ING celebra 25 anni di digital banking in Italia con una nuova campagna corporate

ING celebra i 25 anni dal lancio del digital banking in Italia con una nuova campagna corporate che ripercorre l’evoluzione della banca dal 2001 a oggi e accompagna il progressivo ampliamento del modello verso quello di banca universale.

La campagna, on air dal 21 settembre, è pianificata su televisione, Connected TV, online video, radio, digital advertising, social media e Digital Out of Home, con una presenza nelle principali aree urbane di Milano e Roma e nelle stazioni ferroviarie italiane.

Il progetto arriva in una fase di trasformazione dell’offerta italiana di ING, partita venticinque anni fa con il digital banking rivolto alla clientela retail e oggi estesa anche a Business Banking, Private Banking, Wealth Management & Investments.

Uno spot attraversa 25 anni di ING in Italia

Al centro della campagna c’è uno spot da 60 secondi che parte dal 2001 e arriva al presente, mettendo in parallelo l’evoluzione dei servizi bancari e quella delle esigenze dei clienti.

Il film principale è affiancato da tre soggetti da 15 secondi, dedicati rispettivamente a Private Individuals, Business Banking e Private Banking, Wealth Management & Investments.

L’obiettivo è rappresentare una banca che mantiene l’impostazione digitale delle origini ma amplia il proprio raggio d’azione verso segmenti di clientela e bisogni finanziari differenti.

Dal digital banking alla banca universale

Il venticinquesimo anniversario arriva infatti mentre ING sta accelerando il riposizionamento in Italia.

Nel 2026 la banca ha ampliato l’attività nel Business Banking attraverso Arancio Business, soluzione rivolta a liberi professionisti, lavoratori autonomi e ditte individuali, con operatività prevalentemente digitale.

Parallelamente ING ha annunciato l’ingresso nel Private Banking, con l’obiettivo di servire una fascia più ampia di clientela e completare il percorso verso un modello di banca universale.

Il passaggio amplia quindi un’offerta nata soprattutto attorno a conto corrente, risparmio e mutui e oggi estesa a servizi dedicati anche a imprese, patrimoni e investimenti.

Stefanelli: “L’offerta è sempre più completa e articolata”

“A 25 anni dal lancio del Digital Banking di Ing in Italia, di cui siamo stati pionieri nel nostro Paese, abbiamo voluto raccontare il nostro percorso nei servizi rivolti ai clienti privati partendo dalle persone e da come sono cambiate nel tempo le loro aspettative”, spiega Filippo Stefanelli, Head of Brand, Marketing & Communications di ING Italia.

Il manager sottolinea che il cambiamento riguarda soprattutto l’ampiezza dell’offerta, oggi “sempre più completa e articolata per servire esigenze e segmenti di clientela nuovi”.

La campagna punta così a collegare il posizionamento costruito nei primi anni del digital banking con una fase nella quale la banca cerca di presidiare una gamma più ampia di servizi finanziari.

Leagas Delaney firma la creatività

La realizzazione della campagna coinvolge diversi partner.

L’idea creativa è firmata da Leagas Delaney, storico partner di ING, mentre la produzione è affidata ad Akita Film e la regia a Gregory Ohrel.

La pianificazione comprende televisioni e radio nazionali, piattaforme video premium in Connected TV, principali publisher digitali e social network, oltre a un’attività di influencer marketing.

Un anniversario utilizzato per raccontare il nuovo posizionamento

Per ING, i 25 anni di presenza nel digital banking italiano diventano quindi soprattutto un passaggio di comunicazione strategica.

Il messaggio non è soltanto celebrativo: la banca utilizza l’anniversario per raccontare il passaggio da operatore digitale prevalentemente retail a piattaforma più ampia, con servizi rivolti a privati, professionisti, imprese e clientela patrimoniale.

La continuità resta nell’impostazione digitale; a cambiare è il perimetro. Ed è proprio su questa evoluzione che ING costruisce la nuova campagna corporate, cercando di accompagnare sul piano del brand la trasformazione avviata sul fronte dell’offerta.