L’oro supera il picco corretto per l’inflazione degli anni 80 mentre aumentano i rischi di stagflazione
- 11 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse
I prezzi dell’oro hanno proseguito la loro corsa straordinaria, superando il record aggiustato per l’inflazione stabilito oltre quattro decenni fa.
Il prezzo spot dell’oro è aumentato dello 0,1% durante la sessione, raggiungendo quota 3.656,40 dollari l’oncia, superando così il record aggiustato per l’inflazione di 3.498,77 dollari l’oncia, fissato nel 1980.
Questi rialzi sono stati alimentati da un nuovo quadro economico che evidenzia crescenti rischi di stagflazione nella più grande economia mondiale.
Secondo il Dipartimento del Lavoro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi quattro anni, mentre l’inflazione complessiva ha accelerato fino al 2,9%, il picco registrato nel corso dell’anno.
Contesto Economico e Implicazioni
Il rialzo dell’oro riflette le preoccupazioni degli investitori riguardo alla stabilità economica globale, in particolare nei paesi sviluppati. Un incremento dell’inflazione accompagnato da un rallentamento della crescita economica rappresenta infatti una condizione ideale per l’apprezzamento del metallo prezioso.
La stagflazione, una combinazione di stagnazione economica e inflazione elevata, compromette la capacità delle politiche monetarie di stimolare l’economia senza alimentare ulteriormente l’aumento dei prezzi.
L’oro tradizionalmente viene percepito come rifugio sicuro in periodi di incertezza economica e finanziaria, motivo per cui la sua domanda cresce nei momenti in cui gli investitori cercano di proteggere il proprio patrimonio da rischi inflazionistici e volatilità dei mercati.
Dati del Mercato del Lavoro e Inflazione
Le ultime statistiche sulle richieste di disoccupazione mostrano un aumento significativo del numero di nuovi sussidi richiesti settimanalmente, un indicatore chiave della salute del mercato del lavoro.
Un mercato del lavoro in indebolimento può limitare la capacità di spesa dei consumatori e, combinandosi con la pressione inflazionistica, può rallentare la crescita economica complessiva, mettendo pressione sulle decisioni delle banche centrali.
La crescita dell’inflazione al 2,9% sottolinea come i prezzi dei beni e dei servizi continuino a salire, accentuando il potere d’acquisto negativo per i consumatori e creando una sfida significativa per la politica monetaria.
Questi dati combinati sostengono la tendenza al rialzo del prezzo dell’oro, rafforzandone il ruolo come bene rifugio in un contesto di incertezza economica e incrementata volatilità.