Graham Stephan consiglia di stare alla larga da questo tipo di investimento immobiliare

L’investitore immobiliare Graham Stephan ha spesso sostenuto che acquistare proprietà rappresenta un ottimo metodo per incrementare il proprio patrimonio. Tuttavia, recentemente ha messo in guardia contro un particolare tipo di investimento immobiliare che, secondo lui, dovrebbe essere evitato.

Stephan ha affermato chiaramente:

“I condomini, di per sé, sono investimenti pessimi.”

Non si è fermato a questa considerazione. Ha confrontato i ritorni derivanti dall’acquisto di un condominio con quelli tipici delle abitazioni unifamiliari, sottolineando che nel corso degli anni il divario tra i due si è ampliato notevolmente.

Perché le case unifamiliari sono un investimento migliore

Stephan ha spiegato che, in nove casi su dieci, le abitazioni unifamiliari garantiscono risultati superiori rispetto ai condomini. L’unica eccezione riguarda l’acquisto di un condominio in un’area particolarmente in forte espansione, situazione però paragonata alla fortuna di vincere una lotteria.

Uno dei principali vantaggi della casa unifamiliare è la proprietà del terreno annesso. Acquistando un condominio, si possiede solo l’unità abitativa; invece, una casa unifamiliare include il terreno, e molti acquirenti sono disposti a pagare di più proprio per avere a disposizione uno spazio più ampio, ideale soprattutto per chi desidera costruire una famiglia numerosa.

I condomini comportano inoltre il pagamento delle spese condominiali, le famose spese dell’assemblea dei proprietari, che continuano a essere dovute anche dopo aver saldato il mutuo. Queste quote possono in certi casi superare l’importo mensile del mutuo stesso e possono aumentare nel tempo, mentre le rate di un mutuo a tasso fisso rimangono costanti.

Il confronto tra affitto e acquisto in un mercato specifico

Stephan ha esteso le sue riflessioni anche al confronto tra l’acquisto di una casa e l’affitto, esaminando nello specifico il mercato immobiliare di Las Vegas. Ha osservato che i prezzi degli immobili in quella zona dovrebbero crollare tra il 35% e il 40% prima che le mensilità del mutuo siano comparabili agli attuali costi di affitto.

Alla luce di questa analisi, ha concluso che attualmente conviene più affittare piuttosto che comprare, a meno di riuscire ad acquistare una casa con uno sconto del 40%. Inoltre, affittare non comporta spese accessorie rilevanti e non obbliga a versare un consistente anticipo per la caparra come accade nell’acquisto.

Stephan ha affermato:

“Se dovessi trasferirmi oggi, sceglierei di affittare piuttosto che comprare una casa.”

Aggiunge che l’acquisto potrà riprendere ad essere conveniente se i tassi d’interesse dovessero diminuire, ma al momento conviene risparmiare optando per l’affitto. Ad ogni modo, per molti l’acquisto può risultare preferibile, specialmente per chi vuole mettere su famiglia o costruire patrimonio immobiliare.

Contestualizzazione e considerazioni finali

Gli investimenti immobiliari erano più vantaggiosi qualche anno fa, prima che la Federal Reserve aumentasse drasticamente l’offerta monetaria durante la pandemia, e quando i tassi d’interesse erano più bassi. Infatti, comprare quasi qualsiasi tipo di immobile nel 2020, inclusi i condomini, era spesso una scelta redditizia.

Tuttavia, è importante ricordare che, in un contesto di crescita generale, alcuni asset performano meglio di altri: nel caso specifico, le abitazioni unifamiliari hanno tendenzialmente garantito ritorni più alti rispetto ai condomini.

Graham Stephan rimane quindi prudente sul mercato immobiliare attuale, in attesa di una correzione nei prezzi prima di effettuare ulteriori investimenti. La consapevolezza delle dinamiche storiche e degli elementi chiave del mercato permette agli investitori di cogliere le opportunità non appena si presentano.