GlobalData visita IAA Mobility 2025
- 18 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
L’evento IAA Mobility 2025 tenutosi a Monaco di Baviera è stato un’occasione intensa e ricca di spunti durante i tre giorni a cui ho partecipato la scorsa settimana. Ho dedicato molto tempo a visitare gli stand pubblici distribuiti nel centro della città, oltre a trascorrere un’intera giornata nell’area espositiva tradizionale di Messe München. Un aspetto particolarmente gradito è stata la presenza dell’esposizione “Open Space”, gratuita e con un’ampia varietà di modelli, posizionata in uno scenario caratterizzato dalle attrazioni storiche più iconiche della città, come la Residenz e l’orologio del municipio, il Glockenspiel.
Come avvenuto in manifestazioni recenti, anche a IAA Mobility si è delineato chiaramente un confronto antagonista tra Europa e Cina nel settore automobilistico. Questo confronto era già al centro della mia analisi in occasione del Paris Motor Show del 2024, con molti degli elementi discussi che rimangono attuali, seppur con qualche aggiustamento. Ancora una volta, numerosi produttori cinesi erano presenti, fra cui Aito, BYD Auto (inclusi i marchi BYD e Denza), Changan (con Avatr e Deepal), Chery (con Jaecoo e Omoda), Dongfeng (con Forthing), FAW (con Hongqi), GAC Group (incluse GAC e Aion), Leapmotor e Xpeng. Sul versante europeo, la partecipazione era più numerosa rispetto agli anni passati, con l’unica eccezione degna di nota rappresentata da Stellantis (ad eccezione di Opel) e Tesla, che non hanno presenziato.
Nel mio ruolo di analista di settore durante la fiera, il mio obiettivo principale era raccogliere dati e informazioni approfondite riguardo ai modelli e ai produttori presenti. Dialogando con i rappresentanti dei vari marchi e osservando attentamente i modelli esposti, ho notato un dettaglio spesso trascurato o poco raccontato, probabilmente perché le informazioni sono così disperse da non consentire una visione completa: l’arrivo di automobili cinesi in Europa sarà davvero così imminente come suggeriscono queste manifestazioni? Tale domanda, pur semplice, è cruciale per valutare la futura penetrazione dei brand cinesi nel mercato europeo.
Chiedendo direttamente agli stand dei produttori cinesi se determinati modelli sarebbero stati disponibili in Europa, la risposta è stata frequentemente negativa o condizionata: “no” o “non nella configurazione attuale”. Per esempio, tutti e tre i modelli Aito esposti (i modelli 5, 7 e 9) sono configurati specificamente per il Medio Oriente e non per il mercato europeo. Anche Avatr, brand di Changan, ha mostrato tre modelli che richiedono una rielaborazione tecnica prima di poter essere commercializzati in Europa. Questo non significa che tali veicoli non arriveranno mai nel nostro mercato, ma è improbabile che lo facciano nella forma presentata a Monaco o con tempistiche rapidissime. Ciò è dovuto principalmente al lungo e costoso processo di omologazione, che inevitabilmente rallenta l’ingresso dei modelli cinesi nel continente. L’evoluzione del modello BYD Seagull nel più lungo, sicuro e avanzato Dolphin Surf è un esempio calzante di questo iter di adattamento.
Disponibilità geografica e strategie di lancio
I modelli già in vendita o con date di lancio programmate in Europa sono di solito limitati a specifiche aree geografiche. Ad esempio, le auto elettriche a batteria (BEV) del marchio Deepal, appartenente a Changan, sono attualmente disponibili solo in Germania. Il modello Hongqi EHS5 di FAW è previsto in lancio in Danimarca nel quarto trimestre del 2025. Anche i veicoli Jaecoo e Omoda, marchi di Chery Group che ha avviato una nascente produzione europea in Spagna, sono per ora commercializzati solamente in Belgio, Spagna e Regno Unito. È importante sottolineare come i titoli che proclamano l’ingresso dei modelli cinesi in Europa spesso lascino intendere un’invasione capillare dell’intero continente, nascondendo invece una strategia di introduzione graduale e mirata.
Il grafico sopra riportato mostra un aumento graduale delle vendite di automobili cinesi in tutta Europa, esclusa la Russia, con una penetrazione di mercato che cresce dal 6% nel 2025 all’11% nel 2032. Questo rappresenta un rallentamento rispetto al ritmo sostenuto del periodo 2020-2025. Le cause di questa decelerazione sono molteplici: le gamme europee sono diventate più competitive; i segmenti di mercato a rischio sono stati ormai saturati; e le tariffe doganali imposte dall’UE producono un certo impatto, anche se sembra che incidano più sulle importazioni di brand europei rispetto a quelle cinesi. Malgrado ciò, la crescita prevista resta comunque notevole.
In conclusione, se la fiera rappresenta un indicatore affidabile, possiamo aspettarci un aumento significativo della presenza dei produttori cinesi nel mercato europeo, ma l’introduzione di nuovi modelli sarà probabilmente più lenta e graduale rispetto a quanto desiderato o immaginato, sia in base agli eventi automobilistici recenti che alla storia più recente del settore.
James Norris, Responsabile delle Previsioni di Produzione presso GlobalData, ha scritto originariamente questo articolo per la piattaforma di ricerca dedicata all’automotive del suo gruppo, l’Automotive Intelligence Center. La sua analisi offre un quadro dettagliato sull’attuale strategia e le prospettive future dei produttori automobilistici cinesi in Europa.
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