Visa amplia la strategia sulle stablecoin puntando sui prestiti via blockchain

Visa sta collegando la sua rete di regolamento con infrastrutture di prestito onchain, offrendo ai programmi di carte legate a stablecoin un nuovo canale per ottenere capitale di esercizio e potenzialmente ampliando il ruolo del prestito onchain dal mondo delle criptovalute al regolamento dei pagamenti.

Integrazione tra dati di regolamento e prestito onchain

La società ha annunciato che i dati di regolamento provenienti da VisaNet saranno combinati con infrastrutture di prestito basate su blockchain. Questo approccio permette ai finanziatori di utilizzare i registri di regolamento di Visa insieme ai dati delle transazioni onchain per valutare la solvibilità dei beneficiari e finanziare le loro obbligazioni di pagamento.

In pratica, i prestatori potranno analizzare sia le prove di esecuzione e riconciliazione presenti in VisaNet sia l’attività registrata su blockchain, integrando così fonti tradizionali e onchain per modellare il rischio e decidere linee di credito mirate ai flussi di regolamento della carta.

Rubail Birwadker ha dichiarato:

“Le stablecoin stanno cambiando il modo in cui il denaro si muove e creano opportunità per ripensare l’infrastruttura finanziaria che sostiene i pagamenti.”

Esempio operativo: il caso di Credit Coop

Tra i primi esperimenti citati da Visa figura Credit Coop, un protocollo basato su blockchain che estende linee di credito alle imprese. Secondo i dati riportati, Credit Coop ha finanziato oltre 2,5 miliardi di dollari di volumi di regolamento cumulati a partire dal 2023, con più di 3.000 eventi di prestito e circa 9.000 rimborsi.

Questo modello dimostra come i prestiti onchain possano essere impiegati non solo per attività speculative o trading, ma anche come strumento per sostenere esigenze di liquidità legate all’operatività quotidiana dei merchant e degli operatori di pagamento.

La spinta di Visa sulle stablecoin

Visa sta ampliando la componente legata alle stablecoin all’interno della sua strategia pagamenti: oltre 160 programmi di carte collegati a stablecoin sono attivi sulla sua rete, con volumi di pagamento in crescita di quasi il 200% su base annua.

La società riferisce inoltre che il volume di regolamento basato su stablecoin ha raggiunto un ritmo annualizzato superiore a 20 miliardi di dollari, circa quindici volte il livello registrato nell’anno precedente, segnalando una rapida adozione commerciale.

Nel quadro della sua strategia, Visa ha dichiarato di investire su tutti i livelli dello stack delle stablecoin — dalle blockchain e dai wallet fino alle infrastrutture e alle applicazioni — e ha aderito al consorzio OpenStandard, che prevede l’emissione della stablecoin OpenUSD e comprende oltre 140 imprese partecipanti, tra cui Stripe.

Volume e dinamiche di mercato

L’attività sulle stablecoin continua ad aumentare: l’analisi di Visa indica un volume aggiustato di transazioni su base mensile che ha toccato livelli molto elevati, con trend degli ultimi 30 giorni allineati a oltre un trilione di dollari. Questi numeri riflettono una crescente integrazione delle monete stabili nei flussi di pagamento e nei meccanismi di liquidità.

Implicazioni regolamentari e per il sistema finanziario

L’uso delle informazioni di regolamento tradizionali in combinazione con dati onchain solleva questioni operative e normative rilevanti. In Europa, la crescente applicazione di soluzioni ibride renderà necessario un dialogo con le autorità di vigilanza, come la Banca Centrale Europea e la Autorità bancaria europea, per definire standard di trasparenza, requisiti di capitale e adeguati controlli anti-riciclaggio.

Per i merchant e gli emittenti di carte italiani, la possibilità di accedere a linee di credito basate su flussi di regolamento potrebbe migliorare la liquidità e ridurre i costi finanziari a breve termine. Tuttavia, è probabile che le banche tradizionali e gli operatori di pagamento debbano adattare i loro modelli di rischio e i sistemi di compliance per integrare fonti di dati onchain.

Dal punto di vista infrastrutturale, l’integrazione apre la strada a soluzioni più snelle per il finanziamento del capitale circolante, ma richiede anche standard condivisi per l’interoperabilità tra reti di carte, fornitori di servizi blockchain e istituti di credito.

Considerazioni tecniche e operative

Dal lato tecnico, il processo implica la normalizzazione e la riconciliazione di record di regolamento off-chain con prove di stato onchain. Ciò richiede affidabilità dei dati, garanzie di integrità e procedure per risolvere discrepanze nei tempi di liquidazione.

Per gli investitori e gli operatori di mercato, la convergenza tra infrastrutture tradizionali e servizi onchain rappresenta un’area di interesse sia per opportunità di rendimento — tramite nuovi prodotti di credito legati ai flussi di pagamento — sia per rischi operativi e regolamentari che dovranno essere attentamente valutati.

In sintesi

  • L’integrazione tra i record di regolamento di Visa e il credito onchain può snellire l’accesso al capitale di esercizio per i merchant, ma richiederà adeguamenti nei controlli di rischio e compliance da parte di banche e fornitori di pagamento.
  • Per gli investitori, la nuova classe di attività che combina flussi di pagamento e prestiti onchain potrebbe generare rendimenti differenziati, ma comporta rischi legati a interoperabilità tecnologica e incertezze regolamentari.
  • Dal punto di vista macroeconomico, l’adozione su larga scala di soluzioni ibride può aumentare l’efficienza dei pagamenti transfrontalieri e la velocità di circolazione della liquidità, influenzando il fabbisogno di capitale circolante delle imprese italiane.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.