Altcoin sottoperformanti mettono in crisi la narrativa del tesoro
- 14 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Aggiungere altcoin meno performanti nei bilanci aziendali sta confondendo il discorso complessivo sulle tesorerie in criptovalute, afferma David Bailey, CEO della società di tesoreria Bitcoin Nakamoto. “Il termine ‘società di tesoreria’ è di per sé fuorviante,” ha dichiarato Bailey in un post su X domenica scorsa. “Finanziamenti tossici, altcoin falliti ribrandizzati come DAT, troppe aziende senza un piano o una visione chiara. Questo ha completamente offuscato il racconto generale.”
David Bailey sottolinea come il settore sia attualmente “sotto pressione”.
Bailey ha puntualizzato che “la strategia fondamentale consiste nel costruire e monetizzare il proprio bilancio”.
“Se eseguita correttamente, questa strategia permette una crescita costante degli asset; se fatta male, l’azienda verrà scambiata a sconto e sarà assorbita da chi farà meglio,” ha spiegato. “La società di tesoreria nel sistema fiat è una banca. Oggi stiamo creando Banche Bitcoin. Se il termine vi spaventa, chiamatele istituzioni finanziarie Bitcoin.”
Secondo Bailey, l’intero comparto delle tesorerie cripto sta attraversando una fase di verifica e adattamento. I suoi commenti arrivano in un momento in cui le aziende quotate iniziano a spaziare oltre il Bitcoin (BTC) e a considerare asset digitali a rischio più elevato per diversificare le proprie riserve. Il 2 agosto, ad esempio, è stato riportato che la società Mill City Ventures III, quotata al Nasdaq, starebbe considerando di raccogliere altri 500 milioni di dollari tramite un accordo azionario per alimentare la sua recente strategia basata su Sui.
Fonti del settore sottolineano che le tesi narrative stanno spingendo molte realtà ad ampliare i loro portafogli oltre il Bitcoin, come indicato nel rapporto del 31 luglio di Galaxy Digital. Monete come Ether (ETH), Solana (SOL), XRP (XRP), BNB (BNB) e HyperLiquid (HYPE) stanno guadagnando terreno tra gli investitori istituzionali oltre al Bitcoin.
Al momento della pubblicazione, il valore di Bitcoin detenuto da società quotate pubblicamente è stimato intorno a 117,91 miliardi di dollari secondo i dati di BitcoinTreasuries.NET.
Ether sta emergendo come un valido complemento, grazie alla possibilità di essere messo in staking per generare rendimenti annuali, fungendo così sia da riserva di valore che da fonte di reddito. Circa il 3,14% della totalità degli Ether è detenuta da società di tesoreria quotate, secondo i dati di StrategicETHReserve.
La crescente diversificazione e i suoi effetti sul mercato
Mike Novogratz, CEO di Galaxy Digital, ha ipotizzato che proprio questo ampliamento dell’interesse delle società di tesoreria verso criptovalute diverse dal Bitcoin potrebbe spiegare la recente fase laterale del prezzo del BTC.
Novogratz ha dichiarato:
“Bitcoin è in una fase di consolidamento. In parte perché molte di queste società di tesoreria stanno puntando anche su altre monete.”
Nonostante alcune critiche rivolte alle altcoin presenti nei bilanci aziendali, anche la composizione delle tesorerie di Bitcoin è al centro di attenzioni. La società di venture capital Breed ha avvertito che solo poche società di tesoreria in Bitcoin riusciranno a superare la prova del tempo, evitando la temuta “spirale della morte” che potrebbe colpire chi detiene BTC e viene valutato vicino al valore netto degli asset (NAV).