Rdc annuncia la fine del divieto di esportazione del cobalto e l’introduzione di quote da ottobre 2025
- 23 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Secondo quanto stabilito dall’ente regolatore minerario del paese, i produttori contermineranno l’anno 2025 potendo esportare fino a 18.125 tonnellate di cobalto, mentre per gli anni 2026 e 2027 le quote di esportazione saranno fissate a 96.600 tonnellate per ciascun anno.
La Repubblica Democratica del Congo, responsabile di circa il 70% della produzione mondiale di cobalto nell’ultimo anno, aveva imposto il divieto di esportazione a febbraio 2023 in risposta al crollo dei prezzi del metallo, ai minimi da nove anni, secondo quanto riportato da Reuters.
Il divieto è stato poi prorogato a giugno di quest’anno, provocando dichiarazioni di forza maggiore da parte di grandi produttori chiave, come la multinazionale svizzera Glencore e il gruppo cinese CMOC.
Il settore minerario artigianale su larga scala, spesso non regolamentato nel Congo, rappresenta una componente significativa nella produzione di cobalto, fondamentale per la realizzazione di batterie elettriche.
Questa estrazione non regolata comporta rilevanti difficoltà di tracciabilità e conformità per gli acquirenti internazionali.
Il passaggio a un sistema di quote si presenta come una soluzione per affrontare l’aumento dei conflitti nella regione orientale del Congo, dove il governo sostiene che le attività minerarie illegali contribuiscono alla violenza legata ai ribelli del M23.
Obiettivi e dinamiche del nuovo sistema di quote
Il nuovo regime di quote è stato ideato per gestire le scorte e favorire la stabilizzazione dei prezzi sul mercato internazionale.
Questa misura ha raccolto il sostegno della Glencore, mentre si registra l’opposizione del CMOC, secondo fonti citate da Reuters.
Nel maggio 2025, il CMOC aveva richiesto la revoca del divieto di esportazione del metallo, previsto in scadenza per il mese successivo.
Operatori commerciali legati a Glencore hanno sottolineato come sia necessario garantire una certa stabilità dei prezzi prima di procedere alla rimozione del divieto, evidenziando l’importanza, per paesi produttori come il Congo e l’Indonesia, di gestire attentamente l’eccesso di offerta.
L’Autorità per la Regolazione e il Controllo dei Mercati delle Sostanze Minerali Strategiche della Repubblica Democratica del Congo ha chiarito che le quote verranno calcolate in base alle esportazioni storiche di cobalto.
Inoltre, il regolatore ha specificato che il 10% delle future esportazioni sarà destinato a progetti strategici nazionali, con possibilità di variazioni delle quote in funzione delle condizioni di mercato o dei progressi nelle capacità di raffinazione locale.
Per garantire un controllo più stringente, l’ente regolatore potrà riacquistare le scorte di cobalto che eccedono le quote trimestrali assegnate a ciascuna impresa.
Situazione di mercato e prospettive industriali
Secondo report recenti, Glencore è attualmente impegnata in trattative per la vendita della quota di maggioranza nella Kamoto Copper Company (KCC), una società con grandi progetti di rame e cobalto nel Congo.
La KCC ha incontrato significative difficoltà operative e controversie riguardo il pagamento delle royalties con il governo locale, complicazioni accentuate dal periodo di prezzi in calo del cobalto.
Il passaggio a un sistema di quote rappresenta dunque un tentativo di dare maggiore stabilità a un mercato cruciale per la transizione energetica globale, mitigando rischi geopolitici e tensioni locali.