Dati sul lavoro Usa migliori del previsto affossano bitcoin in un clima di incertezza sui tassi della Fed

La recente pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro statunitense ha sorpreso i mercati: ad agosto l’economia degli Stati Uniti ha aggiunto 162.000 posti di lavoro non agricoli, quasi il triplo delle stime degli economisti che indicavano circa 56.000 unità, con ripercussioni immediate sui prezzi delle criptovalute e sulle aspettative sui tassi della Federal Reserve.

Il mercato del lavoro supera le stime

Secondo i dati pubblicati venerdì, il saldo netto di posti di lavoro non agricoli ad agosto è risultato molto più alto del previsto, a 162.000. La notizia ha innescato una reazione rapida sui mercati: il prezzo del Bitcoin è passato da circa 81.300 dollari a minimi locali intorno a 78.600 dollari, per poi stabilizzarsi in area 79.500 al momento della stesura.

Il significato dei numeri è amplificato dal contesto attuale, in cui le prospettive sui tassi restano frammentate in vista della riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) del 15-16 settembre. Diversamente dal passato, quando le attese erano relativamente ben aggregate, la combinazione di una nuova leadership e di indicazioni meno precise ha aumentato l’incertezza sulle mosse future della banca centrale.

Effetti sulle aspettative della Fed

Nei giorni precedenti alla pubblicazione, alcuni membri del consiglio della Fed avevano lasciato intendere aperture verso una pausa dei rialzi. In particolare il governatore Christopher Waller aveva espresso preferenza per una sospensione dei rialzi in attesa dei prossimi dati sull’inflazione, contribuendo a spostare le probabilità implicite delle opzioni di mercato.

Le piattaforme di mercato delle scommesse politiche vedevano inizialmente una probabilità maggiore per una pausa, con oscillazioni che hanno raggiunto il 60% a favore della pausa e il 40% per un rialzo di 25 punti base. Il robusto dato occupazionale di venerdì ha però riequilibrato le probabilità su un confronto più incerto, riportandole intorno a un 50/50.

La variabilità delle aspettative prima del FOMC indica come i dati macroeconomici a sorpresa possano ripristinare la pressione sui mercati dei tassi, con effetti a catena sul valore di attività sensibili al costo del capitale, come azioni e criptovalute.

Donald Trump ha dichiarato:

“Il Consiglio della Fed, con il suo grande nuovo leader, deve essere più intelligente – SIATE PATRIOTI per una volta. I tassi d’interesse elevati mettono gli Stati Uniti in una posizione molto sfavorevole, e non lo permetterò!”

Il fork Blake2b e la prima liquidità

Parallelamente ai movimenti macro, la rete Bitcoin ha vissuto una fase di frammentazione tecnica dopo l’attivazione del soft fork BIP-110 lo scorso 7 agosto, che per un periodo ha generato due catene concorrenti: una che applicava le nuove regole e l’altra che proseguiva con le regole preesistenti.

La catena derivante da BIP-110 ha faticato a guadagnare trazione perché i miner non hanno fornito sufficiente potenza di calcolo per estenderla. Questo episodio ha riacceso il dibattito sulla concentrazione della potenza di mining: poche entità controllano oggi la maggior parte dell’hashrate, condizionando quali blocchi vengono prodotti e quali regole prevalgono.

Una parte dei sostenitori di BIP-110, capeggiata da LukeDashjr, ha deciso di proseguire la catena con una modifica dell’algoritmo di proof-of-work verso Blake2b, nella speranza di attrarre miner diversi e ridurre la centralizzazione. Il relativo hard fork è stato avviato il 30 agosto e ha creato una versione parallela della moneta basata su Blake2b, con assegnazione di saldo equivalente per gli indirizzi che detenevano Bitcoin SHA-256 prima dell’evento.

Al momento la nuova versione è scambiata su una sola piattaforma che ha accolto la quotazione, Neoxa, dove la liquidità rimane ridotta: il prezzo si è attestato intorno a 350 dollari contro USDC, con spread limitati ma volumi ancora contenuti. L’esistenza di una sola piattaforma e di un book sottile rende il mercato del fork altamente sensibile a ordini di dimensioni moderate.

Implicazioni per mercati e investitori

La combinazione di dati macro robusti e di eventi tecnici nella sfera delle criptovalute ha generato due canali distinti di volatilità: uno guidato dalle aspettative sui tassi e sulla crescita, l’altro legato alla governance e alla decentralizzazione delle reti. Per gli investitori ciò significa che le strategie devono tenere conto sia del rischio macro sia di quello specifico di protocollo.

Per gli operatori italiani, l’inasprimento delle probabilità di rialzo o la loro maggiore incertezza possono influenzare il costo del capitale e la valutazione delle attività rischiose. Contestualmente, la comparsa di fork con liquidità limitata rappresenta opportunità speculative ma anche rischi operativi e di custody significativi.

In assenza di una maggiore distribuzione dell’hashrate e di più piattaforme che quotino la versione Blake2b, il mercato di quest’ultima rimarrà vulnerabile a shock di domanda e a movimenti di prezzo amplificati. Gli investitori dovrebbero valutare attentamente la dimensione delle posizioni e la qualità delle controparti prima di esporsi.

Considerazioni finali

Il dato occupazionale di agosto ha ricordato che i fondamentali macro possono modificare rapidamente le aspettative sui tassi, con impatto diretto sulle valute digitali e sugli asset di rischio. Allo stesso tempo, le dinamiche interne alle blockchain dimostrano che la decentralizzazione è anche una questione pratica che influisce su liquidità e governance.

In sintesi

  • La sorpresa positiva sul mercato del lavoro aumenta il rischio di rialzo dei tassi: per gli investitori italiani ciò può tradursi in una maggiore volatilità su azioni e criptovalute sensibili al costo del capitale.
  • La frammentazione tecnica di Bitcoin e la nascita della versione Blake2b evidenziano rischi di liquidità e di controparte; posizioni in fork sottili richiedono gestione attiva del rischio di esecuzione e custodia.
  • La concentrazione dell’hashrate mantiene aperto il tema della governance delle reti: una migrazione verso algoritmi alternativi può migliorare la decentralizzazione, ma finché i mercati restano piccoli gli impatti sui prezzi saranno amplificati.


Author: Tony
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