Payward sbarca negli Stati Uniti con i futures perpetui Hyperliquid tramite Bitnomial

Payward sta cercando di trasferire un prodotto di trading popolare, tipicamente offerto offshore e basato su registri onchain, all’interno di una struttura regolamentata negli Stati Uniti, mantenendo però il matching degli ordini e la registrazione delle transazioni sulla blockchain pubblica di Hyperliquid.

Jon Pham ha dichiarato:

“Un cliente statunitense aprirà un conto futures con il broker registrato di Payward e negozierà nuovi contratti perpetual su Hyperliquid, compensati attraverso lo stesso clearinghouse che già supporta i perpetual crypto che Payward offre oggi ai clienti negli Stati Uniti.”

Dettagli dell’operazione e acquisizioni

Nel corso degli ultimi mesi Payward ha consolidato la propria posizione nel mercato dei derivati crypto: a maggio ha acquisito Bitnomial per 550 milioni di dollari e nel 2025 ha rilevato NinjaTrader Clearing per 1,5 miliardi di dollari. Queste mosse mirano a integrare capacità onchain con infrastrutture regolamentate come broker e clearinghouse.

Come funzionerà il nuovo mercato

I mercati saranno eseguiti sulla blockchain pubblica di Hyperliquid, dove il libro ordini onchain effettua il matching e registra le transazioni. La creazione e l’amministrazione del mercato, nonché la compensazione e la regolazione dei contratti, sarebbero gestite da Bitnomial Exchange e dal Bitnomial Clearinghouse in qualità di deployer HIP-3.

Contestualmente, NinjaTrader Clearing, che opera come futures commission merchant registrato, si occuperebbe dei conti cliente, assolvendo alle funzioni richieste dalla normativa statunitense per la custodia e la segregazione delle posizioni.

Cosa sono i perpetual e come si differenziano

I perpetuals (o perps) sono strumenti derivati che permettono di prendere posizioni sull’andamento di un asset digitale senza possederne direttamente il sottostante. A differenza dei futures tradizionali, i perpetual non hanno scadenza e possono essere mantenuti indefinitamente, con pagamenti periodici di funding che fanno da meccanismo di mantenimento delle posizioni aperte.

Questioni normative e di mercato

La combinazione di matching onchain e clearing offchain pone questioni rilevanti per la supervisione: da un lato aumenta la tracciabilità e la trasparenza delle negoziazioni grazie al registro pubblico, dall’altro solleva interrogativi su come le autorità di vigilanza tradizionali, come la CFTC e la SEC, valuteranno la separazione tra esecuzione decentralizzata e funzioni di compensazione centralizzate.

La soluzione proposta può soddisfare requisiti di custodia e responsabilità tipici dei mercati regolamentati, ma richiederà accordi chiari sui ruoli, sulle responsabilità legali e sui flussi di informazione tra deployer onchain, clearinghouse e broker registrati.

Informazioni ancora da chiarire

Payward non ha comunicato dettagli sul modello commissionale, sui volumi attesi né sugli eventuali accordi economici con Hyperliquid, né ha indicato una data di lancio. Queste assenze rendono difficile valutare subito l’impatto finanziario diretto per la società e per gli operatori di mercato.

Kraken ha dichiarato di non poter stimare in questa fase i ricavi potenziali derivanti dall’iniziativa, né ha fornito stime sui volumi di negoziazione attesi.

Implicazioni per operatori e investitori

L’integrazione di meccanismi onchain in un quadro regolamentato può aumentare l’efficienza delle operazioni e l’accesso al mercato, attirando liquidità per strumenti derivati crypto soggetti a regole più stringenti. Tuttavia, la transizione richiede robustezza tecnologica, controlli di compliance e la definizione di responsabilità in caso di disallineamenti tra libro ordini pubblicato e registri di clearing.

Per gli investitori italiani e istituzionali europei, l’esperimento può rappresentare un banco di prova utile: se il modello dimostrerà di conciliare trasparenza onchain e tutela regolamentare, potrà fungere da riferimento per iniziative simili in altre giurisdizioni, accelerando l’offerta di prodotti derivati crypto in mercati più ampi.

Rischi e punti di attenzione

Tra i rischi principali figurano possibili incompatibilità legali tra operazioni onchain e requisiti normativi offchain, la gestione della liquidità in scenari di stress e la necessità di procedure chiare per la risoluzione delle dispute. Anche la trasparenza dei costi e la protezione degli utenti retail saranno elementi scrutinati dalle autorità di vigilanza.

Infine, l’adozione da parte dei grandi operatori e la definizione di standard tecnologici e normativi saranno determinanti per trasformare l’iniziativa in un modello replicabile e sicuro.

In sintesi

  • L’iniziativa punta a combinare la trasparenza degli order book onchain con la supervisione e la custodia proprie dei mercati regolamentati; per gli operatori italiani è un esempio di come si possa tentare di armonizzare innovazione tecnologica e compliance normativa.
  • La mancanza di dettagli su commissioni, volumi e accordi economici rende difficile valutare il potenziale impatto sui bilanci delle piattaforme e sugli investimenti istituzionali; chi opera nel settore dovrà monitorare la disclosure per stimare la profittabilità.
  • Se il modello dimostrerà resilienza e chiarezza regolamentare, potrebbe favorire l’ingresso di più prodotti derivati crypto nei portafogli professionali europei, generando effetti importanti sui mercati di liquidità e sui servizi di clearing locali.


Author: Tony
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