Exor: nav per azione giù del 4% nel primo semestre
- 22 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
La prima metà del 2026 è stata caratterizzata da tensioni geopolitiche e da una volatilità diffusa sui mercati globali, che hanno inciso anche sul portafoglio di Exor. La holding della famiglia Agnelli-Elkann, che controlla tra gli altri Stellantis, Ferrari e la Juventus, ha chiuso il primo semestre con un valore netto degli attivi (Nav) pari a 32 miliardi di euro (157,9 euro per azione), in calo del 3,9% rispetto alla fine del 2025, a fronte di un aumento dell’11,8% dell’indice Msci World nel medesimo periodo.
Nello stesso arco temporale il valore lordo degli attivi (gross asset value) è sceso a 35,76 miliardi, con una flessione del 3,7%, principalmente per il deprezzamento delle partecipate controllate. Per tentare di ridurre lo sconto di mercato sul titolo e sostenere il valore per gli azionisti, è stato annunciato un piano di riacquisto di azioni (buyback) fino a 500 milioni di euro.
Cessioni e rafforzamento della liquidità
Sul fronte delle dismissioni, Exor ha finalizzato la vendita della sua partecipazione in Welltec, operazione che genera un multiplo di circa 2,4 volte sul capitale inizialmente investito. L’incasso previsto porterà la liquidità disponibile della holding a circa 4 miliardi di euro, risorse che saranno destinate a future allocazioni di capitale e possibili acquisizioni.
Questa razionalizzazione del portafoglio riflette una strategia orientata a privilegiare opportunità di investimento con ritorni attesi più elevati e a preservare la flessibilità finanziaria in un contesto di mercati incerti.
La perdita di valore di Stellantis
Tra le principali partecipazioni della holding, Stellantis è risultata l’unica a registrare un calo del prezzo delle azioni nella prima metà dell’anno, con un impatto sensibile sul Nav complessivo di Exor. La ragione principale del decremento è legata alle attese di mercato sui margini e sull’effettiva redditività degli investimenti futuri nel settore automotive, particolarmente esposti a costi di transizione tecnologica e a cicli economici variabili.
In occasione dell’Investor Day, il gruppo ha presentato la strategia quinquennale denominata FaSTLAne 2030, guidata da Antonio Filosa, che prevede investimenti per circa 60 miliardi di euro. L’obiettivo è aumentare in modo significativo il margine operativo entro la fine del decennio, tornare a generare un free cash flow industriale positivo e attuare un programma rilevante di riduzione dei costi.
John Elkann ha scritto:
“Il piano si fonda su una crescita disciplinata.”
John Elkann ha aggiunto:
“I primi risultati sono incoraggianti.”
Per gli investitori, il percorso delineato da Stellantis comporta rischi operativi significativi ma anche potenziali upside se la società riuscirà a rispettare i target di efficacia industriale e di generazione di cassa.
I risultati di Ferrari
La performance di Ferrari è stata invece positiva: la casa di Maranello ha conseguito risultati solidi nel semestre e ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero esercizio. Il management ha presentato nuovi modelli — tra cui Ferrari Luce e Ferrari 12Cilindri Manuale — che testimoniano la capacità del marchio di coniugare tradizione e innovazione.
John Elkann ha scritto:
“La nostra convinzione in Ferrari rimane più forte che mai.”
All’inizio dell’anno è stata estesa la durata del patto parasociale con la famiglia Ferrari, mossa interpretata come un impegno a preservare la governance e la stabilità dell’azionariato, elementi ritenuti strategici per il valore a lungo termine della società.
Aggiornamento sulla partecipazione in Philips
L’holding ha inoltre aggiornato l’accordo che regola i rapporti con Philips, ottenendo margini per aumentare la propria quota nel capitale della società. Exor ha dichiarato il sostegno alla strategia di medio-lungo termine di Philips, basata sulla creazione di valore tramite innovazione e sulla capacità di esecuzione operativa.
Questa mossa riflette la volontà di Exor di partecipare attivamente a processi di ristrutturazione e rilancio industriale nelle partecipate dove intravede potenzialità di crescita e miglioramento della profittabilità.
Prospettive e implicazioni per gli investitori
Nel complesso, il bilancio semestrale presenta un quadro misto: performance robuste in alcuni asset strategici, come Ferrari, e difficoltà temporanee in altri, come Stellantis. Il rafforzamento della liquidità attraverso la vendita di Welltec e il programma di buyback sono strumenti che mirano a stabilizzare il valore di mercato della holding e a mantenere opzioni di investimento aperte per operazioni future.
Per il mercato italiano e gli investitori istituzionali, le decisioni di allocazione di Exor saranno importanti indicatrici della propensione al rischio della società e della sua strategia di creazione di valore nei prossimi trimestri.
In sintesi
- La riduzione del Nav evidenzia la sensibilità del portafoglio di Exor alle variazioni dei prezzi delle partecipazioni; il buyback è pensato per ridurre lo sconto e sostenere il titolo nel breve termine.
- La vendita di Welltec e l’accumulo di circa 4 miliardi di liquidità aumentano la capacità di Exor di sfruttare opportunità di mercato, favorendo acquisizioni o rafforzamenti mirati delle partecipazioni esistenti.
- Le strategie industriali, in particolare FaSTLAne 2030 per Stellantis, richiedono monitoraggio: l’esecuzione dei piani di investimento determinerà la sostenibilità dei margini e la generazione di cassa a lungo termine.