Inflazione persistente e lavoro più debole: venti contrari macro spingono venti favorevoli per BTC

Bitcoin (BTC$115.968,61) registra un aumento di circa il 4% rispetto a una settimana fa: una buona notizia per le criptovalute, ma meno positiva per l’economia globale. L’andamento negativo degli ultimi dati economici ha alimentato le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve previsto per mercoledì, rendendo più appetibili gli asset più rischiosi come le azioni e bitcoin.

Riassumiamo i dati chiave che sostengono questa prospettiva. Il dato più significativo, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) degli Stati Uniti, è stato pubblicato giovedì. Il tasso headline è risultato leggermente superiore alle attese, segnale che l’inflazione potrebbe rivelarsi più resistente del previsto. Prima di questo, martedì sono state pubblicate le revisioni dei dati sull’occupazione, che hanno mostrato che nell’anno terminato a marzo l’economia americana ha creato quasi un milione di posti di lavoro in meno rispetto a quanto inizialmente riportato, segnando la più grande revisione negativa nella storia del paese.

Questi numeri seguono il rapporto mensile sull’occupazione, esclusivamente osservato, reso noto il venerdì precedente. Ad agosto gli Stati Uniti hanno aggiunto appena 22.000 nuovi posti di lavoro, mentre il tasso di disoccupazione è salito al 4,3%, secondo il Bureau of Labor Statistics. Le richieste di sussidi di disoccupazione iniziali sono aumentate di 27.000, raggiungendo quota 263.000, il valore più alto da ottobre 2021.

Un’inflazione in crescita abbinata a una minore creazione di posti di lavoro non rappresentano segnali incoraggianti per l’economia americana, motivo per cui la parola stagflazione sta facendo nuovamente capolino nei commenti macroeconomici.

In questo contesto, bitcoin — visto dagli investitori di Wall Street come un asset rischioso — ha continuato il suo cammino verso l’alto, superando venerdì i 116.000 dollari e sfiorando la chiusura del gap di prezzo dei futures CME a 117.300 dalla fine di agosto. Anche le azioni, considerate i principali asset rischiosi, hanno beneficiato di questa spinta: l’indice S&P 500 ha chiuso per il secondo giorno consecutivo ai massimi storici, sostenuto dalle attese di un possibile taglio dei tassi.

Come interpretare quindi il grafico del prezzo di BTC? Dal punto di vista tecnico, l’azione dei prezzi resta positiva con la formazione di minimi più alti a partire dal valore di fondo di settembre attorno a 107.500 dollari. La media mobile a 200 giorni è salita fino a 102.083 dollari, mentre il Short-Term Holder Realized Price — spesso considerato un livello di supporto nei mercati rialzisti — ha toccato un massimo storico a 109.668 dollari.

Bitcoin e azioni correlate: un quadro diversificato

L’andamento settimanale positivo di bitcoin non ha però favorito tutte le società con grande esposizione su BTC. Strategy (MSTR), la più grande impresa di tesoreria bitcoin, ha registrato una performance sostanzialmente piatta durante la settimana. Al contrario, i concorrenti hanno ottenuto risultati migliori: MARA Holdings (MARA) è salita del 7% mentre XXI (CEP) ha guadagnato il 4%.

Strategy (MSTR) ha sottoperformato bitcoin dall’inizio dell’anno e continua a consolidarsi al di sotto della sua media mobile a 200 giorni, attualmente intorno ai 355 dollari. Alla chiusura di giovedì, a 326 dollari, sta testando un importante supporto di lungo periodo noto da settembre 2024 e aprile 2025. Il premio sul valore netto di mercato (mNAV) della società si è compressato sotto 1,5 volte, considerando il debito convertibile e le azioni privilegiate in circolazione, mentre risulta vicino a 1,3 volte solo sulla base del valore azionario.

L’emissione di azioni privilegiate rimane limitata, con solo 17 milioni di dollari raccolti in questa settimana, riguardanti le serie STRK e STRF. Ciò significa che la maggior parte delle emissioni di titoli at-the-money avviene ancora attraverso azioni ordinarie. Secondo la società, le opzioni sugli strumenti privilegiati perpetui sono ora quotate e negoziate, un’evoluzione che potrebbe generare entrate aggiuntive tramite i dividendi.

Prospettive positive per le azioni cripto?

Lo strumento FedWatch di CME Group indica che i trader si attendono un taglio dei tassi di interesse statunitensi di 25 punti base a settembre, con un totale di tre riduzioni dei tassi entro fine anno. Questa previsione segnala un possibile ritorno di interesse verso gli asset di crescita e le azioni legate alle criptovalute, come confermato dal calo del rendimento del decennale statunitense che è brevemente sceso sotto il 4% questa settimana.

Tuttavia, l’indice del dollaro statunitense (DXY) resiste su un supporto pluriennale, configurando un punto potenzialmente critico da monitorare attentamente.