Bonino, l’ultimo saluto di centinaia di cittadini: oggi veglia civile in Campidoglio
- 14 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Alla camera ardente erano presenti anche due ex presidenti della Camera: Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini, che hanno voluto rendere omaggio alla figura di Emma Bonino in rappresentanza di sensibilità e percorsi politici differenti.
Pier Ferdinando Casini ha dichiarato:
“È stata un’europeista come dovremmo essere tutti.”
Gianfranco Fini ha dichiarato:
“Su alcune questioni la pensavamo in modo diverso ma sia quando è stata commissario europeo sia quando era ministro degli esteri ci siamo confrontati su vicende e su aspetti della politica internazionale trovando molti punti di convergenza. La politica italiana ed europea da qualche giorno è più povera.”
Non è mancata la presenza dell’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che ha ricordato il ruolo storico e la capacità di Bonino di incidere sul dibattito pubblico.
Paolo Gentiloni ha affermato:
“Cinquant’anni fa nessuno avrebbe immaginato che posizioni radicali sarebbero state riconosciute da tutti ed è merito suo se questo è successo. Bonino è sempre stata un esempio di coraggio.”
Un omaggio trasversale è giunto anche da figure della sinistra e della società civile. Nicola Fratoianni è arrivato nel pomeriggio alla camera ardente per sottolineare l’importanza della memoria politica e dei diritti civili.
Nicola Fratoianni ha sottolineato:
“La figura di Emma Bonino ci ricorda che occorre difendere con grande determinazione i diritti fondamentali su la cui storia lei ha lasciato il segno e che oggi sono di nuovo in discussione.”
Anche Stefania Craxi ha voluto ricordare il carattere e la determinazione politica di Bonino che, a suo giudizio, l’ha portata a portare avanti battaglie ritenute fondamentali per la società.
Stefania Craxi ha dichiarato:
“Era capace di perseguire fino in fondo le sue battaglie e insieme abbiamo combattuto tante battaglie di civiltà.”
Veglia civile in Campidoglio
È stata annunciata una veglia civica in programma lunedì 14 settembre alle 19 in piazza del Campidoglio, pensata come momento pubblico di commiato e riflessione sulle eredità politiche e culturali lasciate da Emma Bonino.
All’incontro parteciperanno, tra gli altri, il segretario di Più Europa Magi e la tesoriera e collaboratrice storica Carla Taibi. Sono attesi interventi di esponenti politici, intellettuali e volti del mondo mediatico e civile.
Tra i nomi già segnalati figurano Elly Schlein, Angelo Bonelli, Francesco Rutelli, Luigi Manconi, Enzo Maraio, Concita De Gregorio, Cécile Kyenge, Kasia Smutniak, Francesca Fagnani, Serena Bortone, Bruno Tabacci e Roberto Giachetti, insieme ad altri rappresentanti della società civile.
Ci sarà una nutrita partecipazione dall’ambiente radicale, sia di figure storiche sia di nuove generazioni: tra i presenti sono stati indicati Antonella Soldo, Benedetto della Vedova, Sergio D’Elia, Filippo Blengino e Matteo Hallissey.
La veglia vuole essere non solo un omaggio personale ma anche un momento per rilanciare il dibattito su temi come i diritti civili, l’europeismo e l’impegno per le libertà individuali, questioni sulle quali Bonino ha inciso profondamente nell’ultima stagione politica italiana ed europea.
In un quadro politico segnato da tensioni e polarizzazioni, l’ampiezza della partecipazione testimonia la capacità di Bonino di creare ponti trasversali e di mantenere un ruolo di riferimento su questioni internazionali e di politica estera, anche attraverso incarichi come commissario europeo e ministro degli esteri.
In sintesi
- L’ampia partecipazione trasversale al cordoglio segnala una coesione simbolica che può favorire momentanee intese parlamentari su temi europeisti e diritti civili; per i mercati, una maggiore stabilità istituzionale su questi fronti riduce rischi di incertezza regolatoria.
- Il richiamo all’europeismo e alla politica estera potrebbe rafforzare l’attenzione delle istituzioni europee sulle politiche italiane, con possibili ricadute su programmi di investimento e fondi strutturali dedicati a diritti e inclusione.
- Per gli investitori interessati al settore non-profit e alle fondazioni, l’eredità politica e la rinnovata visibilità sui diritti civili possono tradursi in maggiori donazioni e progetti collaborativi tra enti pubblici e privati.
- Nel medio termine, la mobilitazione culturale attorno a temi civili può influenzare il clima politico nazionale: una maggiore centralità di tali istanze potrebbe condizionare priorità legislative che incidono su settori regolamentati, dall’energia alle telecomunicazioni, con effetti valutabili sui portafogli sensibili alle politiche pubbliche.