Ford taglia 1.000 posti di lavoro nello stabilimento di Colonia per veicoli elettrici a causa del calo della domanda

Ford sembra intenzionata a ridurre il proprio organico nello stabilimento dedicato alla produzione di veicoli elettrici (EV) a Colonia, in Germania, con la perdita di fino a 1.000 posti di lavoro dovuta a un calo nella domanda.

Secondo un rapporto di Reuters, il colosso automobilistico statunitense adotterà dal gennaio 2026 un sistema di lavoro a “turno unico”, il che comporterà tagli occupazionali.

L’azienda ha dichiarato di voler offrire pacchetti di incentivi all’esodo volontario per i dipendenti coinvolti presso il centro EV di Colonia.

Questa decisione rientra in un più ampio piano di ristrutturazione di Ford in Germania, che ha già avuto ripercussioni significative sull’occupazione, comprendendo sia lo stabilimento di Colonia sia la chiusura programmata dell’impianto di Saarlouis.

Lo scorso anno, Ford ha inaugurato il Cologne EV Center per la produzione di una nuova gamma di veicoli elettrici destinata al mercato europeo.

Nel maggio 2025, l’azienda ha interrotto un progetto volto a sviluppare una nuova architettura elettrica di prossima generazione, denominata FNV4. Il progetto mirava a potenziare le funzionalità software dei veicoli per ridurre i costi e introdurre caratteristiche più redditizie.

Le misure di risparmio di Bosch

In modo simile, anche Bosch ha avviato misure di riduzione dei costi. Secondo quanto riportato da Bloomberg, la divisione mobilità del gruppo sta affrontando un deficit annuale di circa 2,5 miliardi di euro a causa dell’aumento della concorrenza e di una domanda meno brillante.

In una dichiarazione inviata via email, Bosch ha affermato:

“Proseguiremo e intensificheremo le regolazioni del nostro portafoglio e della struttura. Ciò comprende tagli dei costi a tutti i livelli – dai materiali alla logistica, dagli investimenti al personale.”

Il gruppo ha inoltre avviato un processo di ristrutturazione interna in Germania, che comporta cancellazioni di posti di lavoro e riduzioni delle spese produttive per mantenere la sostenibilità finanziaria, in risposta a un’adozione più lenta delle tecnologie elettriche e di guida autonoma rispetto alle previsioni.

Questi provvedimenti sottolineano le difficoltà più ampie che l’industria tedesca del settore automobilistico sta attraversando, con imprese e fornitori che faticano in un mercato europeo dell’auto stagnante e contemporaneamente devono investire in nuove tecnologie.

Risposta del settore automobilistico tedesco

Il rapporto ha anche evidenziato che altre importanti aziende del comparto, come Porsche e Volkswagen, stanno adeguando il proprio personale e i livelli produttivi per far fronte alla debolezza delle vendite in mercati chiave come la Cina e alle conseguenze finanziarie dei dazi commerciali.