4 previsioni azionarie di JP Morgan per il resto del 2025
- 12 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
J.P. Morgan ha recentemente pubblicato le sue previsioni di metà anno per il mercato azionario, offrendo una panoramica sulle aspettative per il resto del 2025. In generale, le prospettive indicano una crescita moderata, con una previsione di lieve calo del mercato e una concreta possibilità di recessione entro la fine dell’anno.
Ecco una sintesi delle previsioni di J.P. Morgan su cosa attendersi nei mesi rimanenti del 2025.
Al momento della stesura (agosto 2025), l’indice S&P 500 si aggira intorno a 6.400 punti, ma J.P. Morgan prevede che chiuderà l’anno vicino a quota 6.000, segnando così un calo pari al 6% circa rispetto ai livelli attuali. Questa previsione deriva soprattutto dall’incertezza politica, in particolare legata ai dazi e agli effetti complessivi dell’inflazione sull’economia statunitense.
Secondo J.P. Morgan, il rallentamento della crescita sarà dovuto all’impatto persistente dei tassi d’interesse elevati e delle tariffe doganali che continuano a influenzare negativamente le attività delle imprese.
Previsioni per il mercato azionario a dicembre 2025
Oltre al dato previsto per lo S&P 500, ecco ulteriori previsioni di mercato azionario attese per dicembre 2025:
J.P. Morgan assegna attualmente una probabilità del 40% che si verifichi una recessione entro la fine dell’anno, una stima in calo rispetto al 60% indicato in precedenza, ma che resta comunque un rischio significativo per gli investitori.
Questa previsione si basa sull’incertezza economica relativa all’effettivo impatto dei dazi globali e sul fatto che la Federal Reserve mantiene fermi i tassi d’interesse elevati. Inoltre, J.P. Morgan ritiene che nei prossimi mesi si possano registrare nuovi picchi inflazionistici, un fattore in grado di frenare i consumi e spingere verso una recessione.
Nel caso in cui si manifestasse la recessione, ciò potrebbe influenzare significativamente i prezzi delle azioni sul mercato.
Previsioni per i mercati delle materie prime
Per quanto riguarda le materie prime, J.P. Morgan prevede che l’oro continuerà a sovraperformare, mentre i prezzi del petrolio sono destinati a diminuire.
Il calo dei prezzi del petrolio è principalmente dovuto all’equilibrio tra domanda e offerta: dall’inizio di febbraio sono stati immagazzinati circa 240 milioni di nuovi barili a livello globale, creando un surplus che potrebbe spingere i prezzi verso la fascia media dei 60 dollari al barile.
Per quanto riguarda l’oro, l’incertezza politica, le tensioni internazionali e la volatilità generale dei mercati potrebbero continuare a favorire un aumento del suo valore.
Natasha Kaneva, responsabile della strategia globale sulle materie prime di J.P. Morgan, ha dichiarato:
“Per gli investitori, riteniamo che l’oro resti una delle coperture più efficaci per la particolare combinazione di stagflazione, recessione, svalutazione e rischi legati alla politica degli Stati Uniti.”
Con un aumento superiore al 25% registrato solo nel 2025, queste notizie rappresentano un segnale positivo per chi ha investito nell’oro o ha destinato parte del proprio portafoglio ai metalli preziosi.
Prospettive per i rendimenti obbligazionari
J.P. Morgan prevede che i rendimenti obbligazionari rimarranno elevati a causa della ferma determinazione della Federal Reserve a mantenere i tassi alti.
Le differenze tra i rendimenti delle obbligazioni (spread) sono destinate ad ampliarsi e la banca vede un ritorno annuo complessivo compreso tra il 5% e il 6%. Questi dati rappresentano una buona notizia per gli investitori che detengono obbligazioni o fondi obbligazionari nei loro portafogli.
Dopo alcuni anni caratterizzati da prezzi in calo, sia le obbligazioni a breve che a lungo termine offrono rendimenti interessanti per chi cerca strumenti di investimento considerati sicuri.