Hacker etici sottraggono 4000 btc da Liquid, etf registrano i maggiori afflussi del 2026: Hodler’s Digest
- 7 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Una significativa quantità di Bitcoin — poco meno di 4.000 BTC, valutati circa $319 milioni — è stata trasferita dalla Liquid Network, la sidechain per Bitcoin gestita da Blockstream, in un evento che gli stessi presunti autori hanno descritto come un’operazione di “white hat”. Un messaggio OP_RETURN non verificato recitava: “siamo whitehat. contattateci on chain.” Nel frattempo il team ha sospeso i nodi bridge e ha chiesto alle piattaforme di interrompere depositi e prelievi in LBTC mentre cerca di contattare gli autori e capire le vulnerabilità coinvolte.
La dashboard esplorativa della Liquid indica che il saldo del portafoglio di federazione è passato da circa 4.200 BTC a soli 207,275 BTC. Nel funzionamento tipico della rete, l’LBTC viene bruciato sulla sidechain prima che i Bitcoin vengano rilasciati: in pratica la transazione richiede l’autorizzazione di un multisig 11 su 15 e l’invio dei fondi verso indirizzi presenti in una whitelist approvata.
Liquid Network ha dichiarato:
“i fondi sono stati ritirati tramite la SideSwap PAK (Peg-out Authorization Key), ma quella chiave non è stata compromessa, né lo sono state altre. I nodi bridge sono stati temporaneamente disabilitati, perciò non possono essere inviate nuove transazioni alla rete. Effettivamente la sidechain Liquid è sospesa finché il problema non sarà risolto.”
Un analista noto nel settore, DBCrypto, ha commentato:
“Le monete non stanno ‘correndo’, sono ferme sulla blockchain e non sono state mescolate. Questo è più coerente con un’estrazione whitehat che con un furto.”
Tuttavia l’episodio solleva dubbi sostanziali sulla sicurezza della sidechain: o undici dei quindici firmatari hanno autorizzato la transazione, oppure la whitelist progettata per impedire prelievi non autorizzati non ha funzionato. In entrambi i casi la reputazione tecnica di Liquid ne esce compromessa.
Sideswap, il servizio tramite cui sono passati i fondi, ha affermato di non avere la chiave compromessa e di aver riscontrato che l’L-BTC in quell’ordine era stato creato attraverso un bug nel software Elements. I team coinvolti stanno collaborando per isolare la falla e recuperare informazioni utili alle indagini.
Samson Mow, CEO della Jan3, ha dichiarato:
“Tutti stanno lavorando attivamente per risolvere la situazione… Sono momenti difficili ma ne usciremo.”
Flussi negli ETF Bitcoin: tre settimane record
I fondi ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato la loro serie di tre settimane con i maggiori afflussi del 2026, mentre il prezzo si muove poco sopra i $80.000. Nel periodo terminante venerdì i flussi settimanali hanno toccato $986,9 milioni, per un totale di circa $3,8 miliardi nelle ultime tre settimane, secondo dati di mercato disponibili.
Il patrimonio netto complessivo dei fondi era intorno a $101,3 miliardi venerdì, con afflussi cumulativi da inizio periodo che ammontano a $55,6 miliardi. Il forte interesse evidenzia come gli ETF stiano continuando ad attirare capitale istituzionale e privato, alimentando la discussione su possibili conseguenze sui livelli di volatilità e sulla capacità del mercato di sostenere prezzi più elevati.
Controversia sulle azioni tokenizzate: AMC contro Robinhood
La piattaforma Robinhood ha ottenuto rapido successo nei volumi sulle blockchain e nella tokenizzazione di asset, ma la decisione di lanciare azioni tokenizzate di società quotate ha scatenato l’ira del CEO di AMC, Adam Aron, che ha minacciato azioni legali sostenendo che la tokenizzazione sia avvenuta senza il suo consenso.
Adam Aron ha scritto:
“Ritengo questa pratica spregevole, oltraggiosa, disgustosa, detestabile, inaccettabile, vile. Come può essere legale? Non abbiamo alcuna relazione con ciò e non lo approviamo in alcun modo.”
Il cofondatore di Robinhood, Vlad Tenev, ha risposto con tono provocatorio chiedendo: “Qual è il problema?” Subito dopo il capo legale della piattaforma, Dan Gallagher, ex commissario della SEC, ha replicato con fermezza:
“Conosciamo la normativa sui titoli negli Stati Uniti e non intendiamo ritirarci. Mandate i vostri legali e li informeremo.”
La vicenda solleva questioni giuridiche complesse su diritti di proprietà intellettuale, rappresentazione di titoli e responsabilità delle piattaforme che emettono versione tokenizzate di azioni: aspetti che potrebbero spingere regolatori e tribunali a fornire chiarimenti vincolanti.
Consorzio bancario per stablecoin: BofA, Citi e altri
Un gruppo di 21 grandi istituzioni finanziarie, tra cui Bank of America, Goldman Sachs, Citi, Deutsche Bank, UBS, Santander, MUFG e Fidelity Investments, ha annunciato l’intenzione di costituire una società per sviluppare e emettere una stablecoin denominata in dollari statunitensi.
Il progetto punta a lanciare la stablecoin nel primo semestre del 2027, subordinatamente alla costituzione della nuova società e ad altre condizioni. In prospettiva, il consorzio prevede di estendere l’offerta anche ad altre valute del G7, con l’euro individuato come priorità successiva.
Sul piano istituzionale, il sostegno dichiarato dei paesi del G20 verso l’innovazione digitale e la regolamentazione responsabile degli asset digitali suggerisce che progetti di questo tipo potrebbero trovare un ambiente normativo più favorevole, a patto di rispettare requisiti di stabilità finanziaria e prevenzione del riciclaggio.
Ban a vita su Kalshi e dibattito giurisdizionale
La piattaforma di prediction market Kalshi ha imposto un divieto a vita a George Santos, ex membro del Congresso statunitense, accusandolo di aver sfruttato informazioni privilegiate per operare su contratti legati alle sue stesse azioni pubbliche, tra cui la partecipazione al discorso sullo Stato dell’Unione del febbraio 2026.
In risposta, il procuratore generale del New Jersey ha depositato una petizione alla Corte Suprema degli Stati Uniti per far decidere se le autorità statali o le agenzie federali — come la Commodity Futures Trading Commission — abbiano giurisdizione sui mercati predittivi. La questione interessa numerose controversie civili avviate da autorità di gioco d’azzardo in almeno 20 stati, che reclamano poteri regolatori a livello statale.
Andamento dei mercati e principali movimenti di settimana
Alla chiusura settimanale, Bitcoin (BTC) è salito del 2,6% a $80.234, Ethereum (ETH) ha guadagnato il 2,3% portandosi a $2.513 e XRP è aumentato del 3% a $1,42. La capitalizzazione complessiva del mercato è risultata intorno a $2,72 trilioni.
Tra le prime 100 criptovalute per capitalizzazione, i principali rialzi della settimana sono stati di Pons (PONS) con +140%, Arbitrum (ARB) con +116% e Dash (DASH) con +66%. I maggiori ribassi settimanali includono Pump.fun (PUMP) -13,2%, Canton (CC) -6,9% e Official Trump (TRUMP) -4,1%.
Previsione di punta: ipotesi da $1 milione entro il 2030
Arthur Hayes, fondatore di BitMEX, ha espresso una previsione audace: secondo lui Bitcoin potrebbe raggiungere $1.000.000 entro il 2030, citando fattori quali la scomparsa della bolla dell’AI, un’espansione monetaria significativa e la possibilità di controllo dei rendimenti negli Stati Uniti.
Arthur Hayes ha detto:
“Abbiamo gli ingredienti. Il momento è ora. Credo che i $58.000 siano stati probabilmente il fondo per Bitcoin, e ora inizierà una salita graduale.”
Tuttavia Hayes ha indicato di preferire in questo momento un’esposizione su Ethereum per rapporto rischio/rendimento, ritenendolo potenzialmente più pronto per crescite multiple nel breve-medio termine.
Rumori e timori: El Salvador e l’IMF
È emersa una questione relativa alla politica di accumulo di Bitcoin da parte di El Salvador dopo la revisione del suo programma di finanziamento con il Fondo Monetario Internazionale. Documenti esaminati avrebbero indicato che parte dell’incremento delle riserve era riconducibile a donazioni private e non a spese pubbliche.
Il presidente Nayib Bukele ha respinto con forza tali ricostruzioni definendole “notizie false” e negando il trasferimento delle rendite in Bitcoin a terzi, affermando che solo azioni della piattaforma di portafoglio erano state cedute in passato, e non la riserva strategica in Bitcoin.
Malware distribuito tramite app false per AI
Ricercatori di sicurezza hanno segnalato la circolazione di una falsa applicazione desktop che si spaccia per una versione gratuita di un noto modello di intelligenza artificiale. Il software malevolo, denominato RevStealer, è progettato per sottrarre dati da browser, gestori di password, VPN, conversazioni e per prendere di mira oltre 50 portafogli di criptovalute, lasciando poche tracce del proprio passaggio.
Riconversione di impianti: mining dismesso per spazio ad AI
Hyperscale Data ha annunciato la chiusura dell’attività di mining in uno stabilimento nel Michigan per destinare il sito a un cliente nel settore dell’intelligenza artificiale. Tutte le macchine di mining sono state spente e la società intende vendere l’hardware associato.
L’accordo prevede una fornitura di 20 megawatt di capacità computazionale con un contratto principale di 10 anni più opzioni di estensione, che potrebbe generare oltre $1,2 miliardi nel massimo orizzonte temporale; con opzioni aggiuntive di capacità il valore potenziale sale ulteriormente.
Nel frattempo la stessa società ha ridotto significativamente il proprio portafoglio di Bitcoin, scendendo da 1.006 BTC a circa 215 BTC: una mossa che riflette la priorità alla monetizzazione degli asset e alla riorientazione verso contratti di lungo termine con clienti enterprise.
Riflessioni editoriali e temi aperti
Le storie della settimana evidenziano due tendenze parallele: da un lato l’ingresso progressivo di capitale istituzionale e prodotti regolamentati che sostengono la maturazione del mercato; dall’altro, persistono rischi operativi e legali legati a custodia, smart contract e rappresentazione digitale di asset tradizionali. La capacità del settore di risolvere questi nodi determinerà in larga parte la sua credibilità futura.
In sintesi
- La falla che ha portato al prelievo su Liquid mette in luce vulnerabilità nei modelli di custodia multisig e nelle whitelists: per gli investitori italiani è un richiamo a valutare la controparte e la resilienza delle infrastrutture prima di allocare capitale in prodotti sidechain.
- I forti afflussi negli ETF Bitcoin segnalano continuata domanda istituzionale, ma aumentano anche la sensibilità dei prezzi a rotazioni di flussi: ciò può favorire prodotti regolamentati italiani ed europei che cercano esposizione agli asset digitali senza gestione diretta delle chiavi.
- Il progetto di stablecoin guidato da grandi banche indica che il sistema finanziario tradizionale sta cercando soluzioni interoperabili; per l’Italia questo solleva questioni normative e opportunità per infrastrutture di pagamento conformi agli standard UE.
- La riconversione di impianti di mining verso data center AI mostra come gli asset infrastrutturali nel settore crypto possano essere riallocati per generare ricavi stabili, offrendo spunti su strategie industriali per operatori italiani attivi in data center e cloud computing.