Dow S&P 500 e Nasdaq futures in stand-by mentre Wall Street attende la decisione della Fed

I futures dei mercati azionari statunitensi hanno mostrato oscillazioni mercoledì, in vista della conclusione della riunione politica della Federal Reserve, durante la quale è ampiamente atteso il primo taglio dei tassi di interesse negli Stati Uniti per il 2025.

I contratti futures sull’indice Dow Jones Industrial Average (YM=F) e sul S&P 500 (ES=F) sono rimasti stabili, dopo che i principali indici statunitensi hanno chiuso martedì senza variazioni significative. Anche i futures sul Nasdaq 100 (NQ=F), a maggioranza tecnologica, sono rimasti quasi invariati.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, la Cina ha indicato ai propri principali colossi tecnologici, tra cui Alibaba, di non acquistare i chip per intelligenza artificiale di Nvidia (NVDA) progettati appositamente per il mercato cinese, determinando così un blocco a decine di migliaia di ordini. Le azioni di Nvidia hanno subito una flessione dell’1% nella negoziazione pre-market.

Wall Street è convinta che la Fed annuncerà un taglio dei tassi alle 14:00 ET. Gli analisti prevedono che un rallentamento del mercato del lavoro spingerà i responsabili politici a ridurre i tassi di interesse, nonostante un aumento dell’inflazione. Le quotazioni riflettono una probabilità del 96% per un taglio di 25 punti base e del 4% per una riduzione più consistente.

Tuttavia, mentre il taglio dei tassi appare ormai certo, la direzione futura dei tassi di interesse rimane incerta. Per questo motivo, gli investitori presteranno particolare attenzione alla pubblicazione del cosiddetto “dot-plot” della Fed, che offrirà indicazioni sul numero di ulteriori tagli previsti dalla banca centrale per il resto del 2025.

Inoltre, Wall Street sarà attenta alle dichiarazioni del presidente Jerome Powell, previste durante la conferenza stampa che inizierà alle 14:30 ET, subito dopo la decisione della Fed.

La prossima mossa della Fed arriva in un contesto di crescenti timori riguardo all’autonomia della banca centrale. Nonostante le dure critiche rivolte da Donald Trump a Powell, l’ex presidente sta intensificando la sua influenza diretta su alcuni componenti della Fed.

Il Senato ha confermato lunedì sera con un voto risicato la nomina di Stephen Miran al consiglio della Federal Reserve, autorizzandolo a votare già questa settimana. Prima della conferma, Miran ha specificato che non si dimetterà dal suo incarico di consigliere alla Casa Bianca durante il mandato presso la Fed, ma prenderà invece una sospensione temporanea per poter successivamente fare ritorno al suo ruolo originale.

Parallelamente, un tribunale d’appello ha respinto lunedì il tentativo di Donald Trump di rimuovere la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook, accusata di frode ipotecaria. Cook rimane dunque nel board e contribuirà alle decisioni politiche mentre sono in corso le procedure giudiziarie.

Oltre alla decisione della Fed, gli investitori riceveranno mercoledì nuovi dati sulle nuove costruzioni edilizie e gli utili di due società: General Mills (GIS) e Cracker Barrel (CBRL). Quest’ultima è stata recentemente al centro dell’attenzione per una controversia legata al tentativo abbandonato di modificare il proprio logo.

Guardando oltre la settimana, è previsto per venerdì un colloquio tra Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping sul commercio e la questione di TikTok.

Aggiornamenti in tempo reale

Deutsche Bank mantiene un outlook positivo sull’oro nonostante il prezzo sia aumentato quasi del 40% quest’anno. Il stratega Michael Hsueh ha fissato un target a 4.000 dollari l’oncia per il 2026. La sua analisi evidenzia come, pur avendo l’oro raggiunto il valore previsto per il 2026 (3.700 dollari/oz), l’ambiente valutario e dei tassi di interesse resti favorevole a ulteriori incrementi, e gli indicatori di posizionamento non mostrino ancora una condizione di sovrapposizionamento. Inoltre, la forza della domanda ufficiale giustificherebbe buona parte del prezzo attuale, destinato a persistere.

I mercati asiatici si sono mostrati contrastanti nella notte tra martedì e mercoledì, dopo la riduzione delle tariffe su prodotti giapponesi e con aspettative elevate riguardanti l’effetto del taglio dei tassi della Fed sul commercio globale.

Nel settore tecnologico, la startup Groww, sostenuta dal CEO di Microsoft, si prepara a diventare la prima società indiana a effettuare un’IPO dopo il trasferimento della sede fuori dagli Stati Uniti.