I migliori tassi CD oggi 21 settembre 2025 con rendimenti fino al 4,45% APY

Scopri quanto potresti guadagnare bloccando fin da oggi un tasso elevato su un certificato di deposito (CD). Un CD consente di fissare un tasso competitivo sui risparmi, favorendo la crescita del saldo. Tuttavia, i tassi variano significativamente tra le istituzioni finanziarie, per cui è fondamentale assicurarsi di ottenere la proposta migliore confrontando più offerte. Di seguito, una panoramica dei tassi attuali dei CD e dove reperire le migliori opportunità.

Storicamente, i CD a lungo termine garantivano tassi di interesse più elevati rispetto a quelli a breve termine, poiché le banche erano incentivate a far mantenere i risparmi per un periodo più lungo con rendimenti più vantaggiosi. Oggi, però, la situazione è cambiata e la tendenza si è invertita.

Al 21 settembre 2025, il tasso APY (Annual Percentage Yield, ovvero rendimento annuo effettivo) più alto disponibile è del 4,45%, offerto da LendingClub su un CD della durata di 8 mesi.

Il rendimento che si può ottenere con un CD dipende dal tasso APY, che rappresenta il guadagno totale su base annua, considerando il tasso base e la frequenza di capitalizzazione degli interessi (che solitamente avviene mensilmente o quotidianamente).

Ad esempio, investendo 1.000 $ in un CD annuale con un APY dell’1,70% e capitalizzazione mensile, al termine dell’anno il saldo crescerebbe fino a 1.017,13 $, comprendendo il deposito iniziale e 17,13 $ di interessi.

Se invece si scegliesse un CD annuale con un APY del 4%, il capitale arriverebbe a 1.040,74 $, con un guadagno di 40,74 $ di interessi nello stesso periodo.

Aumentando il deposito, cresce anche il guadagno potenziale. Riprendendo l’esempio del CD a un anno con APY del 4%, un investimento di 10.000 $ porterebbe a un saldo finale di 10.407,42 $, equivalenti a 407,42 $ di interessi maturati.

Tipologie di CD: oltre il semplice tasso di interesse

Quando si sceglie un CD, il tasso di interesse rappresenta spesso la principale considerazione. Tuttavia, non è l’unico elemento da valutare. Esistono diverse tipologie di CD che offrono vantaggi specifici, a volte comportando un rendimento leggermente inferiore in cambio di maggiore flessibilità. Ecco alcune delle opzioni più comuni oltre al CD tradizionale:

CD Bump-up: questa tipologia permette di richiedere un aumento del tasso di interesse se la banca alza i propri tassi durante la durata del certificato. Di norma, è possibile usufruire del “bump-up” una sola volta.

CD senza penalità:, noto anche come CD liquido, consente di ritirare anticipatamente i fondi senza incorrere in sanzioni, offrendo quindi una maggiore libertà nel caso di necessità.

CD Jumbo: richiede un deposito minimo elevato, solitamente 100.000 $ o più, e offre in cambio tassi d’interesse potenzialmente più alti. Tuttavia, nel contesto attuale, la differenza tra i rendimenti dei CD Jumbo e quelli tradizionali potrebbe essere limitata.

CD Brokered: come suggerisce il nome, si acquistano tramite una società di intermediazione finanziaria piuttosto che direttamente in banca. Questi CD possono presentare condizioni più vantaggiose o flessibili, ma spesso comportano maggiori rischi e potrebbero non essere garantiti dalla Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC).