Un importante finanziatore auto Usa fallisce nell’ultimo segnale d’allarme per l’economia — livelli record di debito auto come proteggersi ora

Tricolor Holdings, un rivenditore di auto usate con sede a Dallas specializzato nel concedere prestiti a persone con scarsa affidabilità creditizia, ha presentato istanza di fallimento mercoledì. L’azienda gestiva 65 concessionarie distribuite in sei stati, principalmente rivolgendosi a clienti di lingua spagnola che non riuscivano ad ottenere finanziamenti altrove.

Il collasso della società giunge in un momento in cui milioni di americani faticano a mantenere i pagamenti delle loro auto. Attualmente, il 6,6% dei mutuatari con credito deteriorato è in ritardo di almeno 60 giorni sui pagamenti dei prestiti auto, il livello più alto da quando si effettuano queste rilevazioni.

Anche chi possiede un buon credito registra un aumento delle difficoltà nel rispettare le scadenze rispetto all’anno scorso.

Il fallimento di Tricolor non è stato improvviso: benché fosse apprezzata da grandi investitori come BlackRock per il suo impegno verso comunità svantaggiate, l’azienda era già in serie difficoltà.

La Fifth Third Bank ha scoperto quella che ha definito una “attività fraudolenta” presso Tricolor, riportando perdite che potrebbero arrivare fino a 200 milioni di dollari. Analogamente, JPMorgan Chase affronta rischi simili con circa 200 milioni di dollari esposti, mentre Origin Bank ha altri 30 milioni legati all’azienda fallita.

Questa situazione si verifica in un momento critico per molte famiglie americane. Il debito totale delle famiglie ha raggiunto un livello record di 18,39 trilioni di dollari e gli americani dedicano ormai circa l’11% del proprio reddito esclusivamente al pagamento dei debiti, sottraendo risorse fondamentali per spese quotidiane come generi alimentari, carburante o risparmi per emergenze.

La crisi dei prestiti auto e l’impatto sulle famiglie

La crisi colpisce in particolare le famiglie. Il prezzo medio delle auto si avvicina ai 50.000 dollari, mentre i tassi di interesse sui nuovi prestiti hanno superato il 9%, salendo quasi al 14% per le auto usate. A questo si sommano gli aumenti delle tariffe assicurative, cresciute del 19% rispetto all’anno precedente, rendendo sempre più insostenibile il possesso di un veicolo.

I giovani subiscono le conseguenze più gravi: tra i mutuatari della Generazione Z, il 7,5% è in ritardo con i pagamenti, la percentuale più alta rispetto a qualsiasi altra fascia d’età. Gli stati con maggiori difficoltà sono Mississippi, con quasi il 10% dei debitori in ritardo, seguito da Louisiana e Georgia.

Il problema si estende oltre i prestiti auto

L’emergenza del credito si estende anche oltre i finanziamenti auto: il debito legato alle carte di credito ha raggiunto 1,21 trilioni di dollari, con un tasso medio di interesse del 22,25%. Anche i prestiti studenteschi rappresentano un problema crescente, con il 7,7% dei mutuatari significativamente in ritardo dopo la fine delle misure di sostenimento adottate durante la pandemia.

Mancare un pagamento sull’auto può innescare un ciclo pericoloso: dopo 30 giorni di ritardo, il creditore segnala l’inadempienza alle agenzie di credito, peggiorando il punteggio creditizio e rendendo più costosi gli eventuali prestiti futuri. Inoltre, vengono applicate penali che complicano ulteriormente il recupero. Se il ritardo supera i 90 giorni, il prestito entra in default con il rischio di pignoramento dell’auto, perdita di quanto già pagato e possibile debito residuo elevato.

Solo nell’ultimo anno, oltre 1,73 milioni di veicoli sono stati sequestrati, il dato più alto registrato dal 2009.

Consigli pratici per chi ha difficoltà coi pagamenti

In caso di difficoltà con i pagamenti dell’auto, è fondamentale agire subito e contattare il credito­re per negoziare soluzioni. Molti istituti propongono piani di rientro o riduzioni temporanee per evitare perdite da recupero forzoso.

Alcune misure da prendere in considerazione sono:

– Utilizzare un fondo di emergenza se disponibile, appositamente creato per situazioni simili.

– Richiedere prestiti a breve termine da familiari o amici, definendo chiaramente modalità e tempi di restituzione.

– Valutare la rinegoziazione o la rifinanziamento del prestito auto per allungare la durata o ridurre il tasso d’interesse, abbassando così la rata mensile.

Per chi ancora sta gestendo regolarmente i pagamenti, è consigliabile consolidare un fondo di emergenza, anche inizialmente modesto, e ridurre il più possibile i debiti a elevato interesse. Infine, è importante riflettere con attenzione prima di assumere nuovi debiti, soprattutto in un contesto di tassi così elevati.

Il crollo di Tricolor non rappresenta un caso isolato, ma riflette una situazione più ampia e preoccupante per l’intero settore economico. Quando i finanziatori auto falliscono e milioni di americani non riescono a pagare le rate dei propri veicoli, è un segnale chiaro di difficoltà diffuse nell’economia. Di conseguenza, gli istituti di credito stanno diventando molto più selettivi nel concedere prestiti, rendendo sempre più complicato l’acquisto di un’auto.

È possibile che entro la fine dell’anno la Federal Reserve decida di ridurre i tassi di interesse, un intervento che potrebbe offrire un qualche sollievo. Tuttavia, con livelli di indebitamento ai massimi storici e un numero crescente di persone in ritardo con i pagamenti ogni mese, le famiglie sono chiamate a prendere misure preventive per proteggersi finanziariamente.

Non diventare un’altra statistica negativa. Se stai affrontando difficoltà con qualsiasi tipo di debito — che si tratti di prestiti auto, carte di credito o prestiti studenteschi — è fondamentale chiedere supporto fin da subito. Più presto si interviene, maggiori sono le possibilità di trovare soluzioni efficaci. Considera che anche chi ha un impiego stabile e un buon credito si trova oggi in difficoltà nel mantenersi aggiornato con i pagamenti. Non sei solo, e non c’è nulla di cui vergognarsi nell’ammettere di avere bisogno di aiuto in periodi complessi.

L’aspetto più importante è agire tempestivamente, prima che piccoli problemi diventino ostacoli insormontabili.

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