RWE realizzerà un sistema di batterie da 400 megawatt alla centrale di Moerdijk
- 21 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
RWE ha preso la decisione finale d’investimento per costruire un sistema di accumulo a batteria da 400 MW/1,1 GWh presso la centrale di Moerdijk nella provincia di Noord-Brabant, nei Paesi Bassi.
I lavori dovrebbero iniziare a breve e la messa in servizio è prevista per il secondo trimestre del 2028. L’impianto sarà composto da 208 container con batterie al Li-ion ed è progettato per fornire servizi di supporto alla rete equivalenti alla domanda serale di circa 500.000 famiglie per un periodo fino a tre ore.
Dettagli tecnici e capacità
La configurazione prevista — 400 MW di potenza erogabile e 1,1 GWh di capacità — colloca il progetto tra i più significativi per dimensione nei Paesi Bassi. La connessione alla rete elettrica nazionale sfrutterà l’infrastruttura già presente nel sito di Moerdijk, riducendo tempi e costi legati a nuove opere civili e di collegamento.
Oltre a fornire energia durante i picchi serali, l’impianto sarà abilitato a servizi di rete avanzati, come la riserva istantanea, e potrà assorbire surplus elettrico dalla rete in pochi secondi, contribuendo a stabilizzare la frequenza e la tensione a livello locale e regionale.
Integrazione di rete e gestione delle congestioni
Attraverso un accordo con l’operatore di trasmissione TenneT, la batteria sarà impiegata per gestire i flussi elettrici e potrebbe liberare capacità di rete aggiuntiva per utenti attualmente in lista d’attesa. La valutazione dell’impatto sul sistema sarà oggetto di un’analisi più ampia sulla gestione delle congestioni pianificata per dicembre 2026, che vedrà coinvolti anche l’operatore regionale Enexis.
Queste valutazioni sono rilevanti perché la disponibilità di accumulo flessibile può alterare la necessità di investimenti in nuove linee o potenziamenti, influenzando tempistiche e priorità degli operatori di rete.
Connessioni con le energie rinnovabili
Il progetto è strettamente collegato all’integrazione dell’energia rinnovabile prodotta dall’impianto eolico offshore OranjeWind da 795 MW, sviluppato congiuntamente da RWE e TotalEnergies. La batteria fungerà da serbatoio per l’energia in eccesso generata dal vento, rilasciandola quando la domanda supera l’offerta e ottimizzando così l’uso delle risorse rinnovabili.
RWE già gestisce sistemi di accumulo nei Paesi Bassi, tra cui una unità da 35 MW/41 MWh a Eemshaven, e globalmente dispone di circa 1,7 GW di capacità di batterie in esercizio con ulteriori 3 GW in costruzione.
Nell’estate del 2026 l’offshore Nordseecluster A ha iniziato a immettere energia nella rete tedesca con la prima turbina installata, un segnale della rapida espansione delle capacità eoliche offshore che richiedono sistemi di accumulo per massimizzare il valore dell’energia prodotta.
Dichiarazione della dirigenza
Nikolaus Valerius ha dichiarato:
“Questa batteria rappresenta una tappa importante per la sicurezza dell’approvvigionamento e per l’alleviamento della pressione sulla rete in Noord-Brabant. Come uno dei sistemi più grandi e potenti nei Paesi Bassi, sarà in grado di coprire il picco serale di circa 500.000 famiglie per quasi tre ore. Allo stesso tempo, può assorbire l’eccesso di elettricità dalla rete in pochi secondi. L’accumulo a batteria è fondamentale per costruire un sistema energetico resiliente che possa integrare una quota crescente di rinnovabili.”
Implicazioni per il mercato energetico
Il progetto di Moerdijk rafforza la tendenza europea verso l’accoppiamento tra produzione rinnovabile e accumulo stazionario. Per gli operatori di rete significa disporre di strumenti più flessibili per la gestione dei picchi e delle congestioni; per gli sviluppatori di impianti rinnovabili, la presenza di grandi accumuli migliora la prevedibilità dei ricavi e può accelerare nuovi investimenti.
Dal punto di vista regolatorio, l’esperienza olandese — con valutazioni congiunte tra TenneT e operatori regionali — potrà diventare un caso di riferimento per definire come remunerare servizi di rete prestati da sistemi di accumulo e per ridisegnare procedure di connessione e priorità in contesti con congestioni.
Contesto economico e opportunità d’investimento
Per gli investitori istituzionali e gli operatori energetici europei, progetti di questo tipo mostrano due tendenze chiave: la scalabilità tecnologica delle batterie e il loro ruolo strategico nella decarbonizzazione del sistema elettrico. Gli sviluppi normativi sulla remunerazione dei servizi ancillari e le aste per capacità potrebbero orientare la redditività degli impieghi su larga scala.
Inoltre, la combinazione di capacità di stoccaggio con grandi parchi eolici offshore crea opportunità di portfolio integrati che possono ridurre i rischi di dispacciamento e migliorare l’utilizzo delle infrastrutture esistenti, un elemento da considerare per gli investimenti a lungo termine nel settore energia.
Prospettive operative
Dal punto di vista operativo, la realizzazione rapida della batteria a Moerdijk dipenderà dalla tempestività delle autorizzazioni, dalla disponibilità dei componenti e dalla coordinazione con gli operatori di rete. Il ricorso all’infrastruttura esistente dovrebbe agevolare i tempi, ma le verifiche sulla capacità di rete previste a dicembre 2026 saranno un elemento chiave per definire l’effettivo utilizzo operativo dell’impianto.
In sintesi
- La decisione di RWE conferma la crescente importanza dell’accumulo su larga scala per integrare le rinnovabili e ridurre le congestioni di rete, creando nuove opportunità per servizi ancillari remunerati.
- Il progetto rafforza il mercato europeo delle batterie: la presenza di capacità di storage vicino a grandi parchi eolici offshore tende ad aumentare il valore delle integrazioni “wind+storage” per gli investitori.
- Per gli operatori di rete e i regolatori italiani, il modello olandese suggerisce strumenti pratici per gestire capacità limitata e liste d’attesa, indicando potenziali benefici in termini di efficienza d’uso delle infrastrutture esistenti.
- Dal punto di vista finanziario, l’aumento di progetti di accumulo di questa scala può favorire lo sviluppo di nuovi meccanismi di finanziamento e partenariati pubblico-privati per la transizione energetica.