Borse Ue contrastate alla vigilia della Fed a Milano scatta Ferrari e l’oro raggiunge il massimo
- 16 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Le Borse europee restano in attesa di una direzione precisa, dopo il nuovo record raggiunto ieri dall’S&P 500 a Wall Street e alla vigilia del vertice della Federal Reserve, dove è atteso un possibile taglio dei tassi di interesse. I futures indicano con quasi certezza una riduzione del costo del denaro già domani, mentre le analisi di CME FedWatch assegnano appena il 4% di probabilità a un intervento più consistente pari a 50 punti base.
In questo scenario, il FTSE MIB di Milano mostra segni di debolezza, nonostante la performance positiva di Ferrari. Anche gli altri principali indici europei registrano variazioni contrastanti.
Sul fronte valutario, il dollaro si indebolisce ulteriormente, scendendo vicino a quota 1,18 rispetto all’euro, attestandosi a 1,1760 rispetto alla chiusura precedente. Nel settore energetico, i prezzi del petrolio mostrano un leggero aumento: il future di ottobre sul WTI supera i 63 dollari al barile, mentre i contratti di settembre sul Brent si mantengono sopra i 67 dollari. Il prezzo del gas naturale ad Amsterdam cala a circa 32 euro per megawattora.
L’oro tocca nuovi massimi in attesa della decisione della Fed
L’indebolimento del dollaro, associato alle crescenti aspettative degli investitori per un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve — il primo del 2025 — sta spingendo l’oro verso nuovi livelli record. Durante la notte il prezzo spot del metallo prezioso ha raggiunto un massimo storico di 3.689,27 dollari, per poi registrare una lieve flessione. I futures, invece, hanno toccato un picco di 3.725,33 dollari.
Kyle Rodda, analista di Capital.com, ha spiegato:
“I mercati stanno scommettendo su un taglio dei tassi in vista della decisione del FOMC. C’è molta cautela riflessa nella curva dei rendimenti e, nel caso in cui la banca centrale americana non confermasse le aspettative nelle sue indicazioni e previsioni, i prezzi dell’oro potrebbero perdere slancio. Al contrario, se la Fed supporterà le valutazioni di mercato, questo potrebbe fungere da catalizzatore per far superare al prezzo la soglia dei 3.700 dollari.”
Un ulteriore incentivo al rally dell’oro, tradizionalmente considerato un bene rifugio, deriva dai timori legati all’autonomia decisionale della Fed.
Andamento contrastato dei mercati asiatici
Le principali borse asiatiche chiudono la seduta con segnali misti, influenzate dalle aspettative di un taglio dei tassi negli Stati Uniti. L’indice Nikkei di Tokyo si mantiene in territorio positivo (+0,46%), superando la soglia dei 45.000 punti. Anche il Kospi è in crescita (+1,20%), stabilendo nuovi record storici.
Contrariamente, gli indici cinesi mostrano flessioni: Shanghai perde lo 0,14%, Shenzhen lo 0,28% e l’Hang Seng di Hong Kong cala dello 0,06%.