Bitcoin sfida la pressione dei tassi mentre punta agli $80.000, avverte CoinShares

CoinShares osserva che i flussi verso i fondi in criptovalute stanno diventando sempre più sensibili alle variazioni delle prospettive sui tassi d’interesse statunitensi, con la politica della Federal Reserve che resta un freno significativo alla possibilità che Bitcoin superi la soglia degli 80.000 dollari, nonostante una domanda continua da parte degli investitori.

James Butterfill, responsabile ricerca di CoinShares, ha dichiarato:

“Bitcoin sta tornando a comportarsi come l’oro, ma la Fed continua a fissare il tetto.”

Reazione ai segnali della Fed

La sensibilità del mercato è emersa chiaramente dopo l’intervento di Kevin Warsh a Jackson Hole, nel quale ha sottolineato che i progressi sull’inflazione risultano soltanto modesti e che le pressioni sui prezzi non si stanno attenuando con la rapidità necessaria per dare ai responsabili di politica monetaria la fiducia che l’inflazione si stia dirigendo verso l’obiettivo del 2%.

In seguito al discorso di Warsh, circa 100 milioni di dollari sono usciti immediatamente dai prodotti di investimento in asset digitali, mentre i mercati hanno rapidamente aumentato la probabilità di un rialzo dei tassi a settembre.

Il rimbalzo e i commenti di Waller

La situazione si è però invertita durante la settimana successiva: i flussi hanno recuperato terreno fino a raggiungere circa 1 miliardo di dollari il 4 settembre, in coincidenza con i commenti del governatore Christopher Waller, che ha richiamato l’attenzione sui primi segnali di disinflazione e ha detto di essere propenso a mantenere i tassi invariati a settembre se i prossimi dati sull’inflazione mostreranno ulteriori progressi.

Butterfill ha aggiunto:

“Gli investitori non stanno abbandonando la classe di attivo. Stanno negoziando il percorso dei tassi.”

Alla data più recente, i prezzi dei contratti sui Fed Funds implicavano circa il 60% di probabilità di un rialzo dopo la riunione del FOMC, secondo i dati del CME Group, con il mercato che prezzava un aumento di 25 punti base previsto per il 16 settembre.

Liquidità e condizioni finanziarie

I movimenti evidenziano come Bitcoin e i mercati digitali più ampi rimangano fortemente condizionati da cambiamenti nella liquidità e nella politica monetaria. Storicamente, condizioni finanziarie più accomodanti hanno sostenuto le attività rischiose, incluse le criptovalute.

Un elemento aggiuntivo sul fronte della liquidità è stato l’annuncio del Treasury statunitense di raddoppiare taluni riacquisti di obbligazioni a lunga scadenza, portandoli da 2 a 4 miliardi di dollari per operazione. Il programma ampliato è previsto dal 9 settembre al 4 novembre e ha contribuito al recupero del prezzo del Bitcoin dal livello basso dei 60.000 dollari fino a superare gli 80.000 nel mese in esame.

Contestualmente, si sono registrate vendite nel mercato azionario e spostamenti lungo la curva dei rendimenti, fenomeni amplificati dalle notizie geopolitiche, come le tensioni legate alla guerra in Iran, che hanno determinato oscillazioni nei prezzi del petrolio e nelle Borse in base al sentimento sul successo delle iniziative diplomatiche.

Ophelia Snyder, cofondatrice di 21shares, ha scritto nella sua newsletter che il rally corrente del Bitcoin potrebbe essere meno legato a catalizzatori specifici del mondo crypto e più a una crescente tendenza a ridurre il rischio verso l’esposizione diretta agli Stati Uniti.

Questa dinamica ha inoltre spinto alcune istituzioni finanziarie a rivedere le proprie previsioni: ad esempio, Standard Chartered ha ipotizzato che il prezzo del Bitcoin potrebbe raggiungere i 100.000 dollari entro la fine dell’anno, scommettendo su una combinazione di condizioni di liquidità favorevoli e movimenti nei mercati dei capitali.

Implicazioni per gli investitori

Per gli investitori istituzionali e retail europei, e in particolare per quelli italiani, la crescente correlazione tra criptovalute e politiche monetarie statunitensi implica la necessità di considerare il contesto macroeconomico globale nelle strategie di allocazione. La volatilità indotta dai timori sui tassi rende cruciale la gestione della liquidità e l’uso di strumenti di copertura adeguati.

Inoltre, il ruolo delle operazioni di riacquisto del Treasury mostra che azioni di politica fiscale e decisioni sul debito sovrano possono avere effetti rilevanti sui prezzi degli asset rischiosi, creando opportunità ma anche rischi di breve termine per portafogli esposti alle cripto-attività.

Prospettive e fattori da monitorare

Da qui in avanti, gli elementi chiave da seguire sono i dati sull’inflazione statunitense, le comunicazioni ufficiali dei membri della Federal Reserve, l’evoluzione delle operazioni di buyback del Treasury e gli sviluppi geopolitici che possono influenzare i mercati energetici. Anche le aspettative sui tassi implicite nei mercati dei futures rimangono un indicatore utile per interpretare i flussi verso le criptovalute.

Per i gestori patrimoniali, integrare scenari di variazione dei tassi in stress test e simulazioni di portafoglio diventa indispensabile per valutare la sostenibilità delle esposizioni in asset digitali in caso di improvvisi cambi di sentiment sui mercati finanziari.

In sintesi

  • La sensibilità dei flussi verso le criptovalute ai segnali della Federal Reserve amplifica il rischio di volatilità, rendendo essenziale una gestione dinamica della liquidità per gli investitori italiani esposti a Bitcoin.
  • Le operazioni di riacquisto del Treasury contribuiscono a creare condizioni di mercato favorevoli per gli asset rischiosi; tuttavia, tali misure possono essere temporanee e suscettibili a rapide inversioni di tendenza.
  • Per i consulenti e i gestori patrimoniali, incorporare scenari macro e politiche monetarie nei modelli di allocazione è fondamentale per proteggere il capitale e sfruttare eventuali finestra di investimento nelle criptovalute.
  • Il raffronto tra movimenti dei tassi reali e performance delle crypto suggerisce opportunità di arbitraggio e copertura che gli operatori professionali possono valutare, pur mantenendo una prospettiva cauta sui rischi sistemici.


Author: Tony
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