Il generale Conserva propone di rafforzare la difesa antimissili e anti droni con l’ipotesi riservisti
- 13 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
In uno scenario geopolitico in rapida evoluzione, caratterizzato da sfide che si trasformano in minacce sempre più complesse, l’Italia è chiamata a definire chiaramente le sue priorità strategiche. Il contesto attuale si configura come una vera e propria «policrisi globale», in cui «conflitti regionali ad alta intensità» evidenziano un preoccuapante intreccio di rischi interconnessi. In questo quadro, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Antonio Conserva, ha sottolineato giovedì 11 settembre, nel corso di un’audizione davanti alla Commissione Difesa della Camera, una serie di priorità strategiche — almeno una dozzina — da affrontare con urgenza.
Tra queste priorità emerge con forza la necessità di potenziare significativamente le capacità di difesa antimissile e antidrone. Questo passo è imprescindibile per rispondere all’aumento e alla proliferazione di minacce sempre più sofisticate, come i missili balistici e da crociera di ultima generazione, talvolta ipersonici, dotati di traiettorie manovrate, oltre a un crescente impiego di droni, che rappresentano una minaccia tanto insidiosa quanto economica.
Antonio Conserva ha richiamato l’attenzione sul conflitto in Ucraina come esempio lampante di queste nuove sfide:
“La guerra in Ucraina ha dimostrato chiaramente queste nuove dimensioni della minaccia: centinaia di vettori lanciati ogni notte, tra droni, missili ipersonici e missili balistici, e un incremento sostenuto nella produzione di armamenti russi, coerente con la transizione verso un modello di ‘economia di guerra’, evidenziano una realtà e un livello di pericolo che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati inimmaginabili.”
Di conseguenza, l’ambito operativo dell’Aeronautica Militare si è ampliato notevolmente, estendendosi dall’atmosfera inferiore — dove si muovono aeromobili e droni — fino allo spazio extra-atmosferico, area in cui orbitano satelliti e transitano missili ipersonici e balistici intercontinentali.
Conserva ha inoltre evidenziato che, nonostante l’affidabilità e il supporto garantito dallo scudo fornito dagli Stati Uniti, risulta essenziale sviluppare autonomamente una difesa nazionale robusta ed efficace. Un sistema integrato che possa affiancare e completare tale protezione per salvaguardare in modo concreto il territorio italiano.
Le scorte strategiche: un elemento vitale per operazioni prolungate
Tra gli asset fondamentali che spesso non ricevono l’attenzione adeguata nel dibattito pubblico, Antonio Conserva ha messo in rilievo il ruolo cruciale delle scorte militari. Non si tratta solo di munizioni, ma comprendono anche pezzi di ricambio per aeromobili e altri sistemi d’arma, carburante e ogni altro materiale indispensabile per condurre operazioni efficaci e prolungate nel tempo.
La mancanza di un adeguato approvvigionamento, ha spiegato, compromette rapidamente la capacità operativa: anche le linee di volo più tecnologicamente avanzate, dotate dei sistema più moderni e personale altamente specializzato, rischiano di diventare inefficaci se fossero private del necessario supporto logistico.
Il generale ha ribadito:
“Il mantenimento di scorte adeguate rappresenta una condizione imprescindibile per garantire la prontezza operativa e la capacità di sostenere missioni di lunga durata.”