Farmaci e navi rilanciano l’export
- 15 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
L’industria farmaceutica, soprattutto negli Stati Uniti, insieme agli ordini nel settore cantieristico navale, ha dato un impulso significativo all’export italiano nel mese di luglio. Le vendite estere hanno registrato un incremento del 7,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e un aumento dell’1,2% rispetto a giugno, portando il risultato complessivo dei primi sette mesi dell’anno a un +2,9%.
I progressi più rilevanti si sono verificati nei mercati extra-UE, dove le esportazioni sono aumentate del 9,9%. Tuttavia, è stata rilevante anche la crescita nei mercati europei, con un aumento degli acquisti da parte di paesi come Germania (+1,5%) e Francia (+4,7%).
Il dato più significativo a livello mensile deriva dagli Stati Uniti, dove le esportazioni farmaceutiche hanno quasi raddoppiato il proprio valore, segnando un incremento dell’89%. Tale espansione, in corso da diversi mesi, ha portato il valore complessivo delle vendite nel settore farmaceutico verso Washington a 10 miliardi di euro nel periodo gennaio-luglio.
Molte aziende farmaceutiche hanno adottato la strategia di accumulare scorte negli Stati Uniti per anticipare possibili penalizzazioni dovute ai dazi. Questa manovra potrebbe comportare una sensibile riduzione delle spedizioni nel prossimo futuro. A sottolineare questa tendenza anomala, a luglio circa un quarto dei farmaci esportati dall’Italia è stato destinato al mercato statunitense, con una crescita evidente rispetto alla media del 19% dello scorso anno, periodo già caratterizzato da un’impennata nei volumi.
L’Istat evidenzia come, oltre al contributo del settore farmaceutico, abbiano inciso positivamente anche gli ordini una tantum relativi alla cantieristica navale. Escludendo questi, il dato rivela un aumento congiunturale dello 0,8% e una crescita tendenziale del 6,1% per le esportazioni complessive italiane.