Strategia lascia da parte Bitcoin e riacquista STRC per 176 milioni di dollari
- 9 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Michael Saylor e la sua società MicroStrategy, detentore del più ampio tesoro aziendale in Bitcoin, hanno temporaneamente sospeso l’acquisto settimanale di BTC per concentrare risorse sul riacquisto di azioni privilegiate STRC.
Secondo un deposito presentato alla SEC (US Securities and Exchange Commission), tra il 31 agosto e il 7 settembre la società ha riacquistato 1,8 milioni di azioni STRC per un ammontare complessivo di circa 176,3 milioni di dollari.
Contemporaneamente, MicroStrategy ha raddoppiato l’entità del proprio Programma di riacquisto di Digital Credit Securities, portandolo a 2 miliardi di dollari. In assenza di nuovi acquisti di criptovaluta, il portafoglio aziendale resta fermo a 845.050 Bitcoin, acquistati per un totale di 63,6 miliardi di dollari a un prezzo medio di circa 75.412 dollari per unità.
Riacquisti di STRC e ripercussioni sul capitale
La mossa di privilegiare il riacquisto di STRC riflette la difficoltà della società a raccogliere capitali quando le azioni privilegiate trattano sotto il valore nominale. In precedenza MicroStrategy aveva stabilito una cornice di capitale che consente la vendita di Bitcoin per finanziare dividendi e, contestualmente, aveva aumentato il tasso annuo del dividendo sulle azioni STRC al 12%.
Il fatto che le privilegiate stiano trattando sotto par limita la capacità di raccogliere fondi attraverso emissioni aggiuntive e potrebbe indurre la società ad alzare ulteriormente il rendimento offerto agli investitori per rendere più appetibili le nuove emissioni.
Altre società espandono le posizioni in Bitcoin
Nel frattempo altre aziende quotate hanno accelerato gli acquisti di Bitcoin. La società con il quinto più grande tesoro aziendale in BTC, Strive, ha comprato 1.375 Bitcoin per 109 milioni di dollari, a un costo medio di circa 79.281 dollari per BTC, portando il totale detenuto a 24.531 monete, come indicato dall’amministratore delegato Matt Cole.
La società francese quotata Capital B ha annunciato un acquisto da 25 milioni di dollari, il più consistente nell’ultimo anno, che l’ha collocata davanti al gruppo H100 Group nella classifica dei detentori di Bitcoin tra le società quotate.
Le mosse di queste società sottolineano come le strategie aziendali legate al possesso di criptovalute rimangano dinamiche: alcune preferiscono accumulare attivi digitali, altre bilanciano il portafoglio con buyback azionari o strumenti creditizi per sostenere la struttura del capitale.
Prospettive di mercato e implicazioni finanziarie
La sospensione temporanea degli acquisti da parte del più grande detentore aziendale di Bitcoin può avere effetti di breve periodo sulla domanda istituzionale, ma non necessariamente indica un cambio strategico di lungo termine. Le decisioni di finanziamento tramite strumenti come le azioni STRC mostrano come il tema della liquidità e del costo del capitale rimanga centrale per le società che detengono criptovalute nei bilanci.
Per gli investitori, la combinazione di riacquisti azionari, alti rendimenti sulle azioni privilegiate e la variabilità del prezzo del Bitcoin crea un mix di opportunità e rischi che richiede un’attenta valutazione del profilo di rischio, dell’orizzonte temporale e della governance aziendale.
In sintesi
- La scelta di MicroStrategy di privilegiare riacquisti di STRC rispetto agli acquisti di BTC evidenzia come il costo del capitale e la struttura del bilancio possano condizionare le operazioni sulle criptovalute, influenzando la capacità di raccolta di nuovi fondi.
- Gli acquisti mirati di aziende come Strive e Capital B mantengono una domanda istituzionale attiva per il Bitcoin, ma la concentrazione delle posizioni in pochi operatori aumenta la sensibilità del mercato a decisioni aziendali individuali.
- Per gli investitori italiani, la dinamica solleva questioni di diversificazione: esposizioni dirette a criptovalute o a società che le detengono implicano rischi regolamentari, fiscali e di volatilità che devono essere integrati nelle strategie patrimoniali.