Via al fondo Ligurcapital: 10 milioni per imprese e startup

Startup, micro, piccole e medie imprese della Liguria potranno presentare, a partire dal 22 settembre, richieste per ottenere interventi in equity e semiequity compresi tra 100.000 e 500.000 euro. Le risorse derivano dal fondo Ligurcapital, dotato di un plafond complessivo di 10 milioni di euro, presentato a Genova con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle imprese regionali.

Dettagli del fondo e modalità di accesso

Il fondo finanzierà operazioni in forma di partecipazione al capitale o di strumenti ibridi, con tagli minimi e massimi prestabiliti. Per ciascun intervento del fondo è richiesto l’impegno economico di almeno un coinvestitore privato, terzo e indipendente, la cui quota deve oscillare tra il 40% e il 60%. Le imprese interessate possono reperire informazioni e inoltrare domanda attraverso il portale ufficiale di Ligurcapital, società partecipata dalla Regione Liguria.

Selezione e governance degli investimenti

Le domande saranno valutate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili, secondo il principio del “first come, first served”. Le decisioni di investimento saranno prese da un comitato indipendente composto da tre esperti nel settore del venture capital, scelti tramite procedura pubblica e autonomi rispetto alla Regione Liguria e a Ligurcapital. Questa struttura mira a garantire trasparenza e criteri professionali nella selezione dei progetti.

Dichiarazioni istituzionali

Alessio Piana ha sottolineato:

“La giunta intende accompagnare la crescita e il consolidamento di imprese e startup. La Regione Liguria, attraverso Ligurcapital, entrerà nel capitale con quote di minoranza, offrendo, in un percorso che può arrivare fino a cinque anni, la liquidità necessaria per strutturarsi e aprirsi a nuovi mercati.”

Luigi Attanasio e Enrico Lupi hanno affermato:

“Questi strumenti possono svolgere un ruolo rilevante nel favorire la crescita delle startup e nel consolidare le imprese nella fase più delicata del loro ciclo di vita, offrendo sostegno finanziario e possibilità di rafforzamento manageriale.”

Risultati conseguiti e impatto territoriale

Secondo il presidente di Ligurcapital, Giorgio Lamanna, negli ultimi dieci anni la società ha gestito circa 22 milioni di euro, generando un impatto economico stimato di circa 123 milioni di euro sul territorio — corrispondente a circa 5,6 euro per ogni euro investito — e contribuendo alla creazione di approssimativamente 505 posti di lavoro.

Questi risultati evidenziano un effetto moltiplicatore che va oltre il singolo investimento, con ricadute su occupazione, filiere locali e capacità competitiva delle imprese coinvolte.

Implicazioni per imprese e investitori

La presenza di una quota di coinvestimento privato obbligatoria rappresenta un meccanismo di leva che può attrarre capitale privato e aumentare la selettività dei progetti. Per le imprese significa dover presentare piani industriali solidi e prospetti di crescita credibili; per gli investitori privati si crea l’opportunità di operare accanto a un partner pubblico mantenendo criteri di mercato.

Dal punto di vista operativo, le finestre temporali di investimento e l’orizzonte di partecipazione fino a cinque anni richiedono una strategia di uscita chiara (ad esempio acquisizioni o round successivi) per realizzare valore e garantire la rotazione delle risorse disponibili per nuovi interventi.

Prospettive e rischi

Il fondo può contribuire a colmare gap di finanziamento nelle fasi di crescita precoce, ma resta importante valutare rischi legati alla liquidità, alla capacità di scaling delle imprese e al contesto macroeconomico. Una governance indipendente e procedure pubbliche per la selezione degli esperti del comitato d’investimento sono elementi chiave per contenere il rischio di allocazioni inefficaci.

In sintesi

  • Il requisito del coinvestitore privato (40-60%) aumenta l’effetto leva del fondo, favorendo la partecipazione di capitali privati e migliorando la qualità dei progetti finanziati.
  • Per gli investitori istituzionali e privati locali si apre l’opportunità di co-investire in deal con un partner pubblico, ma è cruciale definire strategie di uscita per valorizzare gli investimenti entro l’orizzonte previsto.
  • Per l’economia regionale, il modello rafforza l’ecosistema d’innovazione e può accelerare la creazione di posti di lavoro qualificati, purché accompagnato da supporti manageriali e accesso a mercati esterni.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.