Guerra in Ucraina, Lavrov annuncia che Putin è pronto a incontrarsi sulle basi discusse ad Anchorage
- 18 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
L’incontro sull’Ucraina, definito accuratamente, per il quale il presidente russo Vladimir Putin si è detto disponibile, richiede una risposta concreta alle proposte discusse ad Anchorage, ha dichiarato oggi il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov in un’intervista al Primo canale.
Sergey Lavrov ha specificato che il presidente è pronto a partecipare a un confronto ma solo a condizione che sia “ben preparato”. Ha aggiunto che è indispensabile ricevere una reazione alle iniziative avanzate e agli approcci trattati durante gli incontri ad Anchorage.
Il ministro degli Esteri ha inoltre criticato duramente l’alleanza euro-atlantica, sostenendo che questa abbia tradito i propri principi nella gestione del conflitto ucraino. La sua analisi indica che “la logica euro-atlantica è giunta al termine”, evidenziando come la guerra organizzata dall’Occidente contro la Russia, insieme al conflitto condotto dall’Ucraina, abbia dimostrato l’inefficacia e la disonestà dei principi euro-atlantici originari.
Lavrov sostiene che Mosca sia disponibile a negoziare soluzioni di compromesso per porre fine al conflitto in Ucraina, ma solo a condizione che vengano rispettati e garantiti quelli che definisce “legittimi interessi di sicurezza” della Russia e gli interessi dei “russofoni in Ucraina”.
Ha inoltre ricordato che durante l’amministrazione Trump vi era una comprensione delle problematiche legate alla NATO, cosa dichiarata pubblicamente, e che si riconosceva l’importanza dei referendum svolti in Crimea e negli altri territori contesi, che però la maggior parte della comunità internazionale continua a non riconoscere.
Va sottolineato che Russia, le cui forze armate hanno invaso l’Ucraina nel 2022, afferma di aver annesso quattro regioni ucraine — Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia — attraverso referendum contestati e non riconosciuti dalla maggioranza della comunità internazionale, i quali sono stati giudicati come non conformi agli standard democratici internazionali.
Inoltre, Mosca ha assunto il controllo della Crimea nel 2014 con l’uso della forza e attraverso un referendum controverso, violando apertamente il diritto internazionale e suscitando una condanna globale.