La capacità di produzione di petrolio in Kuwait al massimo livello da oltre un decennio

La capacità produttiva di petrolio greggio del Kuwait ha raggiunto 3,2 milioni di barili al giorno (mbbl/g), come dichiarato dal Ministro del Petrolio del paese, Tariq Al-Roumi.

In un’intervista al quotidiano kuwaitiano Al Qabas, il ministro ha sottolineato che questo livello rappresenta il massimo registrato da oltre un decennio, riavvicinandosi al picco di 3,3 mbbl/g raggiunto nel 2010, prima che la capacità produttiva scendesse sotto i 3 mbbl/g, secondo quanto riportato da Reuters.

Il Kuwait prevede di aumentare la produzione di petrolio a 2,56 mbbl/g a partire da ottobre di quest’anno, in linea con l’accordo stabilito dall’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio e i suoi alleati (OPEC+).

Lo scorso 7 settembre, otto membri dell’OPEC+ hanno raggiunto un’intesa per incrementare la produzione di petrolio di 137.000 barili al giorno (bpd) a partire dal mese di ottobre. Questa decisione segue la strategia del gruppo, avviata in aprile, di aumentare gradualmente la produzione dopo anni di riduzioni finalizzate a stabilizzare il mercato petrolifero.

Il ministro ha spiegato che le decisioni dell’OPEC+ si basano sull’evoluzione del mercato e che, di conseguenza, la scelta di incrementare la produzione può essere sospesa o rivista.

Ha inoltre aggiunto che la flessibilità nelle decisioni consente una risposta rapida alle condizioni di mercato, poiché le riunioni dell’OPEC+ si tengono mensilmente.

Questa adattabilità è fondamentale per mantenere l’equilibrio nel mercato petrolifero.

Tariq Al-Roumi si è detto ottimista riguardo al raggiungimento dell’equilibrio di mercato, osservando che la decisione dell’OPEC+ di aprile di aumentare la produzione ha già avuto un impatto positivo sui bilanci tra domanda e offerta.

L’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) prevede che il consumo globale di petrolio crescerà di 740.000 bpd nel 2025 e di ulteriori 700.000 bpd l’anno successivo.

L’OPEC, invece, stima una crescita della domanda ancor più elevata, con un aumento di 1,3 mbbl/g per quest’anno e di 1,4 mbbl/g per il prossimo.

Il ministro ha infine aggiunto che la domanda globale di petrolio è in fase di recupero e che le scorte di greggio sono scese al di sotto della media degli ultimi cinque anni.