Il vero vincitore della quarta svolta sarà Bitcoin secondo un analista

Bitcoin (BTC) è destinato a crescere sia nel valore che nell’adozione, indipendentemente dagli scenari macroeconomici che si svilupperanno negli anni e nei decenni futuri, secondo il mercato analista Jordi Visser. Visser ha spiegato a Anthony Pompliano che la fiducia nell’uomo medio verso le istituzioni tradizionali è ormai compromessa, spingendo verso investimenti in BTC — un asset globale, neutrale, e senza permessi, non vincolato a governi o organizzazioni convenzionali.

Il riferimento a “Fourth Turning” richiama il libro scritto da William Strauss e Neil Howe, che descrive i cicli di ascesa e decadenza delle nazioni seguendo modelli intergenerazionali prevedibili.

Jordi Visser ha parlato con Anthony Pompliano nel podcast “The Pomp Podcast”.

Visser ha commentato:

“Bitcoin rappresenta un sistema senza necessità di fiducia. È stato creato inizialmente per affrontare il problema della mia diffidenza verso le banche. Ora abbiamo superato quel livello.”

Ha poi aggiunto:

“Non mi fido del mio datore di lavoro, né del governo, né delle banche. Non mi fido della valuta, del debito, di nulla. E non vedo come si possa improvvisamente recuperare questa fiducia.”

Queste osservazioni arrivano in un contesto di fiducia dei consumatori in calo, tensioni geopolitiche e debito pubblico ai massimi storici, fattori che erodono il potere d’acquisto medio e contribuiscono alla necessità di un sistema finanziario alternativo basato su una moneta solida e incorrotta.

Bitcoin è visto da alcuni come la risposta necessaria a tali sfide, soprattutto in un contesto globale sempre più instabile.

La fiducia dei consumatori crolla in un’economia a doppia velocità

Visser ha sottolineato:

“L’aumento delle persone che si trovano nella parte bassa del grafico a K non si sente parte del sistema, e questo è uno degli elementi chiave del ‘Fourth Turning’.”

Un’economia a forma di K è un modello in cui diversi segmenti della popolazione sperimentano ritmi dissimili di prosperità e ripresa economica. Mentre chi è nella parte alta del K, in possesso di asset, vede crescere la propria ricchezza, chi è nella parte bassa vive una pressione negativa, aggravata dall’inflazione della valuta.

Un recente rapporto sul sentiment dei consumatori dell’Università del Michigan evidenzia come solo il 24% degli intervistati pensi che le proprie abitudini di spesa rimarranno invariate nel 2026, e molti prevedano un aumento dei prezzi a causa dell’inflazione e delle tariffe commerciali negli Stati Uniti.

La maggioranza si aspetta, inoltre, un aumento della disoccupazione nel 2026: oltre il 60% degli intervistati dall’Università del Michigan ritiene che il tasso di disoccupazione crescerà. Questo dato rappresenta un forte incremento rispetto all’inizio del 2025, quando solo circa il 30% dei rispondenti prevedeva un peggioramento del mercato del lavoro.

In questo quadro, Bitcoin emerge come una possibile alternativa finanziaria per chi sta subendo gli effetti di un sistema economico diviso e in crisi di fiducia.