Zelle owner Early Warning Systems esplora la stablecoin per i clienti delle banche retail
- 11 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse
Early Warning Systems, la startup responsabile della rete di pagamenti Zelle, ha in programma di esplorare il lancio di una propria stablecoin rivolta ai clienti delle banche retail nelle prossime settimane, secondo fonti interne al progetto.
In una fase ancora preliminare, l’iniziativa mira a sviluppare un’infrastruttura per la creazione e l’emissione di una stablecoin destinata all’utenza bancaria al dettaglio. Le stablecoin sono asset digitali criptografici, la cui caratteristica principale è il valore ancorato a un bene stabile, tipicamente il dollaro statunitense, al contrario di criptovalute più volatili come il bitcoin.
Questa iniziativa dovrebbe partire con un progetto pilota a bassa scala, offrendo così ai clienti di alcune delle più grandi banche statunitensi la possibilità di utilizzare stablecoin nelle transazioni quotidiane.
The Clearing House, società di servizi di pagamento e associazione bancaria controllata da una ventina di grandi banche americane, sta anch’essa valutando progetti legati alle stablecoin, anche se attualmente queste non hanno ancora superato la fase di discussione, hanno riferito le fonti.
I portavoce di Early Warning Systems hanno preferito non rilasciare commenti a riguardo.
Un rappresentante di The Clearing House ha dichiarato:
“Le stablecoin rappresentano un’innovazione potenziale nel settore degli asset digitali e dei pagamenti. La nostra organizzazione mantiene costantemente aggiornamenti e valuta opportunità e tecnologie emergenti.”
Le stablecoin hanno attirato un interesse crescente da parte di Wall Street nel corso di quest’anno. Anche se rimane un dibattito su tempi e modalità dell’adozione da parte degli utenti comuni e delle istituzioni finanziarie, la loro prospettiva di lungo termine sta ricevendo un riconoscimento sempre più ampio.
Early Warning Systems è una fintech controllata congiuntamente da un gruppo di grandi istituti bancari statunitensi, tra cui JPMorgan Chase, Bank of America, Wells Fargo, Capital One e PNC. L’azienda gestisce la rete di pagamenti in tempo reale Zelle e fornisce software e servizi per la conformità nei pagamenti alle istituzioni finanziarie.
Lanciato nel 2017 come risposta dell’industria bancaria alle piattaforme fintech come Paypal, Venmo e CashApp, Zelle ha registrato un volume di pagamenti superiore a 1.000 miliardi di dollari lo scorso anno, stabilendo un nuovo record recente con 108 miliardi di dollari inviati nel solo ultimo mese, secondo quanto riferito dalla società.
Il Wall Street Journal aveva già riportato a maggio che i dirigenti di Early Warning e The Clearing House avevano avviato discussioni riguardo a possibili sviluppi nel campo delle stablecoin.
Nel luglio dello stesso anno, il presidente Donald Trump ha firmato il primo quadro normativo federale per le stablecoin sostenute dal dollaro, noto come Genius Act.
Questa legge ha aperto la strada a banche, società fintech e altre organizzazioni per iniziare a emettere versioni regolamentate di stablecoin, anche se i regolatori bancari devono ancora fornire linee guida chiare su come farlo senza infrangere norme vigenti.
La normativa ha inoltre rappresentato un importante segnale per Wall Street, incentivando l’offerta di stablecoin come prodotti di investimento e richiedendo servizi complementari di asset management e regolamento necessari per altre aziende del settore.
Focus sul mercato e sulle prospettive di crescita
Secondo il fornitore di dati crypto DefiLlama, l’offerta globale totale di stablecoin in valore dollari si attesta attualmente a circa 287 miliardi. A luglio, gli analisti di JPMorgan hanno stimato che il mercato potrebbe raddoppiare o triplicare entro i prossimi anni.
Un rapporto di Citigroup pubblicato in precedenza ha previsto una crescita compresa tra 1,6 e 3,7 trilioni di dollari entro il 2030.
David Solomon, CEO di Goldman Sachs, ha commentato lunedì durante un evento organizzato da Barclays:
“È certamente un tema che suscita interesse e a cui prestiamo attenzione. Si parla spesso come se fosse un processo semplice e rapido, ma non sarà così.”
Recentemente, emittenti di stablecoin e fintech hanno intensificato la loro corsa a proporre piattaforme dedicate a istituzioni finanziarie e grandi aziende internazionali.
Nel mese di agosto, il secondo maggior emittente di stablecoin al mondo, Circle, insieme alla società di pagamenti Stripe e al gigante tecnologico Google, hanno svelato piani per la creazione di piattaforme blockchain volte a sviluppare ulteriormente reti di stablecoin orientate alle transazioni commerciale-finanziarie, considerate come versioni blockchain dei sistemi tradizionali di regolamento come l’ACH.
Questi sviluppi rappresentano il tentativo del settore finanziario tradizionale di integrare le potenzialità offerte dalle stablecoin e dalla tecnologia blockchain nell’ambito dei sistemi di pagamento e degli investimenti regolamentati.