Perché questa banca d’investimento vede poca domanda per le azioni tokenizzate, nonostante le nuove regole di negoziazione della SEC

Il quadro sperimentale della SEC apre alla negoziazione di azioni tokenizzate tramite market maker automatizzati anziché attraverso il tradizionale order book, con possibili scambi 24 ore su 24 se la riserva di asset nel pool è sufficiente.

I market maker automatizzati, noti come AMM, gestiscono pool di attività e applicano regole predefinite per determinare i prezzi delle operazioni. Questo meccanismo può abilitare continuità temporale nelle contrattazioni, ma non elimina i limiti legati alla profondità di mercato e alla qualità dei prezzi.

Noch ha scritto:

“Il trading 24 ore su 24 non implica necessariamente condizioni migliori: una liquidità scarsa può tradursi in prezzi inefficaci.”

Vincoli imposti dall’autorità

La sperimentazione della SEC è accompagnata da limiti stringenti. I token devono rappresentare azioni comprese nel listino NMS e conservare gli stessi diritti economici, i dividendi, i diritti di voto e i diritti in caso di liquidazione delle azioni sottostanti. Queste garanzie mirano a evitare che la versione tokenizzata alteri i diritti dei soci.

Inoltre, i soggetti terzi che “tokenizzano” titoli devono notificare la società emittente prima di iniziare la negoziazione, concedendo all’emittente un periodo di 30 giorni per opporsi. Anche i volumi negoziabili sono sottoposti a tetti prefissati. Tali condizioni limitano la flessibilità operativa e possono rendere il modello statunitense meno facilmente adottabile rispetto a prodotti simili già presenti su mercati esteri.

Scarsa propensione degli emittenti

La disponibilità delle società a rendere tokenizzate le proprie azioni rimane in definitiva bassa. Secondo ricostruzioni basate su contatti con numerosi emittenti, l’interesse è stato limitato al di fuori di aziende già vicine all’ambito crypto.

Il caso di Figure evidenzia la difficoltà: le azioni quotate sul Nasdaq con ticker FIGR convivono con le controparti nativamente blockchain FGRS, che offrono la medesima esposizione economica e gli stessi diritti di voto. Tuttavia, in un arco di 24 ore esaminato, quasi tutto il valore negoziato si è concentrato sulle azioni tradizionali, suggerendo che la semplice esistenza di una versione tokenizzata non garantisce l’adozione da parte degli investitori.

Implicazioni per il mercato e per gli investitori

L’apertura a negoziazioni continue potrebbe teoricamente ampliare l’accesso e favorire una maggiore efficienza temporale, ma comporta rischi concreti: frammentazione della liquidità tra pool diversi, possibili arbitraggi che complicano gli obblighi di best execution delle piattaforme europee e volatilità intraday più accentuata su strumenti poco liquidi.

Per gli investitori italiani, la diffusione di azioni tokenizzate solleva questioni operative e normative: custodia e interoperabilità tecnologica, trattamento fiscale dei token rispetto ai titoli tradizionali, e la verificabilità dei diritti societari esercitabili. Le condizioni richieste dalla regolazione statunitense tendono a preservare i diritti degli azionisti, ma impongono costi e complessità che possono scoraggiare gli emittenti e limitare l’offerta.

Nel complesso, il modello sperimentale rappresenta un banco di prova importante per comprendere come integrare infrastrutture blockchain nei mercati regolamentati, ma è probabile che la diffusione su larga scala richieda ulteriori adattamenti tecnici e giuridici e una più chiara volontà da parte degli emittenti.

In sintesi

  • La possibilità di negoziare azioni tokenizzate 24/7 può riorientare la liquidità dei mercati, creando opportunità di arbitraggio e sfide per la best execution che gli intermediari italiani dovranno gestire.
  • Le condizioni regolamentari che tutelano diritti economici e di voto aumentano la fiducia ma elevano i costi operativi, riducendo l’incentivo degli emittenti a procedere con la tokenizzazione.
  • Per gli investitori retail italiani, il potenziale accesso continuo va bilanciato con rischi di liquidità, complessità di custodia e incertezze fiscali: è consigliabile valutare la profondità del mercato prima di esporsi.


Author: Tony
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