Oklo può trasformare il suo sogno di reattore in profitti reali?

Oklo Inc. (NASDAQ:OKLO) si trova sotto i riflettori per l’avvio della costruzione del suo primo reattore Aurora, segnando una transizione cruciale dalla fase di progettazione a quella di realizzazione. Questo passaggio rappresenta un passo decisivo nella strategia dell’azienda verso l’energia nucleare commerciale, in un contesto di ottimismo di mercato ma con rischi legati all’esecuzione del progetto.

Le opinioni degli analisti su Oklo sono fortemente contrastanti: mentre Seaport Research Partners invita alla cautela, Wedbush prevede invece un importante potenziale di crescita.

L’analista Jeff Campbell di Seaport ha definito la posa della prima pietra del reattore Aurora presso l’Idaho National Laboratory un “traguardo monumentale”, tuttavia ha declassato il titolo da Acquistare a Neutrale per motivi legati alla valutazione del titolo.

Il reattore rapido raffreddato a sodio da 75MW, previsto per essere completato tra fine 2027 e inizio 2028, rappresenta per Oklo il passaggio dalla progettazione alla reale costruzione, sviluppata in collaborazione con il partner ingegneristico Kiewit.

Campbell ha sottolineato come i dati operativi che emergeranno dal reattore Aurora-INL saranno fondamentali per trasformare le lettere di intenti (LOI) e gli accordi preliminari (MOU) di Oklo in progetti concreti e flussi di ricavi certi.

Nonostante ciò, Seaport ha ridotto la raccomandazione da Acquistare a Neutrale, mettendo in evidenza preoccupazioni relative alla valutazione del titolo.

L’analista ha anche menzionato alcune incognite: per avanzare, Oklo dovrà ottenere la licenza COLA dalla Nuclear Regulatory Commission, completare le autorizzazioni per la fabbricazione del combustibile e gestire il rischio di aumenti nei costi della catena di approvvigionamento.

Inoltre, l’innalzamento dei tassi di interesse potrebbe comprimere i margini di profitto, mentre eventuali ritardi richiamerebbero gli storici problemi di sforamento dei tempi tipici dell’industria nucleare.

Campbell ha riconosciuto gli sforzi di Oklo per ridurre i rischi investendo nel riciclo dei rifiuti nucleari, una mossa strategica che potrebbe abbattere i costi del combustibile e favorire il consenso pubblico. Tuttavia, ha osservato che gran parte dell’ottimismo a breve termine sembra già incorporato nel prezzo delle azioni.

Al contrario, l’analista Daniel Ives di Wedbush ha alzato la stima del prezzo target a 12 mesi da 80 a 150 dollari, confermando una raccomandazione Outperform (sovraperformance).

Secondo Ives, Oklo rappresenta un beneficiario chiave delle politiche di sostegno statunitensi e delle crescenti necessità energetiche legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, citando il progetto da 1,68 miliardi di dollari in Tennessee per il riciclo del combustibile e le potenziali espansioni nel Regno Unito.

Attualmente, il titolo Oklo quota intorno ai 135,94 dollari, ben al di sopra delle medie mobili a 50, 100 e 200 giorni, confermando una solida tendenza rialzista.

Dal punto di vista tecnico, le azioni mantengono un trend positivo consistente, con supporti di prezzo stimati tra 75 e 80 dollari e una resistenza vicino al massimo annuale di 142,85 dollari.

Le differenti valutazioni tra gli analisti evidenziano le opportunità ma anche le criticità operative che Oklo dovrà gestire nella fase di avanzamento verso la commercializzazione del suo innovativo reattore nucleare.

Al momento dell’ultima rilevazione, le azioni OKLO sono aumentate dello 0,50%, toccando quota 141,00 dollari.



Author: Tony
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