Google si allea con Coinbase per portare i pagamenti in stablecoin alle app di intelligenza artificiale
- 17 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Google sta compiendo un significativo passo avanti nell’integrazione tra intelligenza artificiale (AI) e denaro digitale, introducendo un nuovo protocollo open-source che permette alle applicazioni AI di inviare e ricevere pagamenti. Questo sistema supporta le stablecoin, ovvero token digitali ancorati a valute fiat come il dollaro statunitense, secondo quanto riportato in un comunicato ufficiale.
Per realizzare l’infrastruttura legata alle stablecoin, Google ha collaborato con Coinbase, la principale piattaforma di scambio di criptovalute con sede negli Stati Uniti, impegnata nello sviluppo di un sistema di pagamenti integrato con l’AI. Il progetto ha coinvolto anche la Ethereum Foundation e ha visto la partecipazione di oltre 60 organizzazioni, fra cui Salesforce, American Express e Etsy, con l’obiettivo di coinvolgere anche i casi d’uso della finanza tradizionale.
Questa iniziativa si basa sugli sforzi precedenti di Google nel definire uno standard per gli “agent AI”, agenti digitali capaci in futuro di svolgere compiti complessi come negoziare mutui o acquistare abbigliamento senza intervento umano diretto.
Nel mese di aprile, Google aveva già lanciato un protocollo dedicato alla standardizzazione della comunicazione tra agenti AI. L’ultima evoluzione estende questo framework alle transazioni finanziarie, con l’obiettivo di garantire che i pagamenti siano sicuri, interoperabili e eseguiti nel pieno rispetto delle intenzioni dell’utente umano.
L’esperimento di Google riflette un trend di crescente interesse nel mercato delle stablecoin. L’offerta pubblica iniziale (IPO) di Circle, emittente di USDC, ha riscosso un forte interesse da parte degli investitori all’inizio di quest’anno, stimolando commenti che definiscono le stablecoin come una “rivoluzione monetaria in divenire”.
Dati forniti da DefiLlama indicano che la circolazione di stablecoin ha raggiunto i 289 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto ai 205 miliardi registrati all’inizio dell’anno.