Kalshi punta a introdurre futures perpetui sulle azioni USA

Kalshi ha presentato una proposta per offrire contratti futures perpetui collegati a singole azioni statunitensi, segnando un ulteriore tentativo di trasferire nel mercato azionario tradizionale uno strumento diffuso nei mercati crypto.

Nella richiesta inviata alla Securities and Exchange Commission (SEC), la società ha inoltre trasmesso la proposta alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) per l’approvazione. La proposta prevede che tali contratti non abbiano una scadenza prefissata e che il loro prezzo venga mantenuto allineato al titolo sottostante tramite pagamenti periodici di funding tra posizioni long e short.

Kalshi ha specificato che i contratti sarebbero trattati come security futures e verrebbero liquidati tramite la sua controparte centrale di compensazione registrata presso la CFTC, denominata Kalshi Klear.

La richiesta di Kalshi è arrivata lo stesso giorno in cui anche Coinbase ha presentato a sua volta una proposta per lanciare perpetual futures su singole azioni statunitensi, in un chiaro segnale di convergenza tra operatori crypto e mercati azionari tradizionali.

Nel segmento delle criptovalute Kalshi già offre perpetual futures su asset come Bitcoin, Ether, Solana e XRP, dopo aver ottenuto in maggio l’approvazione della CFTC per il contratto perpetuo su Bitcoin.

Altri operatori sullo stesso fronte

Anche la capogruppo dell’exchange Kraken, Payward, ha depositato un dossier tramite la piattaforma Bitnomial Exchange per offrire perpetual futures su singole azioni ai trader statunitensi. Il piano iniziale prevederebbe contratti collegati a dieci titoli Usa — tra cui Tesla, Nvidia, Apple, Microsoft e Amazon — con l’obiettivo di abilitare il trading su base quasi continua (24/5).

Queste iniziative arrivano dopo il mancato avanzamento del cosiddetto CLARITY Act al Senato, un tentativo legislativo che avrebbe potuto ridefinire la cornice normativa tra SEC e CFTC. L’assenza di una soluzione legislativa ha lasciato spazio a interventi regolatori e a iniziative private per ottenere chiarezza normativa attraverso le procedure esistenti.

Paul Atkins, presidente della SEC, ha dichiarato:

“Con o senza una nuova normativa, l’agenzia agirà in modo deciso entro l’ambito delle sue attuali competenze per fornire certezza regolamentare a investitori e imprenditori americani.”

Implicazioni regolamentari e operative

L’introduzione dei perpetual futures su singoli titoli solleva questioni tecniche e di vigilanza: occorre chiarire quale autorità abbia competenza primaria sulle diverse componenti del prodotto (registrazione, trasparenza, vigilanza sui compensatori) e come gestire il rischio sistemico derivante da leva e liquidazione continua.

L’utilizzo di funding rate per ancorare il prezzo del contratto al sottostante crea meccanismi di finanziamento che possono amplificare movimenti improvvisi, con potenziali ripercussioni su volatilità e formazione dei prezzi nelle azioni collegate. Il ruolo di una controparte centrale registrata presso la CFTC è cruciale per ridurre il rischio di controparte, ma non elimina i rischi di mercato legati alla leva e alla liquidità.

Rischi per gli investitori e impatto sui mercati

L’adozione di strumenti tipici dei mercati crypto nei mercati azionari tradizionali può ampliare l’offerta di prodotti a leva disponibili per investitori al dettaglio e istituzionali. Questo incremento di strumenti derivati potrebbe favorire una maggiore speculazione, oltre a offrire nuove opportunità per strategie di copertura e arbitraggio, ma richiederà adeguati livelli di disclosure e protezioni per gli investitori meno esperti.

Per gli operatori italiani e europei, l’evoluzione normativa negli Stati Uniti è rilevante perché potrebbe innescare un fenomeno di arbitraggio regolamentare e spingere le autorità europee a valutare regole specifiche per prodotti analoghi, in ottica di tutela degli investitori e stabilità dei mercati.

Prospettive e passi successivi

I prossimi passi dipendono dall’interazione tra le richieste presentate dalle piattaforme e le decisioni di SEC e CFTC. Le autorità potrebbero imporre condizioni, richiedere modifiche operative o, in alternativa, formalizzare regole che definiscano chiaramente gli ambiti di competenza e i requisiti di compensazione e trasparenza.

Nel frattempo gli operatori del mercato dovranno preparare infrastrutture di compliance, meccanismi di gestione del rischio e strumenti informativi rivolti agli utenti, per ridurre il rischio di fratture informative e per assicurare che i prodotti vengano usati in modo coerente con il profilo di rischio degli investitori.

In sintesi

  • L’apertura di perpetual futures su singole azioni può aumentare la liquidità ma anche la volatilità dei titoli statunitensi, richiedendo strategie di gestione del rischio più sofisticate per gli investitori istituzionali e retail.
  • La competizione tra piattaforme crypto e mercati tradizionali solleva la necessità di chiarimenti regolamentari; per gli investitori italiani ciò significa monitorare le decisioni di SEC e CFTC per valutare esposizioni transfrontaliere e compliance fiscale.
  • L’introduzione massiccia di prodotti a leva simili a quelli crypto potrebbe incentivare l’adeguamento delle autorità europee verso norme più restrittive o standard armonizzati per prevenire arbitraggio regolamentare.


Author: Tony
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