Il proprietario di Rolling Stone Penske Media denuncia Google per i riassunti generati dall’intelligenza artificiale
- 14 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Il logo di Google appare durante un incontro tra il CEO di Alphabet e Google, Sundar Pichai, e il Primo Ministro polacco Donald Tusk presso Google for Startups a Varsavia, in Polonia, il 13 febbraio 2025.
Google si trova ora ad affrontare una nuova causa legale che accusa l’azienda di utilizzare illegalmente i contenuti dei publisher di notizie per generare riassunti con intelligenza artificiale, danneggiando così il loro modello di business.
La causa è stata intentata da Penske Media Corporation (PMC), proprietaria di testate di settore come Rolling Stone, Billboard, Variety, Hollywood Reporter, Deadline, Vibe e Artforum. Sebbene questa sia la prima azione legale specifica contro Google e la sua holding Alphabet per l’uso di riassunti generati dall’intelligenza artificiale nelle ricerche, sia editori sia autori hanno precedentemente denunciato altre società di AI per questioni connesse al copyright.
Dal lancio dei suoi AI Overviews lo scorso anno, Google è stata criticata per mettere a rischio i modelli di business degli stessi editori da cui attinge i contenuti necessari per creare risposte e riassunti accurati con l’intelligenza artificiale.
La nuova causa va oltre, accusando Google di abusare della sua posizione dominante per obbligare PMC a consentire la ripubblicazione dei suoi contenuti tramite gli AI Overviews e l’utilizzo di tali contenuti per addestrare i modelli di intelligenza artificiale.
Un portavoce di Google, José Castañeda, ha dichiarato:
“Gli AI Overviews rendono la ricerca di Google più utile e creano nuove opportunità perché i contenuti vengano scoperti.”
Castañeda ha aggiunto:
“Ogni giorno, Google invia miliardi di clic a siti web in tutto il mondo e gli AI Overviews indirizzano traffico verso una più ampia varietà di siti. Difenderemo queste accuse infondate.”
La causa sostiene che, mentre PMC consente a Google di eseguire la scansione dei suoi siti in uno scambio basato sull’accesso in cambio di traffico, ovvero un patto fondamentale a sostegno della produzione di contenuti per il web commerciale aperto, l’azienda ha recentemente iniziato a vincolare questa partecipazione a un altro accordo a cui PMC e altri editori non acconsentono volontariamente.
Si afferma infatti che:
“Come condizione per indicizzare i contenuti editoriali nei risultati di ricerca, Google ora richiede che gli editori forniscano anche quei contenuti per altri usi che cannibalizzano o anticipano i referral dalle ricerche.”
Secondo la denuncia, l’unico modo per PMC per evitare ciò sarebbe rimuovere completamente i propri contenuti dal motore di ricerca di Google, cosa che potrebbe rivelarsi devastante.
La causa afferma inoltre che Penske ha registrato un calo significativo dei clic provenienti dalle ricerche su Google da quando gli AI Overviews sono stati introdotti, con conseguenti ripercussioni negative sui ricavi pubblicitari, sulle sottoscrizioni e sui guadagni derivanti da affiliazioni, tutti dipendenti dall’effettiva visita degli utenti ai siti di PMC.
Mentre Google ha respinto le accuse secondo cui gli AI Overviews ridurrebbero il traffico verso gli editori, la causa sostiene che non sono state fornite informazioni credibili a sostegno di questa posizione riguardo al traffico derivante dai referral di ricerca.
Contesto e Implicazioni Legali
Questa azione legale giunge in un momento delicato per Google, che aveva appena evitato una possibile sanzione antitrust più severa. Un giudice federale aveva stabilito che l’azienda aveva mantenuto illegalmente un monopolio nella ricerca online, ma non ha ordinato la disgregazione delle sue attività principali, come la cessione del browser Chrome, anche a causa della crescente concorrenza nel campo dell’intelligenza artificiale.
La controversia evidenzia le tensioni in atto fra i giganti tecnologici e i fornitori di contenuti editoriali, soprattutto nella delicata fase di transizione verso strumenti automatizzati in grado di elaborare e sintetizzare informazioni, un tema centrale per il futuro dei media digitali e della proprietà intellettuale.