Il testamento apre la strada alla vendita a Lvmh, Essilux e L’Oréal
- 13 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
In particolare, Lvmh non ha mai celato il suo interesse per la maison italiana. Bernard Arnault, presidente e azionista di Lvmh, ha dichiarato:
“Se in futuro dovessimo collaborare, Lvmh sarebbe impegnata a rafforzare ulteriormente la presenza e la leadership globale di Armani.”
Anche L’Oréal sta valutando con attenzione la possibilità di entrare nel gruppo Armani, considerando la sua lunga relazione con il marchio, dato che dal 1988 gestisce la licenza di Armani beauty.
Inoltre, è in corsa anche Essilux, società in cui Giorgio Armani possiede già circa il 2% delle azioni. Questa partecipazione azionaria pone il gruppo della famiglia Del Vecchio in una posizione di favore. Dalla multinazionale di Agordo si legge:
“Siamo onorati della fiducia che il signor Armani ha voluto accordarci, sia verso il nostro gruppo che il nostro management. Esamineremo con attenzione, insieme al board, questa prospettiva che richiede un’approfondita riflessione, considerando i forti legami già esistenti tra i due gruppi.”
Potrebbe emergere così un colosso italiano in grado di mettere insieme sia l’occhialeria che la moda, ma che guarda anche al settore alberghiero.
La vendita iniziale riguarderà una quota del 15%, definita come la «prima tranche» di una cessione più estesa. Il documento della Fondazione precisa:
“Su impulso della Fondazione e con l’accordo di Leo Dell’Orco, dal terzo al quinto anno successivo all’apertura del testamento, Armani richiede agli eredi di trasferire allo stesso acquirente del primo 15% della società una quota aggiuntiva compresa tra il 30% e il 54,9% del capitale.”
Con questa seconda tranche, il nuovo investitore potrebbe acquisire la maggioranza assoluta della maison.
Il piano di quotazione
Esiste comunque un’opzione alternativa qualora la vendita non dovesse realizzarsi. Armani ha previsto infatti:
“In alternativa, la quotazione delle azioni della società su un mercato regolamentato italiano oppure su una borsa estera di pari livello.”
La possibilità di quotazione potrebbe attivarsi se Leo Dell’Orco o uno dei nipoti, Andrea o Silvana, lo richiedessero entro tre anni dall’apertura del testamento, mentre in ogni caso la quotazione dovrà avvenire entro un massimo di otto anni.
In seguito alla quotazione, sarà necessario definire un piano ordinato per valorizzare parte della partecipazione residua della Fondazione, assicurando che la quota detenuta non scenda mai sotto il 30,1%.
La partecipazione in Essilux
Un capitolo a parte riguarda la quota che Giorgio Armani detiene in Essilux, equivalente a circa il 2% del capitale, con un valore stimato superiore a 2,5 miliardi di euro. Secondo le volontà del designer, questa partecipazione sarà suddivisa per il 40% a Leo Dell’Orco e per il 60% ai familiari.
Tuttavia, da tali quote si devono sottrarre anche 100.000 azioni donate dallo stilista a Michele Morselli, nonché ulteriori 7.500 azioni ciascuna assegnate a Daniele Balestrazzi, Giuseppe Marsocci, Laura Tadini e Luca Pastorelli.