Bitcoin (BTC) trader aumentano la protezione contro il ribasso dopo il taglio dei tassi della Federal Reserve secondo Deribit

I trader di Bitcoin (BTC) stanno continuando a monitorare con attenzione la volatilità al ribasso, adottando strategie di copertura per bilanciare un’esposizione rialzista, nonostante segnali positivi recenti, come la riduzione dei tassi da parte della Federal Reserve. Lo ha spiegato il CEO di Deribit, Luuk Strijers, in un’intervista.

Questa settimana, la Fed ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base, annunciando inoltre un’ulteriore stretta espansiva per un totale di 50 punti base entro la fine dell’anno. Parallelamente, la Securities and Exchange Commission (SEC) ha introdotto un nuovo standard generico per la quotazione degli ETF crypto, con l’obiettivo di accelerare i processi di approvazione.

Nel frattempo, l’indice DVOL di Deribit, che misura la volatilità implicita sui 30 giorni, resta contenuto intorno al 24%, il livello più basso degli ultimi due anni. In passato, una situazione simile era associata a un sentiment rialzista marcato, con le opzioni call (scommesse su rialzi del prezzo di BTC) più costose delle put, che fungono da protezione contro ribassi.

Tuttavia, su Deribit le opzioni put continuano a viaggiare con un premio rispetto alle call su tutte le scadenze.

Strijers ha spiegato:

“La differenza di prezzo tra call e put su tutte le scadenze rimane piatta o negativa. Si continua a osservare una domanda significativa di put per coprire l’esposizione al ribasso, mentre le operazioni di scrittura di call limitano il potenziale al rialzo.”

Deribit è il più grande exchange di opzioni crypto al mondo, con oltre l’80% dell’attività globale. La “skew” delle opzioni misura la differenza di volatilità implicita tra call e put a una determinata scadenza: una skew negativa suggerisce un sentiment ribassista, mentre una positiva indica aspettative rialziste.

Attualmente, la skew delle opzioni su BTC è negativa su tutte le scadenze, secondo i dati di Amberdata, con leggere variazioni a 7, 30, 60 e 90 giorni, mentre quella a 180 giorni si mantiene neutrale. Questa situazione evidenzia continue preoccupazioni circa un possibile aggiustamento ribassista di Bitcoin.

Gli investitori che acquistano put potrebbero temere che il taglio dei tassi della Fed fosse già scontato nel mercato e che un peggioramento delle condizioni economiche possa ridurre l’appetito per asset rischiosi, come appunto Bitcoin.

Strijers ha aggiunto:

“Dopo la decisione della Fed, parte dell’ottimismo precedente si è attenuato. Ora il mercato sembra in attesa di un nuovo catalizzatore, sia macroeconomico che specifico del mondo crypto, per superare l’attuale equilibrio tra prudenza e ottimismo.”

Sidrah Fariq, responsabile globale delle vendite retail e dello sviluppo commerciale di Deribit, ha evidenziato come la costante prevalenza delle opzioni put rifletta una maturità del mercato.

Fariq ha dichiarato:

“In un certo senso, le opzioni su Bitcoin si comportano sempre più come quelle sull’indice S&P, segno di maturità ma anche di cautela da parte degli investitori.”

Inoltre, la scrittura di “covered call” – ovvero la vendita di opzioni call contro le proprie posizioni spot per incassare premi – potrebbe contribuire a questa predominanza di put, soprattutto su opzioni a scadenza più lunga. Tale strategia permette di generare un reddito aggiuntivo, ma limita al contempo il potenziale di rialzo.

Negli ultimi anni, il covered call è diventato un approccio molto diffuso tra i trader di Bitcoin, Ethereum (ETH) e Ripple (XRP).