Taser, tre indagati per la morte del 42enne a Reggio Emilia

È previsto per questa mattina, 18 settembre, l’incarico al medico legale affinché esegua l’autopsia sul corpo di Claudio Citro, 42 anni, deceduto all’alba del 15 settembre presso l’ospedale di Reggio Emilia. La decisione è stata presa per stabilire con esattezza le cause del decesso, avvenuto a seguito di un controllo della polizia a Massenzatico, dove l’uomo era andato in escandescenze e gli era stato somministrato il taser.

La Procura di Reggio Emilia ha iscritto tre persone nel registro degli indagati a titolo di atto dovuto, necessario per permettere loro di partecipare agli accertamenti e fare luce sull’accaduto. Due degli indagati sono agenti di polizia, difesi dall’avvocato Giovanni Tarquini, e l’inchiesta procede per il reato di omicidio colposo.

Claudio Citro, originario di Salerno e residente a Reggio Emilia, era stato fermato in via Beethoven, nei pressi di un forno alla periferia della città. Nonostante i tentativi di rianimazione compiuti dal personale del 118 presso l’ospedale Santa Maria Nuova, il 42enne è deceduto. Negli anni passati, Citro aveva accumulato diversi precedenti penali, tra i quali spiccano accuse legate a estorsione e usura.

La madre di Claudio Citro ha commentato l’accaduto ai microfoni di «Mattino Cinque»:

«Mio figlio è andato in escandescenze, ma lui non aveva alcun problema particolare, era una persona normale con una sua attività. È vero che ha avuto precedenti con la giustizia, ma io so solo che lui cercava aiuto. Sento un grande dolore dentro di me. Credo nella giustizia e nello Stato: se qualcuno ha sbagliato deve pagare, ma non si può braccare così un ragazzo».

Ha proseguito la donna:

«Mio figlio non aveva alcuna arma, non minacciava nessuno, stava semplicemente chiedendo aiuto. Certo, chiunque si sarebbe spaventato; è giusto che le forze dell’ordine facciano il loro dovere, ma chiedo anche un po’ di sensibilità».

Dall’inizio della vicenda, i sindacati di polizia e carabinieri si sono subito mostrati compatti nel manifestare solidarietà all’agente coinvolto e nel giustificare l’impiego della pistola elettrica.

Non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali dalla Procura di Reggio Emilia rispetto all’indagine in corso, ma il dibattito sull’uso del taser continua a essere centrale, soprattutto alla luce di altri episodi simili avvenuti negli ultimi mesi a livello nazionale.



Author: Tony
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