Mfe punta a accelerare per una nuova Prosiebensat che riduce le stime
- 16 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nel giorno in cui Mfe celebra l’acquisizione del 75,6% di Prosieben con il pagamento del “settlement” e la consegna ufficiale delle azioni, arriva da Unterföhring un’altra, seppur non del tutto inaspettata, nota negativa: la società bavarese riduce le stime di crescita per il 2025, mettendo in evidenza una situazione economica ancora fragile nell’area di lingua tedesca.
Il nuovo quadro previsionale indica ricavi attesi compresi tra 3,65 e 3,8 miliardi di euro, in calo rispetto ai 3,85 miliardi progettati in precedenza. L’Ebitda rettificato è ora stimato tra i 420 e i 470 milioni, un dato significativamente inferiore ai 520 milioni previsti in origine. Di conseguenza, la leva finanziaria prevista cresce a un intervallo tra 3 e 3,5 volte, rispetto all’obiettivo iniziale di 2,5-3 volte.
Il nodo principale è rappresentato dalla pubblicità: il mese di settembre si è rivelato più debole rispetto alle attese e le prime indicazioni per ottobre confermano un trend negativo.
Consolidamento nel quarto trimestre
In questo contesto, Mediaset assume ufficialmente la guida delle operazioni. Marco Giordani, direttore finanziario del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi, ha dichiarato durante un incontro con gli analisti:
“L’ultimo trimestre sarà caratterizzato dall’inizio del consolidamento di Prosieben.”
La stampa tedesca sta rivalutando il ruolo di Pier Silvio Berlusconi, riconoscendolo sempre più come un manager capace che si distingue nettamente dall’immagine politica del padre, Silvio Berlusconi. In passato, infatti, nell’ambiente tedesco la figura dello storico leader politico è stata spesso evocata per frenare le ambizioni di Mediaset.
Pressioni sul Consiglio di sorveglianza
Dall’incontro con gli analisti sono emersi anche dettagli sul rapporto con il Consiglio di sorveglianza di Prosiebensat, organismo che nomina il consiglio di amministrazione. Non è previsto alcun “domination agreement” – un accordo che consentirebbe di trasferire utili – nei prossimi 12-16 mesi, né il delisting dal mercato.
Tuttavia, è stata ribadita con chiarezza l’intenzione di rafforzare il controllo sulla governance per adeguarla al nuovo assetto proprietario.
Giordani ha sottolineato:
“Stiamo aspettando di vedere se qualche membro del consiglio deciderà di dimettersi.”
Pur senza nominare direttamente, il riferimento è chiaro nei confronti di Christoph Mainusch e Klára Brachtlová, rappresentanti della holding ceca Ppf che ha partecipato all’offerta di Mfe uscendo così da Prosiebensat. Qualora non dovessero arrivare dimissioni spontanee, Giordani ha assicurato che non si attenderà la prossima assemblea generale per aumentare la presenza di consiglieri espressione di Mfe fino a ottenere la maggioranza minima di quattro su nove membri.