Ripple forma un canale ribassista con prossimo obiettivo a 2,75 $
- 23 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
XRP ha subito un crollo drastico durante una delle sue giornate di trading più movimentate del 2025, registrando un calo vicino al 5% mentre alcuni istituzionali liquidavano posizioni in occasione del debutto dell’ETF REX-Osprey. Questo fenomeno di vendita legato all’evento ha cancellato circa 11 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, mettendo la criptovaluta nella difficile posizione di dover difendere un livello cruciale di supporto a 2,77 dollari.
Il lancio negli Stati Uniti del primo ETF dedicato a XRP (REX-Osprey) ha segnato un volume record di 37,7 milioni di dollari nella giornata di esordio, rappresentando la più grande apertura per un ETF nel 2025. Durante la sessione, grandi portafogli “whale” hanno movimentato token per un valore complessivo di 812 milioni di dollari attraverso trasferimenti tra indirizzi non identificati.
Nel mercato delle crypto derivati sono state registrate liquidazioni per 1,7 miliardi di dollari, di cui il 90% proveniente da posizioni long. Sullo sfondo, un possibile cambio di strategia da parte della Federal Reserve si profila all’orizzonte: l’inflazione di settembre ha rallentato al 2,18% e i mercati scontano la probabilità di un taglio dei tassi di 50 punti base entro la fine dell’anno.
Parallelamente, la dominance di Bitcoin è salita al 57,7%, a indicare un flusso di capitale in uscita dalle altcoin verso la criptovaluta leader.
Andamento dei prezzi
Nel corso di un arco di 24 ore compreso tra le 03:00 del 22 settembre e le 02:00 del 23 settembre (GMT), il prezzo di XRP è passato da 2,87 a 2,77 dollari, subendo una perdita del 4,9% in un range di 0,14 dollari.
Alle 06:00 GMT si è verificato un flash crash che ha portato il valore da 2,87 a 2,77 dollari con un volume di 656,1 milioni di token scambiati, circa sei volte la media giornaliera di 105 milioni.
Il prezzo ha incontrato una resistenza solida a 2,87 dollari, respingendo più volte i tentativi di rialzo durante la giornata. La ripresa ha raggiunto un picco a 2,86 dollari intorno alle 13:00 GMT, ma si è poi arrestata.
Nel pomeriggio, la fase di consolidamento ha mantenuto il range compreso tra 2,83 e 2,87 dollari prima che i venditori riprendessero il controllo. Durante l’ultima ora di negoziazione, il prezzo è sceso da 2,85 a 2,83 dollari, registrando un calo dello 0,7% e chiudendo la seduta a 2,83 dollari.
Analisi tecnica
Il livello di supporto chiave si colloca a 2,77 dollari, segnato dal minimo raggiunto nel flash crash, mentre un secondo livello di interesse tecnico si trova a 2,82 dollari, dove si attende un possibile retest.
Il livello di resistenza primario è un’area di forte offerta attorno a 2,87 dollari, dove si stanno formando massimi più bassi che delineano un canale ribassista a breve termine.
Il volume di 656,1 milioni durante il crollo, rispetto alla media di 105 milioni, conferma un significativo smobilizzo da parte di investitori istituzionali.
Il trend mostra massimi decrescenti a 2,856 dollari e minimi a 2,83 dollari, consolidando un canale in cui la pressione ribassista risulta prevalente nel breve periodo.
Gli indicatori di momentum appaiono chiaramente orientati al ribasso, suggerendo il rischio di ulteriori discese verso la fascia 2,75–2,70 dollari qualora il supporto a 2,82 non reggesse.
Cosa osservano gli operatori
Gli investitori stanno monitorando con attenzione se il livello di supporto a 2,77 dollari riuscirà a reggere dopo la sua seconda verifica in seguito al flash crash.
Al centro dell’attenzione ci sono gli afflussi e i deflussi legati all’ETF: la domanda nella seconda giornata di contrattazioni riuscirà a stabilizzare il prezzo o confermerà l’effetto “sell-the-news”?
Si analizza inoltre il comportamento delle grandi wallet whale dopo il trasferimento di 812 milioni di token durante la sessione.
Sul piano macroeconomico, l’andamento della politica dei tassi della Federal Reserve e l’impatto sulla liquidità in dollari rappresentano altri fattori cruciali da seguire.
Infine, la crescente dominance di Bitcoin, salita al 57,7%, suggerisce la persistenza di una rotazione del capitale dai token alternativi verso il leader di mercato.