Il co-fondatore di BitMEX Arthur Hayes vende HYPE per finanziare l’acquisto di Ferrari e conferma la previsione di 126x

Arthur Hayes, cofondatore di BitMEX e ora a capo del fondo venture crypto Maelstrom, ha venduto la sua personale riserva di token HYPE di Hyperliquid poche settimane dopo aver previsto un possibile aumento del valore dell’asset di 126 volte.

Secondo il servizio di analisi blockchain Lookonchain, domenica Hayes ha liquidato 96.628 token HYPE, per un valore di circa 5,1 milioni di dollari, realizzando un guadagno approssimativo di 823.000 dollari, pari al 19%, in un solo mese.

Non molto tempo dopo, Hayes ha confermato l’operazione con il suo consueto tono irriverente, postando su X: “Devo pagare il deposito per la nuova Rari 849 Testarossa”. Questo commento ha scatenato reazioni negative da parte degli operatori di mercato, che lo hanno accusato di aver promosso HYPE ad agosto per subito dopo uscire rapidamente dalla posizione.

Il giorno seguente, Hayes ha risposto alle critiche, precisando che la vendita era legata a preoccupazioni espresse dalla sua società: “Ecco perché abbiamo scaricato $HYPE oggi. Ma non preoccupatevi, il moltiplicatore 126x è ancora possibile, il 2028 è ancora lontano”, ha affermato.

Maelstrom avverte dei rischi legati alle liberazioni di token da 11,9 miliardi di dollari

In mattinata, Maelstrom ha pubblicato un lungo post su X descrivendo quella che ha definito la “prima vera prova” per HYPE. Dal 29 novembre, infatti, inizierà il processo di vesting lineare su due anni per 237,8 milioni di token, con un rilascio mensile di quasi 500 milioni di dollari in token.

Alla quotazione attuale, intorno ai 50 dollari, ciò comporterà circa 11,9 miliardi di dollari di nuova offerta immessa sul mercato.

Il post stima che il programma di riacquisto di Hyperliquid potrebbe assorbire solo circa il 17% di questa quantità, lasciando dunque un eccesso potenziale di 410 milioni di dollari mensili.

Maelstrom ha chiesto: “Il mercato ha già scontato l’enorme portata di questi unlock?”

L’azienda ha descritto lo shock di offerta imminente come un fenomeno naturale per una piattaforma in rapida crescita, ma ha messo in guardia dal fatto che le ampie allocazioni vestite potrebbero spingere i primi sviluppatori e gli insider a vendere le loro quote.

Inoltre, Maelstrom ha rilevato come anche grandi operazioni di tesoreria decentralizzata, come la raccolta da 583 milioni di dollari compiuta da Sonnet in HYPE, non saranno sufficienti a compensare l’entità di questi unlock.

Continua la fiducia in un modello simile a Binance ma decentralizzato

Queste osservazioni si distinguono nettamente dal post pubblicato da Hayes il 27 agosto, nel quale definiva Hyperliquid una “Binance decentralizzata”, prevedendo che HYPE potesse moltiplicare il proprio valore di 126 volte entro il 2028.

La sua analisi si basava su assunzioni molto ambiziose, tra cui un mercato delle stablecoin da 10 trilioni di dollari, una quota di mercato di Hyperliquid paragonabile a quella di Binance e strutture di commissioni sostanzialmente stabili.

Nonostante la vendita dei suoi token, Hayes ha ribadito lunedì quella visione a lungo termine, spiegando che l’imminente rilascio di token rappresenta un ostacolo temporaneo e non un colpo letale. Secondo le sue parole, “Il 2028 è ancora molto lontano.”

Hyperliquid è diventato un protagonista significativo nel settore dei futures perpetui decentralizzati, con il token HYPE che svolge un ruolo chiave nella governance, nello staking e nella distribuzione delle commissioni.

La capacità del mercato di assorbire quasi 12 miliardi di dollari in nuova offerta sarà determinante per stabilire se le previsioni di Hayes si riveleranno accurate o troppo ottimistiche.