La Fed lancia l’allarme sul deterioramento del mercato immobiliare Usa e cosa significa per chi sogna di comprare casa

Il mercato immobiliare negli Stati Uniti sta attraversando una fase di rallentamento, un fenomeno che ha attirato l’attenzione della Federal Reserve. Dalle note della riunione tenutasi a luglio emerge come i membri del comitato abbiano discusso della crescita economica contenuta nella prima metà dell’anno, in parte attribuibile al calo degli investimenti residenziali. Si è riflettuto sul progressivo indebolimento della domanda di abitazioni, sull’aumento delle case in vendita e sulla diminuzione dei prezzi nel settore edilizio.

Gli economisti della Fed hanno inoltre segnalato che le valutazioni immobiliari sono leggermente scese, pur mantenendosi su livelli elevati. I partecipanti hanno evidenziato come un deterioramento più significativo nel mercato delle abitazioni possa rappresentare un rischio negativo per l’occupazione.

Secondo dati della National Association of Realtors, le vendite di case esistenti a luglio sono cresciute solo dello 0,8% su base annua, ma le scorte disponibili sono aumentate del 15,4%, e la quantità di mesi di offerta è passata da 4,0 a 4,6, indicando un mercato più debole che non un rilancio deciso. Parallelamente, le vendite di case nuove, corrette per la stagionalità, sono calate anno su anno secondo il Census Bureau, con la quantità di mesi di offerta salita a 9,2 rispetto ai 7,9 di un anno fa.

Per il settore delle costruzioni residenziali questi segnali suggeriscono un approccio prudente, che potrebbe aggravare ulteriormente il problema della carenza di abitazioni negli Stati Uniti. La combinazione tra i costi elevati di costruzione e una domanda riluttante genera un circolo vizioso che scoraggia nuove realizzazioni.

Alti tassi ipotecari influiscono sulla capacità di accesso alla casa, ma una riduzione dei costi di finanziamento non garantisce necessariamente una ripresa immediata del mercato immobiliare. Molti proprietari di abitazioni esistenti, infatti, sono «bloccati» da mutui contratti durante la pandemia a tassi agevolati, limitando la mobilità e contribuendo così alla scarsità di offerta immobiliare. La Fed attribuisce quasi la metà della riduzione della mobilità dei consumatori americani tra il 2021 e il 2022 a questo effetto di «lock-in» dei mutui.

In riferimento agli acquirenti alle prime armi, un intervento recente da parte della governatrice Adriana D. Kugler ha sottolineato come l’aumento dei tassi ipotecari penalizzi soprattutto le famiglie dal reddito più basso, ampliando il divario verso il sogno della proprietà abitativa.

Tassi Ipotecari e Prospettive Future

Anche nel caso di un consistente taglio dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve, ciò potrebbe non tradursi immediatamente in costi ipotecari più bassi. Il rendimento del titolo di Stato a 10 anni degli Stati Uniti, strettamente correlato ai mutui a tasso fisso, è infatti rimasto persistentemente elevato negli ultimi anni.

Chi è alla ricerca di una nuova casa potrebbe trovarsi «bloccato» da un mutuo a tasso ridotto stipulato durante la pandemia oppure potrebbe considerare i prezzi delle abitazioni troppo elevati, aspettando un ribasso dei tassi ipotecari prima di prendere una decisione. Tuttavia, alcuni esperti suggeriscono che, qualora le proprie condizioni economiche lo consentano, potrebbe non essere vantaggioso attendere una diminuzione dei tassi, poiché sarebbe necessario un calo drastico dei prezzi per rendere le case accessibili in molte grandi città americane.

Inoltre, l’evoluzione futura dei tassi ipotecari resta incerta, dal momento che i livelli sono stati costantemente elevati negli ultimi periodi.

Per chi dispone di un margine di flessibilità, un’opzione può essere quella di ampliare la ricerca a quartieri con un aumento dell’offerta immobiliare. In particolare, nelle città del Midwest e del Sud, stime di Zillow indicano che è possibile trovare abitazioni accessibili anche con un interesse del 6,7%. È sempre consigliabile preparare in anticipo tutta la documentazione necessaria e, se possibile, ottenere una pre-approvazione per il mutuo.