Calabria al voto tra l’incognita alta velocità e un futuro con il ponte sullo Stretto
- 17 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il tema dell’alta velocità in Calabria continua a far discutere: si realizzerà o resterà un’incognita? È ancora giusto considerarla un’opera strategica? E rimane un passaggio indispensabile per il progetto del Ponte sullo Stretto? Mentre Rfi definisce tale infrastruttura come un “itinerario strategico per connettere il Nord e il Sud del Paese”, resta però incerto il destino delle tratte meridionali, in particolare quella da Praia a Reggio Calabria. Per completare l’opera mancano infatti ingenti risorse finanziarie, pari a oltre 17 miliardi di euro. Tuttavia, le parole di Francesco Russo, uno dei massimi esperti di mobilità e infrastrutture ferroviarie nonché docente universitario a Reggio Calabria, contribuiscono a fare chiarezza: “Basta analizzare i documenti e gli studi della Commissione europea per capire che fino al 2050 non sarà previsto alcun investimento sulle tratte da Praia a Reggio Calabria. Inoltre, alla fine, il percorso dell’alta velocità presentato nel 2022 alla Commissione Trasporti risulterà addirittura più lungo rispetto alla linea convenzionale, diventando un unicum mondiale nel quale l’alta velocità non riduce i tempi di percorrenza tra le due estremità ferroviarie.”
Il ponte sullo Stretto e le esigenze di Villa San Giovanni
Anche il progetto del Ponte sullo Stretto, sul lato calabrese, si confronta con le ricadute sul territorio e sulla comunità di Villa San Giovanni, città direttamente coinvolta nei lavori, che rischia di subire una profonda frammentazione urbanistica. L’amministrazione comunale ha chiesto alla società incaricata della realizzazione del Ponte, Stretto di Messina, una serie di interventi indispensabili: pozzi per l’approvvigionamento idrico, impianti di desalinizzazione dell’acqua, un nuovo depuratore e un ammodernamento della rete idrica e fognaria, insieme al potenziamento dell’illuminazione pubblica. Inoltre, si richiedono un monitoraggio ambientale rigoroso, viabilità alternative e riservate ai cantieri e l’avvio degli espropri solo alla definizione del progetto esecutivo, come ha spiegato l’assessore all’Urbanistica, Albino Rizzuto.
Fragilità economica e discontinuità politica secondo Francesco Aiello
Francesco Aiello, docente ordinario di Politica Economica presso il dipartimento di Economia, Statistica e Finanza dell’Università della Calabria (Unical), evidenzia come l’economia calabrese sia storicamente fragile e come la frammentazione amministrativa unita a continue discontinuità politiche contribuiscano ad aggravare questa situazione. «È fondamentale – afferma Aiello – che chi governa la regione comprenda le cause profonde del declino economico e sociale per delineare una strategia adeguata che possa attrarre investimenti e valorizzare le risorse locali. La priorità deve essere una politica selettiva che rafforzi le istituzioni, garantisca un uso efficiente dei fondi pubblici e favorisca investimenti in settori ad alto contenuto di conoscenza, innovazione e capitale umano. Senza un cambiamento di metodo, la Calabria rischia di diventare sempre più marginale, povera e dipendente da misure assistenziali.»
Il progetto di Unindustria Calabria per il futuro della regione
A breve, i rappresentanti di Unindustria Calabria presenteranno ai candidati alla presidenza regionale un documento articolato in dieci punti che traccia un piano di sviluppo per la regione. Il presidente Aldo Ferrara ha spiegato come la rapida successione delle dimissioni dell’attuale governatore abbia imposto un intervento immediato, ma la direzione è chiara. Tra le proposte figurano un piano volto ad agevolare le esportazioni delle imprese calabresi con un’analisi approfondita dei mercati, un piano di valorizzazione e riqualificazione ambientale delle aree industriali per aumentarne l’attrattività, e la fusione dei comuni con l’obiettivo di unire servizi e personale. Inoltre, è prevista una grande rigenerazione del sistema degli enti locali, senza trascurare l’importanza di infrastrutture moderne. Ferrara sottolinea con forza che l’alta velocità è una priorità irrinunciabile e che la legalità deve rimanere al centro di ogni iniziativa.
La cultura come motore di coesione e sviluppo
In un’estate particolarmente atipica, le comunità calabresi hanno mantenuto saldo il proprio senso di identità, dimostrando una spiccata resilienza di fronte alle difficoltà. Questo è stato possibile anche grazie a un ricco e qualificato panorama culturale, che ha svolto un ruolo fondamentale nella coesione sociale. Festival, mostre e dibattiti continuano a essere appuntamenti importanti per la popolazione, rappresentando uno stimolo non solo culturale ma anche economico e sociale per il territorio.
Le piazze hanno assunto un ruolo più centrale rispetto ai tradizionali comizi elettorali, incarnando un luogo di incontro e riflessione culturale. Questo approccio rappresenta il principio guida dell’editore Florindo Rubbettino, che definisce la cultura come una leva strategica fondamentale per la crescita e lo sviluppo. In questo spirito, all’interno di Carta, il museo e parco d’arte contemporanea situato a Soveria Mannelli, Rubbettino insieme al Lanificio Leo hanno realizzato un laboratorio sperimentale dedicato al futuro, intessendo connessioni fra arte, tecnologia e memoria industriale durante la nuova edizione di IndustriArti.
Nei prossimi giorni, inoltre, sarà rilanciata la decima edizione del Sciabaca Festival. Nel suggestivo anfiteatro di Gallicianò, cuore pulsante della Calabria Greca, il regista Alessandro Serra ha presentato la sua interpretazione di Edipo, interamente recitata in grecanico, una lingua antica ancora parlata e studiata nelle aree ellenofone della regione.
In tutta la Calabria si continua ad interpretare e riscrivere le opere di autori come Corrado Alvaro, Franco Costabile, Mario La Cava e Saverio Strati. Il pensiero culturale si fa sempre più meridionale, riflettendo sotto la maestosa quercia di Africo con aiuti come Gente in Aspromonte, mentre tematiche di grande attualità quali lo spopolamento e la permanenza, concetti approfonditi da Vito Teti, acquisiscono un valore universale.
All’Hyle Book Festival, tenutosi a Taverna nel cuore della Sila catanzarese, letteratura, musica e arti visive si sono intrecciate per tessere un racconto di sogni e boschi incontaminati. In un contesto mozzafiato, sulle scogliere di Capo Vaticano, presso la casa dello scrittore Giuseppe Berto, si è svolto l’annuale incontro rituale di artisti e intellettuali in cerca di un ideale paradiso creativo.
A San Lucido, sulla costa tirrenica cosentina, il Fotografia Calabria Festival ha ospitato la mostra Silence is a Gift, con fotografie di Ciro Battiloro che esplorano l’intimità sofferta ma al contempo viva di alcuni quartieri meridionali, partendo dal rione Santa Lucia nella vecchia parte di Cosenza.
Il calendario degli eventi culturali resta ancora ricco e articolato, con numerose iniziative che continueranno a valorizzare le tradizioni, l’arte e la memoria del territorio calabrese.