Paymob ottiene 35 milioni di dollari in un round pre-serie c guidato da Mubadala e EBRD

Paymob, fornitore di infrastrutture per i pagamenti attivo nel Medio Oriente e Nord Africa (MENA), ha raccolto 35 milioni di dollari in un round di finanziamento di pre-Series C guidato congiuntamente da Mubadala Investment Company, l’investitore sovrano di Abu Dhabi, e dalla European Bank for Reconstruction and Development (EBRD).

Altri partecipanti esistenti e nuovi al round hanno incluso British International Investment, Global Ventures e DPI Ventures, insieme a un gruppo più ampio di investitori strategici come PayPal Ventures, Kora Capital, Clay Point Capital, FMO, A15 e Helios Digital Ventures.

Secondo quanto comunicato dagli investitori, il capitale sarà impiegato per sostenere l’espansione regionale di Paymob, rafforzare l’accettazione dei pagamenti digitali e lanciare nuovi prodotti orientati alle piccole e medie imprese e al commercio tramite agenti.

Islam Shawky ha dichiarato:

“Questo round di finanziamento di pre-Series C ci aiuterà ad accelerare il piano di crescita in tutta la regione MENA e a velocizzare la roadmap dei prodotti per diventare la piattaforma di riferimento per il commercio tramite agenti.”

Performance finanziaria e risultati operativi

La raccolta segue un periodo di risultati finanziari e operativi robusti: negli ultimi 18 mesi i ricavi consolidati di Paymob nei suoi quattro mercati sono aumentati di circa tre volte, mentre i ricavi provenienti dai paesi del GCC (Consiglio di Cooperazione del Golfo) sono cresciuti di sette volte, arrivando a rappresentare quasi la metà del fatturato complessivo.

Dopo aver ottenuto la licenza di Retail Payment Services dalla Banca Centrale degli Emirati Arabi Uniti all’inizio del 2025, Paymob ha aggiunto circa 20.000 commercianti sulla sua piattaforma nei tre mercati del GCC, ampliando in modo significativo la sua base clienti.

La piattaforma omnicanale dell’azienda supporta oltre 60 metodi di pagamento e serve più di 390.000 commercianti, integrando soluzioni per l’accettazione digitale, i pagamenti in-store e i canali online.

Espansione regolamentare e presenza territoriale

Paymob è stata fondata nel 2015 e ha ottenuto inizialmente l’autorizzazione dalla Banca Centrale d’Egitto. L’espansione successiva ha visto l’ingresso negli Emirati Arabi Uniti nel 2023, l’apertura di un ufficio a Riyadh con il rilascio della licenza di Payment Technical Service Provider da parte di Saudi Payments, e l’istituzione di una presenza in Oman nello stesso periodo, consentendo l’avvio delle attività anche in Arabia Saudita.

Il ruolo di investitori istituzionali come Mubadala Investment Company e la EBRD conferisce non solo capitale, ma anche credibilità regolamentare e una rete di relazioni utili per proseguire l’espansione cross-border in un’area con crescenti esigenze di digitalizzazione dei pagamenti.

Contesto di mercato e implicazioni strategiche

Il finanziamento riflette una tendenza più ampia: il rafforzamento di infrastrutture fintech nella regione MENA in risposta a una domanda crescente di soluzioni di pagamento digitali, soprattutto da parte delle PMI e dei canali di vendita basati su agenti. Per gli operatori internazionali e gli investitori, la combinazione di crescita rapida dei ricavi e autorizzazioni regolamentari locali riduce alcuni rischi di mercato, pur mantenendo sfide legate all’integrazione normativa e alla competizione locale.

Per le imprese italiane interessate a esportare soluzioni tecnologiche o a instaurare partnership commerciali, il rafforzamento di una piattaforma come Paymob può rappresentare un punto di ingresso privilegiato per penetrare mercati dove la digitalizzazione dei pagamenti è ancora in fase di rapida evoluzione.

In sintesi

  • Il round da 35 milioni di dollari aumenta la liquidità nel settore fintech MENA, riducendo il rischio di credito percepito per ulteriori investimenti nella regione.
  • La guida di Mubadala Investment Company e della EBRD rafforza il profilo di affidabilità di Paymob, potenzialmente facilitando future partnership con istituzioni finanziarie europee e mediorientali.
  • Per gli investitori italiani, l’accelerazione di piattaforme di pagamento locali apre opportunità per accordi commerciali B2B, outsourcing tecnologico e integrazione di servizi di pagamento tradizionali con soluzioni digitali.
  • L’espansione regolamentare e la rapida crescita dei ricavi segnalano un mercato maturo per servizi a valore aggiunto alle PMI, che può favorire lo sviluppo di servizi finanziari complementari e nuovi modelli di monetizzazione.


Author: Tony
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