Ethereum Foundation rivela la roadmap per la protezione della privacy
- 14 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Ethereum Foundation ha presentato un piano strategico volto a integrare funzionalità di privacy end-to-end nella rete Ethereum, una blockchain di livello 1 (L1) basata su smart contract. Contestualmente, l’iniziativa nota in precedenza come “Privacy & Scaling Explorations” è stata ridenominata “Privacy Stewards of Ethereum” (PSE).
Nel comunicato diffuso venerdì, PSE ha illustrato l’obiettivo di apportare soluzioni di privacy a vari livelli, tra cui il protocollo, l’infrastruttura, la rete, le applicazioni e i wallet, delineando inoltre alcune priorità da raggiungere entro un intervallo di 3-6 mesi.
Tra gli obiettivi principali vi sono l’abilitazione a trasferimenti privati tramite lo sviluppo della rete di livello 2 denominata PlasmaFold, l’implementazione di sistemi di voto confidenziali e il rafforzamento della privacy nelle applicazioni di finanza decentralizzata (DeFi).

Nel piano è inoltre previsto l’esame di soluzioni per mitigare la divulgazione di dati personali tramite i servizi di remote procedure call (RPC), oltre allo studio di identità private basate su prove a conoscenza zero (ZK proofs), che permettono di verificare informazioni senza rivelarne il contenuto specifico.
PSE ha così descritto la propria missione:
“Ethereum merita di diventare un’infrastruttura centrale per il commercio digitale globale, l’identità, la collaborazione e l’internet del valore. Tuttavia, questo potenziale è irraggiungibile senza la protezione dei dati, delle transazioni e dell’identità in modo privato. All’interno della Ethereum Foundation ci assumiamo la responsabilità di garantire che gli obiettivi di privacy a livello applicativo vengano raggiunti.”
“Collaboreremo con i team di protocollo per assicurare che ogni modifica necessaria al livello L1, atta a supportare una privacy robusta, resistente alla censura e priva di intermediari, venga implementata.”
La privacy rappresenta da sempre un principio fondante della filosofia cypherpunk che ha ispirato la nascita delle criptovalute. Con la crescente diffusione e adozione di queste tecnologie e l’attenzione crescente delle istituzioni governative, la comunità crypto si mostra preoccupata per i nuovi strumenti di sorveglianza digitale finanziaria in sviluppo.
Il ruolo del governo statunitense: possibili controlli sull’identità in DeFi
Le autorità statunitensi stanno attualmente valutando normative specifiche per il settore delle criptovalute, comprendenti meccanismi di monitoraggio dell’attività degli utenti.
In particolare, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, diretto dal segretario Scott Bessent, sta considerando l’introduzione di controlli governativi sull’identità anche nei contratti intelligenti, una proposta questa che ha suscitato critiche all’interno della comunità crypto.
Il co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha più volte ribadito come la privacy sia un diritto umano fondamentale. Ad aprile, ha avvertito che in era digitale la trasparenza è spesso un difetto piuttosto che un vantaggio.
Buterin ha sottolineato come proteggere la privacy sia essenziale per tutelare gli individui, soprattutto in un contesto di poteri statali sempre più estesi e di grandi entità centralizzate.