BolognaFiere, ricavi a 200,8 milioni nel semestre. EBITDA a 40 milioni, investimenti spingono il debito
- 10 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
BolognaFiere chiude il primo semestre 2026 con ricavi consolidati per 200,8 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025, nonostante un calendario fieristico meno favorevole. La società, quotata su Euronext Growth Milan – Segmento Professionale, registra invece una flessione della redditività, condizionata dalla diversa composizione degli eventi e dal maggiore peso delle attività di allestimento.
L’EBITDA si attesta a 40 milioni di euro, rispetto ai 51 milioni del primo semestre 2025, mantenendo comunque un’incidenza del 20% sui ricavi. L’EBIT scende da 40,8 a 28,1 milioni, mentre l’utile netto consolidato raggiunge 19,3 milioni di euro, contro i 25,9 milioni dell’anno precedente.
Ricavi +4% nonostante l’assenza di Zoomark e Autopromotec
Il confronto con il primo semestre 2025 risente della diversa stagionalità del calendario fieristico.
Lo scorso esercizio aveva infatti beneficiato dello svolgimento di importanti manifestazioni biennali come Zoomark International e Autopromotec, non presenti nel calendario del 2026.
Per questa ragione, secondo BolognaFiere, il primo semestre di quest’anno presenta una stagionalità più direttamente confrontabile con quella del primo semestre 2024.
Nonostante l’assenza dei due eventi, il gruppo è riuscito a incrementare il giro d’affari del 4%, sostenuto anche dalla crescita delle attività di Allestimenti & Architecture.
EBITDA scende a 40 milioni
La diversa composizione del portafoglio ha però inciso sui margini.
Il maggiore contributo delle attività di allestimento, caratterizzate da una redditività differente rispetto all’organizzazione fieristica, ha portato l’EBITDA da 51 a 40 milioni di euro, con una contrazione di circa il 22%.
Il margine EBITDA si mantiene comunque intorno al 20% dei ricavi.
Analogo andamento per l’EBIT, sceso a 28,1 milioni dai 40,8 milioni del primo semestre 2025, mentre l’utile netto consolidato passa da 25,9 a 19,3 milioni di euro.
Bruzzone: “Aumentare scala e competitività”
“I risultati del semestre confermano la capacità del Gruppo di crescere facendo leva su un modello industriale sempre più integrato e diversificato”, ha commentato Antonio Bruzzone, Amministratore Delegato di BolognaFiere.
“L’incremento dei ricavi e la forte crescita del comparto Allestimenti & Architecture dimostrano la solidità del percorso intrapreso”, ha aggiunto Bruzzone.
Il gruppo sta portando avanti contemporaneamente investimenti sul quartiere fieristico di Bologna, crescita per linee esterne e rafforzamento della presenza internazionale.
“L’obiettivo è continuare ad aumentare scala, competitività e capacità di generare valore, mantenendo al tempo stesso una rigorosa attenzione all’efficienza operativa e alla sostenibilità finanziaria”, ha sottolineato l’AD.
Unipol Hall, lavori verso il completamento
Tra gli investimenti più rilevanti figura il nuovo padiglione polifunzionale del quartiere fieristico di Bologna, destinato a diventare la nuova Unipol Hall.
La struttura si svilupperà su circa 12.000 metri quadrati, avrà una capacità superiore a 10.000 posti e sarà caratterizzata da elevata modularità ed efficienza energetica.
I lavori sono iniziati nel luglio 2025 e, secondo i programmi della società, saranno completati entro l’autunno 2026.
L’infrastruttura punta ad ampliare la capacità del quartiere di ospitare non soltanto manifestazioni fieristiche, ma anche eventi di diversa tipologia e dimensione.
Posizione finanziaria netta sale a 80,4 milioni
Gli investimenti sostenuti per la nuova infrastruttura hanno avuto un impatto sulla struttura finanziaria del gruppo.
Al 30 giugno 2026 la posizione finanziaria netta monetaria è pari a 80,4 milioni di euro, in aumento rispetto ai 55,2 milioni registrati al 31 dicembre 2025.
L’incremento è quindi pari a 25,2 milioni di euro in sei mesi ed è legato, secondo quanto indicato dalla società, soprattutto agli investimenti in corso sul quartiere fieristico.
BolognaFiere affronta così la seconda parte dell’anno con ricavi ancora in crescita ma una redditività inferiore rispetto all’eccezionale calendario del 2025, mentre prosegue il piano di investimenti destinato ad aumentare dimensioni, diversificazione e capacità competitiva del gruppo.