Perché le stablecoin hanno un’enorme opportunità per attrarre milioni di utenti

L’industria delle criptovalute ha da tempo un obiettivo chiaro: la diffusione di massa. Attualmente, si sta aprendo una grande occasione per conquistare milioni di nuovi utenti.

Nei principali paesi con economie sviluppate, i tassi di interesse stanno iniziando a diminuire. La Banca Centrale Europea ha già ridotto il suo tasso base quattro volte quest’anno, la Bank of England tre volte, e la Federal Reserve ha appena annunciato il primo taglio del 2025.

Ciò rappresenta una buona notizia per chi richiede prestiti, in quanto diminuisce il costo di mutui, finanziamenti auto e carte di credito. Tuttavia, svantaggia i risparmiatori, dato che il loro denaro crescerà a un tasso inferiore.

Per molti consumatori, la frustrazione per i tassi di interesse offerti sui depositi è una realtà vecchia di anni. Spesso questi rendimenti sono notevolmente inferiori rispetto al tasso ufficiale della banca centrale, soprattutto nei conti correnti. In alcuni casi, le condizioni più vantaggiose sono riservate a chi blocca i risparmi per lunghi periodi, con penalità in caso di prelievi anticipati.

Per chi si prepara a far fronte a imprevisti, un ulteriore problema è rappresentato dall’inflazione. Sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti, i prezzi dei beni di consumo rimangono ben al di sopra dell’obiettivo del 2%. Questo processo erode gradualmente il potere d’acquisto e, con tassi di interesse più bassi, i risparmi rischiano di stagnare anziché aumentare nel tempo.

Le opportunità offerte dalle stablecoin

In questo contesto, l’industria delle criptovalute ha la possibilità di rivolgersi a miliardi di persone, incluse quelle che in passato si sono mostrate scettiche nei confronti degli asset digitali. Le stablecoin possono diventare uno strumento attrattivo, poiché le piattaforme di scambio tendono a offrire tassi di interesse più allettanti rispetto ai tradizionali conti bancari.

Coinbase ha già percepito questa opportunità. Qualche giorno fa, il CEO Brian Armstrong ha osservato che la maggior parte dei conti correnti canadesi offre un tasso dello 0%, definendo tale situazione “insensata”. Ha quindi annunciato che gli utenti canadesi di Coinbase possono ora guadagnare fino al 4,5% di rendimento su USDC detenuti nella piattaforma.

Armstrong ha inoltre sottolineato che, mentre alcune banche applicano i migliori tassi solo su somme fisse – ad esempio $1.000 o $5.000 – i premi offerti da Coinbase sulle stablecoin non prevedono limiti di importo.

Capitalizzazione di mercato USDC

La capitalizzazione di mercato di USDC è più che raddoppiata nell’ultimo anno.

Negli anni si è spesso sostenuto che la velocità dei pagamenti rappresenti uno degli impieghi più interessanti per le stablecoin, ma questo aspetto potrebbe non rappresentare un incentivo di primo piano per gli utenti già soddisfatti da metodi come carte contactless e Apple Pay.

Al contrario, se i consumatori si rendessero conto di poter guadagnare $45 di interessi per ogni $1.000 depositati su Coinbase, contro lo zero offerto dalle banche tradizionali, probabilmente mostrerebbero grande interesse.

Ostacoli e aspetti regolatori

Tuttavia, permangono importanti sfide. La diffusione delle stablecoin fra un’ampia platea di utenti non avverrà dall’oggi al domani. Anche se società come Coinbase vantano un’interfaccia utente intuitiva rivolta anche a chi non è esperto di tecnologia, per un vasto segmento di popolazione il mondo crypto risulta ancora complesso e poco accessibile.

È necessario un impegno continuo nell’educazione del pubblico e nella semplificazione dei processi per ridurre gli ostacoli all’ingresso.

Un’ulteriore minaccia è rappresentata dalle possibili restrizioni normative. Recentemente, la Bank of England ha presentato un progetto per limitare il valore delle stablecoin detenute da un singolo individuo.

I dettagli precisi non sono ancora stati definiti, ma il limite potrebbe oscillare tra £10.000 e £20.000 (circa $13.500 – $27.000) per singola persona. Responsabili di Coinbase hanno espresso forte critica nei confronti di tali misure: Tom Duff-Gordon ha affermato che “imporre limiti alle stablecoin danneggia i risparmiatori del Regno Unito, la City e la sterlina. Nessun’altra grande giurisdizione ha ritenuto necessario adottare simili restrizioni”.

È probabile che anche altre banche centrali adottino provvedimenti analoghi. In Europa, alcuni regolatori hanno già manifestato preoccupazioni riguardo alla crescita delle stablecoin denominate in dollari, temendo ripercussioni sull’euro e sulla stabilità finanziaria.

Inoltre, la diminuzione dei depositi nei conti tradizionali potrebbe ridurre la capacità delle banche di erogare prestiti, complicando l’accesso al mutuo per i nuovi acquirenti.

Attenzione ai rischi legati ai rendimenti elevati

Non si può ignorare un problema noto: i rendimenti apparentemente troppo vantaggiosi offerti da alcune stablecoin potrebbero essere ingannevoli. Solo pochi anni fa la piattaforma Celsius attirava clienti con tassi del 11% su depositi in Tether. Tuttavia, ha poi bloccato improvvisamente i prelievi ed è finita in bancarotta, lasciando molti risparmiatori inaccessibili ai propri fondi.

Le stablecoin si trovano ora a un punto di svolta, con grandi possibilità di diffusione. Resta però il fatto che la strada verso un’adozione di massa sarà complessa e piena di sfide da affrontare.