Centrale del Latte d’Italia, ricavi -9,1% ma margini in crescita: Ebitda margin al 9,5%
- 15 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Centrale del Latte d’Italia — in foto, l’Amministratore delegato Stefano Cometto — chiude il primo semestre 2026 con ricavi in calo, ma una marginalità operativa in miglioramento. Il fatturato si attesta a 156,1 milioni di euro, rispetto ai 171,8 milioni registrati al 30 giugno 2025, con una flessione del 9,1%.
Secondo la società, la contrazione dei ricavi è dovuta principalmente alla riduzione del prezzo medio di vendita.
Sul fronte operativo, l’Ebitda mostra invece una tenuta maggiore e il margine sul fatturato sale, beneficiando del miglioramento della supply chain.
Ebitda a 14,8 milioni, margin al 9,5%
Nel semestre l’Ebitda si attesta a 14,8 milioni di euro, rispetto ai 15,2 milioni dello stesso periodo del 2025.
Nonostante la lieve diminuzione in valore assoluto, la redditività migliora: l’Ebitda margin sale al 9,5%, dall’8,8% del primo semestre dello scorso anno.
La società attribuisce il miglioramento della marginalità a una maggiore efficienza della supply chain, che ha consentito di compensare in parte l’impatto della riduzione del fatturato.
Ebit in aumento a 7,1 milioni
Positivo l’andamento dell’Ebit, che raggiunge 7,1 milioni di euro, in crescita rispetto ai 6,9 milioni registrati al 30 giugno 2025.
Il risultato operativo evidenzia quindi una maggiore capacità di difendere la redditività nonostante il calo dei ricavi.
L’evoluzione del margine operativo rappresenta uno degli elementi più rilevanti del semestre, soprattutto alla luce della contrazione del prezzo medio di vendita che ha pesato sul giro d’affari complessivo.
Utile netto in calo a 4 milioni
Più debole invece il risultato finale.
L’utile netto si attesta a 4 milioni di euro, rispetto ai 4,6 milioni del primo semestre 2025.
La flessione è quindi pari a circa il 13%, nonostante il miglioramento dell’Ebit.
Il semestre si chiude dunque con una dinamica mista: minori ricavi e utile netto più basso, ma una maggiore incidenza della redditività operativa sul fatturato.
Indebitamento finanziario netto a 25,5 milioni
Peggiora anche la posizione finanziaria.
La posizione finanziaria netta passa da -16,8 milioni di euro di fine 2025 a -25,5 milioni al 30 giugno 2026.
In termini sostanziali, l’indebitamento finanziario netto aumenta quindi di 8,7 milioni di euro nel corso dei primi sei mesi dell’anno.
L’evoluzione della PFN rappresenta uno degli indicatori da monitorare nella seconda parte dell’esercizio, insieme alla capacità del gruppo di mantenere i livelli di marginalità raggiunti nel semestre.
Ricavi giù, ma la redditività tiene
Il primo semestre di Centrale del Latte d’Italia restituisce quindi un quadro caratterizzato da una riduzione dei volumi economici complessivi, ma da un miglioramento dell’efficienza operativa.
Il fatturato scende del 9,1% a 156,1 milioni, mentre l’Ebitda diminuisce solo marginalmente a 14,8 milioni e il relativo margine sale al 9,5%.
L’Ebit cresce a 7,1 milioni, mentre l’utile netto scende a 4 milioni e l’indebitamento finanziario netto aumenta a 25,5 milioni.
La tenuta della redditività, favorita dal miglioramento della supply chain, rappresenta quindi il principale elemento positivo dei conti, a fronte di una dinamica dei ricavi ancora negativa e di una struttura finanziaria più indebitata rispetto alla fine del 2025.