La Cina frena le attività RWA a Hong Kong secondo Reuters

Il regolatore cinese dei mercati finanziari ha ordinato ad alcune società di intermediazione di sospendere temporaneamente le loro attività di tokenizzazione di asset reali (RWA) a Hong Kong, come riportato da Reuters lunedì scorso.

Secondo fonti informate citate dall’agenzia, almeno due broker sono stati invitati a evitare qualsiasi attività legata agli asset reali digitalizzati fuori dal territorio, un provvedimento volto a rafforzare la gestione dei rischi delle aziende interessate a sfruttare il crescente mercato degli asset digitali nella regione amministrativa speciale.

Negli ultimi mesi, diverse società cinesi, comprese alcune di intermediazione, hanno avviato progetti di digitalizzazione di asset reali proprio a Hong Kong.

La presa di posizione della China Securities Regulatory Commission (CSRC) indica una certa preoccupazione da parte di Pechino rispetto alla rapida evoluzione del mercato degli asset digitali nella città, considerata un importante hub finanziario.

Nel 2021, la Repubblica Popolare Cinese aveva vietato l’attività di mining e il trading di criptovalute per prevenire possibili effetti destabilizzanti sul proprio sistema finanziario.

Hong Kong, tuttavia, dispone di un sistema finanziario autonomo, distinto da quello della Cina continentale, in virtù dell’accordo “Un Paese, Due Sistemi”, che garantisce una gestione indipendente delle sue politiche economiche e finanziarie.