Diesel da record negli Usa: supera 6,50 dollari al gallone, +76% in un anno

Il prezzo del diesel continua a correre negli Stati Uniti e supera per la prima volta la soglia dei 6,50 dollari al gallone. Secondo le rilevazioni della American Automobile Association (AAA), la media nazionale ha raggiunto 6,5107 dollari, nuovo massimo storico.

Il rincaro è particolarmente significativo se confrontato con i livelli di un anno fa, quando il diesel costava mediamente 3,6958 dollari al gallone. L’aumento su base annua supera quindi il 76%.

Nuovo massimo storico

La crescita non si limita al confronto annuale.

Il giorno precedente il prezzo medio era pari a 6,5050 dollari, mentre una settimana fa si attestava a 6,2301 dollari. Rispetto a un mese fa, quando la media nazionale era di 5,5764 dollari, l’incremento è di quasi 94 centesimi al gallone.

Il livello di 6,5107 dollari supera anche il precedente massimo registrato negli Stati Uniti e segna un nuovo record per il carburante utilizzato soprattutto nel trasporto merci, nell’agricoltura e in numerose attività industriali.

Benzina molto più bassa a 4,48 dollari

La distanza rispetto alla benzina resta ampia.

La stessa rilevazione AAA indica per la benzina regular una media nazionale di 4,4786 dollari al gallone, oltre due dollari in meno rispetto al diesel.

La divergenza riflette soprattutto le tensioni sul mercato dei prodotti raffinati e la maggiore pressione sull’offerta di distillati, che negli ultimi mesi ha spinto il diesel molto più rapidamente della benzina.

California oltre 8 dollari

Le differenze territoriali sono particolarmente marcate.

In California, la media del diesel è salita a circa 8,42 dollari al gallone, mentre in alcune aree dello Stato i prezzi sono ancora più elevati. A San Rafael, per esempio, la media sfiora i 9 dollari al gallone.

Anche altri Stati mostrano valori ben superiori alla media nazionale: in Ohio il diesel ha raggiunto circa 6,79 dollari al gallone, con diverse aree locali sopra 6,80 dollari.

Aumentano i costi per trasporti e logistica

Il rincaro del diesel ha effetti che vanno oltre la spesa diretta alla pompa.

Il carburante rappresenta infatti una componente essenziale dei costi del trasporto su gomma, della distribuzione, dell’agricoltura e della logistica, con il rischio che una parte degli aumenti venga trasferita progressivamente sui prezzi finali di beni e servizi.

Secondo un’analisi Reuters, il diesel è aumentato molto più della benzina nell’ultimo anno anche per effetto delle tensioni sulla capacità di raffinazione e sulla disponibilità globale di prodotti distillati.

Il mercato statunitense si trova così davanti a una situazione particolarmente delicata: nonostante gli Stati Uniti siano uno dei principali produttori mondiali di petrolio, la disponibilità di capacità di raffinazione e le tensioni sulle forniture internazionali continuano a esercitare pressione sui prezzi dei carburanti.

In un mese quasi un dollaro in più

La velocità dell’aumento è uno degli elementi più rilevanti.

In appena un mese, il prezzo medio nazionale del diesel è passato da 5,5764 a 6,5107 dollari al gallone, un incremento di circa il 16,8%. Rispetto a una settimana fa, la crescita supera invece il 4%.

Con il superamento dei 6,50 dollari al gallone, il diesel americano entra quindi in un territorio mai raggiunto prima, aumentando la pressione sui costi di trasporto e sulle filiere produttive proprio mentre le imprese devono confrontarsi con un quadro energetico ancora fortemente volatile.