L’ipo di Crypto Exchange Gemini a 28 dollari per azione valuta l’azienda oltre 3 miliardi di dollari

Gemini, la piattaforma di scambio di criptovalute fondata dai fratelli Tyler e Cameron Winklevoss, ha fissato il prezzo di offerta pubblica iniziale (IPO) a 28 dollari per azione, attribuendo all’azienda una valutazione complessiva di circa 3,3 miliardi di dollari.

Durante l’operazione, la società ha venduto 15,2 milioni di azioni, raccogliendo un totale di 425 milioni di dollari, come riportato in un comunicato stampa diffuso giovedì. L’offerta è risultata sovraccettata venti volte, secondo un resoconto di Reuters. Le azioni inizieranno a essere scambiate sul Nasdaq Global Select Market venerdì, con il simbolo “GEMI”.

Gemini rappresenta l’ultima azienda nata nel settore delle criptovalute a sbarcare in borsa. Un concorrente come Bullish (BLSH), proprietario di CoinDesk, aveva collocato le sue azioni lo scorso mese a un prezzo di 37 dollari ciascuna, superiore alla forchetta stimata tra 32 e 33 dollari.

In un documento ufficiale depositato martedì pomeriggio, Gemini ha comunicato che il colosso della finanza tradizionale Nasdaq (NDAQ) ha concordato l’acquisto, attraverso un collocamento privato, di azioni ordinarie di Classe A per un valore di 50 milioni di dollari, al prezzo stabilito dall’IPO.

Le banche d’investimento che hanno guidato l’operazione di collocamento sono state Goldman Sachs (GS), Citigroup (C), Morgan Stanley (MS) e Cantor Fitzgerald.

Nei giorni precedenti, Gemini aveva innalzato il prezzo stimato per l’IPO portandolo da una forchetta iniziale tra 17 e 19 dollari a un intervallo compreso tra 24 e 26 dollari, come indicato in un aggiornamento del documento S-1.

Il contesto del debutto in borsa delle piattaforme crypto

La quotazione di Gemini arriva in un momento significativo per le aziende legate al mondo delle criptovalute, che cercano di consolidare la propria posizione aprendo il capitale ai mercati finanziari tradizionali. Queste operazioni rappresentano un tentativo di coniugare innovazione tecnologica e regole di trasparenza proprie della finanza istituzionale.

Uno sbarco in borsa di successo può fornire alle piattaforme di scambio crypto le risorse necessarie per ampliare la propria offerta e far fronte alle sfide normative che si stanno intensificando a livello globale. Inoltre, il coinvolgimento di player istituzionali come Nasdaq testimonia una crescente fiducia nella maturità di questo settore, che negli ultimi anni ha superato diverse crisi e momenti di volatilità estremi.

Tra gli attori principali, Gemini si distingue per la sua reputazione costruita su sicurezza e conformità normativa, puntando a differenziarsi da altri exchange con una presenza più volatile e meno regolamentata. L’IPO rappresenta dunque una tappa cruciale per l’evoluzione del mercato delle criptovalute verso una maggiore integrazione con il sistema finanziario globale.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.